13 motivi perchè i tuoi rapporti sul lavoro non decollano (parte 1)

rapporti interpersonali al lavoro

Poco importa quale sia la tua professione, il tuo ruolo e quanto tu debba stare in contatto con le persone durante la tua attività lavorativa … una cosa è certa …

i rapporti interpersonali al lavoro sono complessi.

Colleghi pettegoli, responsabili pesanti, dipendenti indisponenti, clienti noiosi …
gestire i rapporti interpersonali al lavoro è tutt’altro che semplice e lo sai bene anche tu, visto che ogni giorno ti trovi a convivere con questi comportamenti che provocano contrasti e tensioni.

Ognuno ha il suo stile, il suo carattere e le sue manie.

C’è chi è troppo passivo e chi, al contrario, è troppo aggressivo. Chi è maleducato, chi è troppo permaloso, pettegolo o poco disponibile verso gli altri.

E tu, come ti relazioni con i tuoi colleghi o i tuoi collaboratori? Sei socievole, chiuso o diffidente? Ti è mai successo di aver compromesso, a causa del tuo comportamento o delle tue reazioni, i rapporti interpersonali con il capo, i colleghi o il team?

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Vediamo insieme 13 possibili motivi perchè i tuoi rapporti sul lavoro non funzionano come vorresti, senza la presunzione di offrirti una lista esaustiva, visto la complessità e la vastità dell’argomento.

1. Hai sempre una scusa pronta

“Non è colpa mia”
“Ero di libero”
“Non ne so niente”
“Boh! Non lo so, chiedete a Luigi …”

Non ti assumi mai le responsabilità. Te ne tiri sempre fuori. Non eri lì, e se c’eri, eri occupato a fare altro…ne hai sempre pronta una!

Possibile che sono sempre gli altri gli incompetenti, quelli che non capiscono niente, quelli che sbagliano? Riversare la colpa sugli altri è un atteggiamento frequente soprattutto quando ci sentiamo insicuri o abbiamo paura di fallire.

Assumersi le responsabilità è un mezzo potente per creare rispetto e fiducia nei tuoi colleghi o collaboratori e, allo stesso tempo, incoraggi gli altri a fare lo stesso.

2. Le spari sempre troppo grosse

Sei diventato così bravo che riesci a cogliere ogni occasione per agganciarti al discorso e iniziare a parlare di te, delle cose che hai fatto, di quello che ti successo e allora …

… avanti con viaggi mai fatti, sport mai praticati, hobby mai coltivati o conoscenze importanti mai frequentate, solo per apparire più interessante o attraente agli occhi di colleghi o collaboratori.

Spesso non sono totali invenzioni ma solo “piccole” forzatura della realtà. Niente di grave, per carità, ma pensi davvero che, così facendo, riuscirai a impressionare gli altri e sembrare più interessante o intrigante?

Una cosa è certa, alla lunga diventi sicuramente scontato, pesante e spingi gli altri a evitarti.

3. Sminuisci gli altri per metterti in luce

Molte persone sono predisposte a mettere in cattiva luce gli altri, per apparire migliori di quello che sono.

Ogni occasione è favorevole, per mettersi in buona luce, sminuire gli altri, utilizzando bugie che feriscono in maniera mirata una determinata persona davanti al capo o ai colleghi.
Queste persone prima individuano i bersagli, che sono ritenuti da ostacolo per la propria carriera lavorativa, poi cercano di demolirli con menzogne anche raffinate, alterando dati, fatti e situazioni, solo per eliminare la concorrenza.

Le scorciatoie, anche se invitanti, non portano a nulla! La verità, alla fine, viene fuori, e i benefici immediati a lungo termine non premiano.

Imposta la tua carriera sul talento, la volontà e la competenza! Anziché svalorizzare gli altri, cerca di dimostrare sul campo il tuo valore, porta pazienza e vedrai che la tua costanza sarà premiata.

4. Dipendi dalle opinioni degli altri

Cambi la tua personalità e i tuoi modi di fare secondo la persona che hai di fronte? Vuoi sentirti dire continuamente dagli altri che sei competente e indispensabile?

Se abbiamo bisogno continuamente del giudizio positivo degli altri, è un chiaro segno che dobbiamo lavorare sulla nostra autostima. Alla base abbiamo paura di essere rifiutati o emarginati dal resto del gruppo. È uno schema mentale che ci porta spesso a fare di tutto per compiacere i nostri colleghi o i nostri collaboratori, pur di ottenere la loro stima.

Se dobbiamo continuamente soddisfare le aspettative degli altri, diventiamo dei burattini sotto il comando delle persone. Nessuno apprezza realmente chi asseconda sempre gli altri, come un cagnolino.

Non diamo troppo peso a quel che dice la gente: oggi ci osannano, domani ci condanneranno. “Alleniamoci” invece a convivere con la disapprovazione.

5. Cedi alla maleducazione

Educazione al lavoro è sinonimo di professionalità e quando non lo sei ti esponi ad attacchi, dai quali non è possibile, o difficile, difendersi.

Puoi avere un pessimo carattere, essere stressato o sotto pressione ma l’educazione è imprescindibile per riuscire a gestire in modo positivo i tuoi rapporti interpersonali al lavoro.

6. Ti piace gossippare

C’è chi dice che, sul lavoro, non bisognerebbe parlare d’altro… ma sen’altro esagera e poi per 8 o 9 ore rimanere al di fuori dei pettegolezzi, da pausa caffè, non è cosa facile.

Spettegolare un po’ con i colleghi più stretti può essere salutare perchè stempera la tensione e serve a creare un clima più leggero. Lo scherzo distende gli animi e consolida il gruppo. I pettegolezzi e il gossip al lavoro diventano pericolosi quando sono continuamente alimentati, con un’escalation dei toni e della forma, o diventano l’unico sfogo a frustrazione e stress.

Evita di farti coinvolgere troppo per non rischiare di rovinare i tuoi rapporti interpersonali al lavoro o di trovarti in situazioni spiacevoli.

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