12 volte in cui è meglio chiudere la bocca e tacere (per non fare danni al lavoro) – 1

meglio stare zitti

Ci sono momenti, dove devi necessariamente parlare, ma ci sono anche casi in cui è più saggio stare zitti.
Spesso le parole più potenti sono le parole del silenzio.

Shakespeare disse: “È meglio essere il re del tuo silenzio che schiavo delle tue parole”.

Iscriviti alla Newsletter e ricevi GRATIS la guida sul coaching "Investi su Te Stesso"

Per quanto potenti siano le parole,
ci sono momenti in cui devi tenere le labbra ben serrate e non dire nulla.
Stare zitti!

Ecco 10 situazioni in cui è meglio mordersi la lingua e tacere, se non vuoi fare danni al lavoro:

1. Quando non hai nulla di produttivo da offrire

Conoscerai anche tu quella persona che sembra apprezzare solo il suono della sua voce. Quando parte per la sua tangente, tutti alzano gli occhi al cielo.

Non porta mai qualcosa di produttivo ma si limita a divagare nel tentativo di dimostrare quanto sia brillante e competente. Ecco un esempio da non seguire!

Che si tratti di una critica distruttiva, di una sottigliezza irrilevante o di una questione inconsistente rispetto a ciò che è discusso, è meglio mordersi la lingua, non parlare, se non hai effettivamente qualcosa di sostanziale da dire.
Lo apprezzeranno tutti.

2. Quando non “palleggi” l’argomento

“Meglio tacere e dare l’impressione di essere stupidi,
piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio!”

Oscar Wilde

 

Se non conosci-i-fatti, meglio stare zitti.
Non valutare o giudicare prima di aver capito (bene) come sono andate le cose, prima di conoscere-i-fatti.

Se parli prima di sapere,
rischi di dover fare imbarazzanti dietro-front o di reagire in modo eccessivo per poi andare a scusarti e “ricucire” rapporti incrinati.

Il silenzio può essere imbarazzante.
Tuttavia, sicuramente è meglio stare in silenzio su un argomento che non conosci.
Piuttosto che blaterare idiozie. Meglio tacere.

3. Quando la decisione del tuo capo è definitiva

Il tuo capo ha deciso.
Dopo attente valutazioni, ha stabilito di mettere la tua idea in secondo piano e attenersi al vecchio metodo (quello che ha sempre usato).

Sai che la tua proposta è SMART e più efficiente, quindi rispondi alla sua decisione con ancora più veemenza portando prove a favore della nuova strada da percorrere.

L’hai fatto … ed è stato un altro NO.
OK, stop fermati!

Se continui a tormentare il tuo capo sul perseguire la tua opzione non apparirai determinato ma irrispettoso e insubordinato.
È un tuo obbligo rispettare la sua decisione, che tu sia d’accordo o no!

4. Quando vuoi correggere qualcuno pubblicamente

Non importa quali siano le tue intenzioni,
non è mai una buona idea correggere qualcuno di fronte a un “pubblico” (team, clienti, titolari, ecc …).

Oltre a essere imbarazzante,
dai anche un motivo all’altra persona di pensare che le tue intenzioni siano tutt’altro che nobili, poiché hai sottolineato l’errore.

Meglio sempre scegliere il faccia-a-faccia privato e far sembrare che la svista sia “scappata via” accidentalmente.
Inoltre, dando alla persona la possibilità di salvare la faccia, rafforzerai il tuo rapporto di lavoro con lei, invece di demolirlo.

Cerca di non usare “tu” quando correggi e rettifichi qualcuno.

È indispensabile correggere qualcuno pubblicamente solo se l’errore porterà a gravi conseguenze o farà risparmiare tempo e fatica a tutti.

Per esempio,
se in una riunione si sta partendo con l’ordine del giorno sbagliato, intervenendo, potrai far risparmiare tempo ed energie a tutti i presenti.

5. Quando le emozioni sono ancora “calde” è meglio stare zitti

Tutti abbiamo ricevuto email arrabbiate da parte di clienti, colleghi, capi.
Purtroppo di solito, il modo in cui scegliamo di rispondere intensifica le emozioni coinvolte.
Rispondere in modo professionale è più facile a dirsi-che-a-farsi.

Se il tuo collega, capo o cliente si sono lasciati sopraffare dalle emozioni, non ripetere lo stesso errore.
Prendi tempo. Ti aiuterà a evitare una reazione istintiva.

Parlare sul posto di lavoro quando le tue emozioni stanno salendo, di solito non è un buon segno.
Il più delle volte, finisci per dire qualcosa di cui ti penti o in definitiva peggiora la situazione.

Invece,
concediti un momento per rinfrescarti e riacquistare la calma.