10 errori da evitare se vuoi ascoltare davvero l’altro (parte 1)

come ascoltare

“Parlare è una necessità, ascoltare è un’arte.”
Johann Wolfgang Goethe

In una società come la nostra, frenetica e individualista,
è sempre più difficile essere ascoltati e saper ascoltare.

Basta seguire un dibattito televisivo, di sport, politica o un reality, per renderti conto che non si tratta di un dialogo ma di un’accozzaglia di monologhi,
dove l’ascolto è quasi completamente assente.

Le voci si accavallano, si pongono domande a cui nessuno risponde, ne sembra che le risposte interessino particolarmente a nessuno,
ognuno segue un proprio schema. Le persone sono troppo occupate a parlare per ascoltare davvero gli altri.

Chissà quante volte ti sarà capitato …

… di avere un dialogo con qualcuno, che segue solo i suoi pensieri,
parla sistematicamente dei suoi problemi,
t’interrompe costantemente e non ha sentito nulla di quello che gli hai detto.

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… l’amico/a che ti chiede sempre come stai? e come va la vita? E non ti lascia neanche il tempo di rispondere,
ti interrompe e parla di sé (per il bisogno di sfogarsi o forse perché non trova nessuno che lo ascolti veramente).

Ti rendi conto che quell’amico “non sa come ascoltare”,
è capace solo di ascoltarsi.

e anche di …

parlare al telefono con qualcuno e avere la sensazione di parlare da solo
“Ma ci sei? Mi stai ascoltando?”. Pur senza vedere la persona sai, con assoluta certezza,
che il nostro interlocutore è da “un’altra parte”, sta pensando ad altro,
non presta attenzione (in buona fede, ovviamente).

Come ascoltiamo

Spesso il nostro ascolto è distratto, prevenuto, pronto a consigliare,
a dare giudizi e a criticare.

Ascoltiamo solo ciò che vogliamo, lo filtriamo attraverso la nostra mente,
i nostri punti di vista e così facendo siamo pronti a condannare e a giudicare ancor prima che le parole dell’altro ci giungano all’orecchio.

Solitamente desideriamo che gli altri ci ascoltino con attenzione,
ma non sappiamo, non riusciamo o non vogliamo fare altrettanto.

Diamo per scontata quest’abilità per il solo fatto di sentire e comprendere ciò che l’altro sta dicendo.

Difatti, queste due cose sono ben diverse tra di loro: il sentire è un atto puramente fisico e s’intende la percezione d’ogni rumore o suono che avviene attraverso l’udito,
l’ascolto invece coinvolge tutta la sfera emozionale di chi ascolta.

Come ascoltare

L’ascolto richiede, da parte tua, uno sforzo d’interesse, di concentrazione e d’attenzione,
per mostrare realmente la tua disponibilità verso il tuo interlocutore.

È una prova di rispetto non solo verso l’altro, in quanto persone,
ma anche verso ciò che ha da dirti.

Quando le persone percepiscono il tuo reale interesse nei loro confronti, aumentano il loro desiderio di comunicare.
Ti verranno a parlare di questioni che gli stanno a cuore,
si sentiranno compresi (anche se non sei d’accordo con loro) e non giudicati.

È facile capire perché i buoni ascoltatori sono cosi apprezzati e ricercati

Impariamo a prestare vero ascolto a quello che ci dicono i collaboratori, colleghi, figli, partner o amici e diventeremo,
per loro, il punto di riferimento importante e irrinunciabile.

Credo che ognuno di noi debba riflettere su come ascoltare e comprendere veramente gli altri.

Siamo aperti al dialogo o stiamo semplicemente sentendo cosa gli altri ci stanno dicendo?
Siamo realmente capaci di mettere da parte i nostri pensieri,
ascoltare con attenzione e accogliere l’altro senza giudicare?

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