13 linguaggi del corpo che come donna dovresti evitare per non perdere credibilità – 1

donne al lavoro

“La questione non è chi mi darà il permesso,
ma chi mi fermerà”

Ayn Rand

Tutti i leader sono giudicati (anche) dal loro linguaggio del corpo.
Tutti i leader-donna sono giudicate (soprattutto) dal loro linguaggio del corpo…
ma anche tutte le donne al lavoro sono giudicate dal loro linguaggio non-verbale.

Se una donna vuole essere percepita come potente,
credibile e sicura di sé,
deve essere consapevole dei segnali del corpo (quelli non verbali) che sta inviando.

Donne al lavoro? Il linguaggio non verbale è -quasi- tutto

Una team leader mi raccontava di avere problemi a gestire i suoi colleghi maschi:
“Mi rendo conto che non mi hanno mai preso sul serio.
È come se pensassero che stia sempre flirtando con loro.
Ma ti assicuro che non lo sto facendo!”.

Il punto era che…
la team leader durante le interazioni legate al lavoro (in un ambiente prettamente maschile) utilizzava uno “sguardo sociale”;
spostando lo sguardo (inconsciamente) e la sua attenzione nella zona tra gli occhi e la bocca.

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E uno sguardo sociale può essere interpretato come provocante,
anche in un ambiente aziendale.

Spesso le donne al lavoro sono inconsapevoli dei loro messaggi non-verbali che riducono la loro autorità ed esprimono vulnerabilità,
soggezione o asservimento.

Ecco 13 errori del linguaggio del corpo a cui le donne leader (e non solo) dovrebbero prestare attenzione e che dovrebbero accuratamente evitare:

1. Testa troppo inclinata

Quando stai ascoltando qualcuno che parla, non è raro inclinare la testa da una parte.
È un segnale positivo,
vuol dire che sei in ascolto e sei coinvolta.

È un gesto particolarmente femminile che (tuttavia) è meglio usare con parsimonia in ufficio perché inconsciamente è elaborato come segnale di asservimento e sottomissione.

Se desideri proiettare potere e autorità dovresti tenere la testa verso l’alto in una posizione più neutrale.

2. Presenza fisica “ristretta”

Le donne al lavoro che si sentono meno sicure tendono a “ritirarsi” nei loro corpi e ridurre al minimo le loro dimensioni (i gomiti stretti ai fianchi, gambe incrociate e mani molto vicine al corpo) in contrapposizione ai “maschi dominanti che si espandono e occupano più spazio”.

Così in ambiente professionale,
questa “contrazione” può essere facilmente interpretata come un segno che non senti o non meriti alcun potere (altrimenti perché non occupare più spazio,visto che puoi).

“Restringere” il tuo corpo può far sembrare che tu stia chiedendo di essere ignorata e non essere notata.

3. Gesti adolescenziali

Strofinarsi le mani, attorcigliare i capelli, giocare con gioielli e mordicchiarsi un dito non sono gesti visti molto positivamente sul posto di lavoro,
soprattutto se ci si aspetta di proiettare un’immagine di potere e autorità.

Le donne quando si comportano da adolescenti sono percepite come molto meno potenti.

4. Parlare con tono troppo basso

Non c’è niente di sbagliato nel parlare a bassa voce.
In molti luoghi di lavoro, però, è necessario parlare con un tono più alto se si desidera che le persone prestino davvero attenzione.

Esercita la tua voce,
lavorando su volume e chiarezza.

5. Essere eccessivamente sorridente

Lo so, lo so…
Anch’io su molti post ho scritto di sorridere spesso perché la gente ama il sorriso e che è un potente spunto non-verbale.
Beh! È ancora un buon consiglio,
ma fai attenzione al contesto.

Quando eccessivo o inappropriato,
il sorriso può essere anche fonte di confusione e di perdita di credibilità.

In particolar modo se si sorride mentre si discute di un argomento serio,
si esprime rabbia o si stanno dando risposte o feedback negativi.

Quando si parla di qualcosa di serio, lo sguardo deve essere serio.
Quando si parla con un cliente arrabbiato,
sorridere farà sembrare che tu non stia prendendo sul serio il suo problema o reclamo.

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6. Annuire costantemente

Quando una persona annuisce,
vuol dire che è d’accordo, sta ascoltando,
sta empatizzando o incoraggiando l’interlocutore a continuare a parlare.

Annuire in modo eccessivo può portare però a qualche problema di comunicazione,
che si rivelerà particolarmente fastidioso durante le interazioni sul posto di lavoro.

Annuire costantemente può esprimere incoraggiamento e ascolto,
ma non autorità e potere.

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