6 errori Top da evitare per non mettersi in cattiva luce con il tuo capo/a

rapporto con il capo

Hai un capo molto esigente e facilmente irritabile?
Ti mette soggezione e non sai come comportarti?
Sei neo assunta e non vuoi partire con il piede sbagliato?

In tempi difficili e complessi, come quelli che stiamo vivendo,
è bene adottare alcuni semplici e pratici comportamenti per evitare di mettersi in cattiva luce con i superiori ed evitare di infrangere alcune regole generali,
qualunque sia il modo di approcciarsi del tuo capo.

Vediamo quali errori evitare per non compromettere il rapporto con il capo:

1. Sei negativo e non offri soluzioni

Se parli solo di problemi e mai di soluzioni, rischi di essere associato pericolosamente alla figura del “messaggero negativo e portasfiga”.
Conosci qualcosa di più irritante e noioso,
ascoltare qualcuno che si lamenta sempre,
non è costruttivo e non porta mai soluzioni?

Evita le lamentele e le frasi del tipo “È impossibile” o “Non si può fare”: è molto negativo e indica che non ci si vuole nemmeno provare.
Se c’è un problema, prova a offrire al tuo capo una possibile soluzione.
Te ne sarà grato!

2. Usi frasi taglia-gambe

“Questo non è il mio lavoro”
“Questo non mi compete”
“Non lo so”
“Adesso non posso”
“Non è colpa mia”

Queste sono espressioni che un capo non vorrebbe mai sentire da un suo dipendente.
Danno una pessima immagine del nostro modo di lavorare o del nostro approccio verso il compito appena ricevuto.

Queste frasi-buccia-di-banana indicano poca voglia di fare, pigrizia mentale e una certa rigidità d’intenti.
Non portano a niente, non risolvono il problema,
sono segno di scarico di responsabilità.

3. Non lo aggiorni su come procedi

Evita le sorprese,
sempre!

La maggior paura del capo è che i suoi collaboratori possano sbagliare, non dire niente e aspettare l’ultimo momento per comunicare eventuali problemi.
Quando ormai è troppo tardi e non si riesce più a risolvere la problematica!

Se abbiamo commesso un errore o un’imprudenza, meglio un cazziatone subito che lasciare che la criticità “lieviti” fino a livelli tali da non poter essere più gestita.
Allora si rimpiangerà il cazziatone.

4. Non mantieni le promesse e le scadenze

Il tuo capo ha bisogno di certezze, vuole essere circondato da professionisti e da persona di parola.
Prometti sempre e soltanto quello che sei sicuro di poter fare.

Rispetta le scadenze e non trovare scuse.
Non aspettare l’ultimo momento per comunicare eventuali ritardi sulle scadenze.

5. Non fai attenzione ai dettagli

Non giocare con la tua professionalità.
Presta attenzione ai dettagli e ai particolari nel tuo rapporto con il capo.
Fatti trovare sempre pronto e reattivo!

Rispondi prontamente e con disinvoltura.
Il capo ha bisogno di gente abile e professionale.
Non c’è bisogno di essere un esperto in tutto,
ma è necessario dare il meglio nel compito assegnato.

6. Sei poco chiaro, prolisse o esitante

Parla in modo chiaro, conciso,
con frasi brevi.

Dì la tua solo quando sai esattamente cosa dire e cosa fare.
Non irritare il tuo capo con frasi zeppe di “…ehm…sa…ecco…pensavo…” che possono indebolire il tuo messaggio.

Tu quale frasi-taglia-gambe ti sei fatto scappare?
Com’è andata a finire?
Hai salvato il tuo rapporto con il capo?

Foto: Michi-Nordlicht

rapporto con il capo

Il cliente è sempre più competente. E il venditore?

venditore vincente

Quante volte hai già incontrato quel cliente molto esigente, meticoloso e perfezionista con una forte attenzione anche ai particolari marginali?
Quello che ti fa domande tecniche e, a volte, è irritante per la sua aria da “sapientone che ne sa più di te”?

A volte è vero. Ne sa più di noi! …e non vede l’ora di farcelo notare!

