15 momenti in cui tacere è molto meglio che parlare – 2

meglio tacere

leggi anche la parte 1 small ...

7. Taci, quando ti senti profondamente sfiduciato

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Ecco un momento che rischia di danneggiare la tua immagine davanti ai colleghi, collaboratori, il tuo team.

Quando ti senti intimamente demoralizzato, deluso, amareggiato, afflitto …
dai risultati sul lavoro, dal comportamento delle persone, dalla vita …
se parli troppo, corri il serio rischio che dalla tua bocca usciranno sterili piagnistei, patetiche lamentele e fragorose beeeeelate.
Meglio tacere.

Quando ti senti profondamente sfiduciato.
È molto meglio tacere.

Libero sfogo alle amarezze e delusioni davanti ad una birra al bar.
Con un caro amico.

8. Taci, quando rischi di essere “pesante”

Meticoloso.
Perfezionista.
Egocentrico.
Sai tutto tu.
È ovvio.

Non lasci agli altri una parola, fai impazzire con la sua analisi e la tua esperienza, sul modo in cui si dovrebbe fare-o-non-fare una certa cosa.
Così facendo mostri solo la tua insicurezza, il tuo bisogno di approvazione.
Meglio tacere!

9. Taci, dopo aver detto qualcosa d’importante

Dopo aver detto qualcosa d’importante,
darai maggiore enfasi alle tue parole
restando in silenzio.

Dopo aver detto qualcosa di potente,
fermati un istante …
… bene, così!

Aspetta ancora un attimo …
non c’è bisogno di lanciarsi immediatamente a parlare d’altro o dire …
“Uh-huh, uh-huh, Giusto? … Vero? Sai, …”

Facendo una pausa,
dai il tempo alle tue parole di fare effetto!

Se non fai una pausa, l’effetto si perde nel flusso continuo della conversazione,
smarrendo incisività ed efficacia.

10. Taci, se non sai “come” dirlo

Se non riesci a immaginare l’effetto delle tue parole.
Se (ancora) non riesci a pesare, selezionare, scegliere al meglio le tue parole.
Quando rischi di sembrare insensibile, vittima, ingrato, permaloso, esagerato, inadeguato.

È meglio tacere.
È meglio il silenzio.

11. Taci, non dare consigli o pareri (soprattutto quando nessuno te li chiede)

“Sai perché sei in questa situazione? Perché …” .
“Non dovresti fare così”
“Stai sprecando la tua vita …”.

Spesso pensiamo (sbagliando) che l’altra persona si aspetta un parere o un consiglio su ciò che ci sta dicendo.
Invece, le persone, il più delle volte, ci parlano solo per condividere semplicemente i loro pensieri e i loro stati d’animo.

Allora perchè ce lo dicono,
se poi non vogliono sapere come la pensiamo?

Solo farci sapere come si sentono e cosa gli sta succedendo.
Tutto qui!

Metti da parte ego e i tuoi bisogni personali come quello di parlare,
di avere ragione, di fare il salvatore-di-anime, il-guru
o di farti valere a tutti i costi.

Tira fuori la borsa dei consigli o pareri solo quando ti sono esplicitamente richiesti.

12. Se stai cercando di compiacere gli altri, meglio tacere

Se cerchi sempre di piacere agli altri,
per paura di essere escluso, deriso, rifiutato
e per questo indossi la maschera di “quello buono che si adatta a qualsiasi cosa”,
così facendo sacrifichi la tua personalità e i tuoi bisogni.

Vivendo fuori dal contatto con te stesso,
accumuli frustrazione, stress e ansia.

Se ti accorgi che stai parlando solo per essere più gradito, accettato e amato dagli altri …
meglio tacere!

13. Taci, non ripetere i concetti

Pensi che più ripeti un concetto e più convinci chi ti ascolta?
Se desideri una comunicazione efficace, ricorda che ripetere crea dispersione e porta a non arrivare mai al dunque.

Frasi ricche di dettagli e ripetizioni portano il discorso (e chi ascolta) lontano dalla meta.
Se porti chi-ti-ascolta fuori strada, molto probabilmente resterà dove lo stai portando.
Fuori strada.

14. Taci, se vuoi fare il brillante (e non lo sei)

Brillanti si nasce?
Forse.

Fare il brillante (quando non lo sei) ti fa correre il serio rischio di essere l’unico a ridere alle tue battute,
raccontare freddure che nessuno capisce,
risultare solo patetico e ridicolo.

15. Taci, quando desideri far crescere le persone

Se vuoi far crescere le persone, se desideri che veramente imparino,
lasciali risolvere il problema da soli.
Taci, non dire niente.
Non aiutare.

Non-aiutare, vuol dire permettere alla persona di costruirsi la propria capacità, la propria competenza e la propria fiducia in se stesso. Le persone di solito possono superare maggior parte dei problemi quando hanno fiducia in se stessi.

Fai un passo indietro.
Taci.
Lasciala fare i prossimi passi per conto proprio.
Proprio come se fosse un bambino.

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Spesso stare zitti vuol dire essere più forti

Non c’è bisogno di dire qualcosa solo perché l’altra persona sta chiedendo, si aspetta una risposta
o una reazione da parte tua.

Il silenzio è una parte “normale” della comunicazione.
È un comportamento (non verbale) che se usato correttamente può portare un significativo effetto positivo sul tuo modo di comunicare.

Chi riesce a stare in silenzio e ascoltare possiede carisma e ha relazioni più forti e durature.
La grazia (spesso) sta nel tacere.