12 volte in cui è meglio chiudere la bocca e tacere (per non fare danni al lavoro) – 2

meglio stare zitti

6. Quando non riesci a immaginare l’effetto delle tue parole

Se (ancora) non riesci a pesare, selezionare, scegliere al meglio le tue parole.
Quando rischi di sembrare insensibile, vittima, ingrato, permaloso, esagerato, inadeguato.

È meglio mordersi le labbra.
È meglio stare zitti!

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7. Quando muori dalla voglia di dare un consiglio o un parere

“Sai perché sei in questa situazione? Perché …” .
“Non dovresti fare così”
“Stai sprecando la tua vita …”.

Spesso pensiamo (sbagliando) che l’altra persona si aspetta un parere o un consiglio su ciò che ci sta dicendo.
Invece, la persona, il più delle volte, ci parla solo per condividere semplicemente i suoi pensieri e il suo stato d’animo. Tutto qui!

Metti da parte ego e i tuoi bisogni personali come quello di parlare, di avere ragione, di fare il salvatore-di-anime, il-guru o di farti valere a tutti i costi.

Tira fuori la “borsa dei consigli” o pareri solo quando ti sono esplicitamente richiesti.

8. Quando ti aggrappi alle scuse dopo un errore

Che si tratti di un malinteso, una fotocopiatrice inceppata,
un caso di omonimia oppure il corriere che ritarda la consegna di documenti molto importanti.
Poco importa.

Morditi le labbra. Non rifugiarti nelle scuse.
Ammetti la responsabilità (soprattutto quando sono evidenti) delle tue azioni o comportamenti e riconosci quello che hai fatto.

Non fare come la maggior parte delle persone, non tirare fuori la solita lista di scuse e discolpe che giustificano l’incidente.

Accampare scuse o giustificazioni ti farà apparire come quello che sta cercando di evitare la colpa, il che si traduce in una perdita di fiducia da parte del tuo supervisore o dei tuoi colleghi.

Tieni presente … c’è una grande differenza tra una spiegazione e una scusa.

9. Quando la conversazione diventa maldicenza meglio stare zitti

Hai sentito del progetto che il tuo collega ha completamente toppato? Certo che si!
Prima che dalle tue labbra esca che anche tu eri presente all’incontro a porte chiuse con il gran-capo
Taci. Meglio stare zitti!

Anche se muori dalla voglia di condividere particolari “succulenti”.

 

Il pettegolezzo da ufficio non è mai una buona cosa.
Partecipare – anche solo con un commento apparentemente innocente – può facilmente tornarti indietro con gli interessi.

Quindi, tieni la bocca chiusa e educatamente esci dalla conversazione.

10. Quando muori dalla voglia di far vedere al tuo team quanto sei un capo brillante

Se vuoi far crescere le persone del tuo team, se desideri che veramente imparino, lasciali risolvere il problema da soli.
Taci, non dire niente.
Non-aiutare.

Non-aiutare, vuol dire permettere alla persona di costruirsi la propria capacità, la propria competenza e la propria fiducia in se stesso. Le persone di solito possono superare maggior parte dei problemi quando hanno fiducia in se stessi.

Fai un passo indietro.

Meglio stare zitti.
Lasciala fare i prossimi passi per conto proprio.
Proprio come se fosse un bambino.

Leggi il post per approfondire.

11. Quando stai per dire SI (invece vorresti dire NO)

Hai il “no” sulla punta della lingua, ma siccome ti senti in colpa, non vuoi che gli altri pensino che sei una persona poco disponibile oppure vuoi evitare un conflitto, dalla tua bocca esce un benevolo “si” con tutto il suo strascico di ruminazioni, colpevolizzazioni e logorii mentali.

Se una richiesta ti mette parecchio in crisi, non rispondere subito, prendi tempo.
“Posso pensarci su? Ti faccio sapere domani”.

Leggi il mio post per approfondire come dire NO senza offendere.

12. Quando stai per dire SI (mentre sai già che poi dirai NO)

Non accettare subito la richiesta, per timore o indecisione,
sapendo già che tanto poi dirai (non di persona ma via mail o tramite qualche collega-messaggero) che non se ne fa più niente!

In questo modo dimostri di essere debole,
pauroso e subdolo (uno che non ci mette la faccia) e che sei lontano dall’immagine di persona forte e coerente che meritano i tuoi colleghi.

Il silenzio “parla”.
In un clima di odio, rabbia o insicurezza, dare spiegazione spesso è solo tempo perso.
Nell’amarezza, le persone potrebbero beneficiare più della tua presenza silente piuttosto che delle tue commiserazioni di circostanza.

Se non sei sicuro di cosa-dire e come-dirlo, fermati un attimo.
Prendi il tempo di pensare prima di parlare.
Nel dubbio … taci.
Nel dubbio … meglio stare zitti!