Grazie alla diffusione d’Internet in giro di una decina d’anni il cliente è diventato molto più informato e competente, analizza i vari prodotti e confronta prezzi. Legge articoli, approfondimenti, newsletter, analizza, si confronta su community e social network.

Questo tipo di cliente fa domande mirate, chiede suggerimenti e desidera un interlocutore capace, competente, attento ai suoi bisogni. Per soddisfarlo hai bisogno di ancor più competenza, attenzione e crescita professionale.

Sei già un vero professionista della vendita, adesso devi diventare un venditore vincente, competente ed esperto del settore in cui operi.
Una bella sfida, vero?

Cosa non fare

Se non sai rispondere a domande specifiche e tecniche, non improvvisare della serie (“Magari riesco a metterlo via cosi”), non sfoggiare paroloni e frasi a effetto. Potresti trovarti davanti una persona preparata e molto competente che mette a nudo la tua competenza e la tua professionalità.

Non utilizzare slogan e teorie prese in prestito da riviste e da Internet. Chi è informato capisce subito che non è farina del tuo sacco. Meglio essere naturale e utilizzare un linguaggio semplice e chiaro.

Evita di voler avere l’ultima parola! Il venditore vincente sa che le belle maniere piacciono a tutti; anche se si trova davanti ad un cliente testardo e presuntuoso. La tua gentilezza avrà la meglio. Queste “battaglie” servono a poco, anche se la spunti, perdi..il cliente. A nessuno piace perdere!

Non dimenticare che questo tipo di cliente esige da te garanzie solide e sicure sul prodotto o servizio che intende acquistare. Evita quelle frasi “fumose” che a conti fatti non dicono e dimostrano niente: “Ci penso io!” “Non si preoccupi”, “Glielo garantisco io” “Stia tranquillo”.

Non mettere in gioco la tua professionalità! Le persone oggi esigono concretezza, chi opera oggi nella vendita non può più improvvisare né affidarsi soltanto alla buona volontà e all`intuito.

Cosa fare

Impegnati a essere il più possibile preciso con particolare attenzione alla dimostrazione concreta dei vantaggi e delle caratteristiche del prodotto o servizio.

Stabilisci una relazione personalizzata con il cliente, basata sui principi di trasparenza, chiarezza e onestà.

Il cliente competente esige garanzie precise e concrete. Come per esempio; “… la giacca è impermeabile e traspirante grazie alla membrana che, impiegata nella lavorazione laminata, garantisce l`impermeabilità anche delle tasche esterne… “.

Ascolta con attenzione i tuoi clienti. Il venditore vincente sa che, la prima delle abilità sta nel far parlare il cliente e nella capacità di ascolto.

Impegnati nella Formazione Continua! Ti consiglio corsi di perfezionamento individuali perché sono più incisivi, produttivi e personalizzabili sulle tue specifiche esigenze.

Da cliente, quanto spesso hai dovuto avere a che fare con venditori poco credibili, che hanno penalizzato la tua esperienza di vendita?

Da venditore, riconosci nel cliente queste sfaccettature?

10 spunti per conquistare il tuo team

leadership

Che tu il tuo staff sia costituito da 1 o 100 persone, se dirigi il tuo team solo dicendo “cosa fare e come farlo” puoi avere un successo immediato ma quest’approccio è poco produttivo nel tempo.

Per ottenere ottime performance dobbiamo prendere sempre più confidenza con la motivazione, la crescita professionale e i talenti dei nostri collaboratori.

È importante costruire un rapporto basato sulla fiducia e sulla cooperazione. Le persone oggi possono determinare il successo o l’insuccesso del tuo lavoro o della tua azienda.

È necessario tornare a guidare le persone e non concentrarsi solo sui compiti da eseguire e sulle cose da gestire. Essere un leader del tuo team è indispensabile!

La leadership può essere appresa e migliorata.

Ecco alcuni suggerimenti per diventare un modello da seguire per il tuo team:

1. Coinvolgi e lascia l`iniziativa

Condividere è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto gradito. Rendiamo partecipi i collaboratori di ogni iniziativa e attività attraverso una comunicazione semplice e trasparente. Si sentiranno importanti. Migliorerà la loro autostima e aumenteranno l`impegno e la produttività.

2. Evita comportamenti ambigui o manipolatori

Siamo autentici. Non cambiamo versione secondo la circostanza. Quando manca la fiducia, ogni comportamento è guardato con sospetto. Diventiamo persone integre che pensano quello che dicono e mettono in pratica quello in cui credono.

Tanto più siamo sicuri e forti tanto più ci si può permettere di esporsi; mostrare anche i propri limiti e le proprie debolezze.

3. Non temere i collaboratori di valore

Evitiamo la competizione con il collaboratore competente e preparato. Se lo facciamo, vuol dire che siamo insicuri e dobbiamo ancora lavorare sulla nostra leadership.

Un vero leader non teme la concorrenza e non boicotta il talento, anzi lo guida, lo incoraggia e ne diventa il più grande e leale alleato.

4. Ascolta la “voce” del tuo personale

Quando i nostri collaboratori sentono che la loro voce non è ascoltata o non sono coinvolti perdono, un pò alla volta, entusiasmo e motivazione con effetti negativi sull`ambiente di lavoro e sui risultati.

Prendiamo a cuore gli interessi del nostro staff, i loro problemi personali, aiutiamoli a bilanciare lavoro e vita privata.

5. Non trattare i collaboratori in modo diverso

È naturale sentire maggiore feeling con alcuni colleghi rispetto ad altri ma dobbiamo saper trattare allo stesso modo ogni membro del team.

Ricordiamoci che i nostri collaboratori sono attentissimi al comportamento del loro capo; favoritismi e preferenze all’interno del team creano sfiducia e perdita di stima.

6. Non tollerare l’incompetenza e la negligenza

Un responsabile eccellente tollera gli sbagli dei suoi collaboratori ma affronta con la massima attenzione e tempestività gli errori dettati da incompetenza, superficialità o negligenza.

Se non s’interviene prontamente, ne risentirà la performance di tutto il team.

Sorvolare o non dire niente per amicizia, timore o per mantenere pace e tranquillità vuol dire perdere fiducia e stima del personale, dare un`immagine di leadership debole, demotivare i collaboratori competenti e rendere difficile il raggiungimento di buoni risultati.

7. Non criticare davanti a clienti o colleghi

Non riprendiamo mai un collaboratore davanti ai colleghi o ai clienti: si sentirà sminuito, ferito e poco propenso ad aumentare il suo impegno e la sua produttività. Utilizziamo feedback negativi solo nel privato e a quattr’occhi.

8. Riconosci e gratifica le persone

Solitamente desideriamo che gli altri ci gratifichino e si complimentino con noi ma siamo poco disposti a fare altrettanto.

Le persone vogliono essere tenute nella giusta considerazione. Riconoscere ai tuoi collaboratori il lavoro fatto, lo sforzo compiuto e i risultati ottenuti (anche se il bersaglio non è stato raggiunto completamente), crea un ambiente di lavoro positivo, motivato e molto produttivo.

9. Mantieni la parola data

Le promesse non mantenute creano sfiducia e demotivazione nel team perché i collaboratori si sentono traditi, delusi o presi in giro. La cosa più negativa nelle relazioni umane è promettere cose che non si riescono a mantenere.

Molto meglio promettere poco e mantenere tutto!

10. Assumiti le responsabilità

Evitiamo di scaricare le responsabilità sul team, sulle politiche e la cultura aziendale. Assumersi le proprie responsabilità è un mezzo potente per creare rispetto e fiducia e, allo stesso tempo, incoraggia gli altri a fare lo stesso.

Comprendere queste sfumature è la chiave per gestire team di lavoro anche estremamente complessi.

Ti sei mai chiesto se il tuo team sia mai stato “conquistato” dalla tua leadership?
Quanto spesso i tuoi collaboratori si sentono gratificati dal lavorare per la tua azienda o grazie al coordinamento di un leader capace?

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