6 spunti per superare la paura di sbagliare

paura di sbagliare 3

Se esiste una paura che davvero accomuna la maggior parte di noi,
è la paura di sbagliare.

Abbiamo paura di fallire, di avere insoddisfazioni, delusioni nella vita, di non essere buoni, di non essere capaci,
ci lambicchiamo per ore il cervello per convincerci di smetterla con le seghe mentali,
che non c’è ragione di porsi certi problemi,
che non è poi la fine del mondo se sbagliamo, eppure …

siamo così convinti della gravità del nostro sbaglio,
che ci assale subito l’ansia,
al solo pensiero di poter fare ancora una volta un passo falso.

La paura di sbagliare ancora ci blocca, ci fa indietreggiare ai primi ostacoli, ci paralizza all’azione e ci obbliga a gettare subito la spugna.

Demordere a prescindere.
Rinunciare per paura di fallire …
ecco il fallimento più amaro!

Ricordiamoci che le persone di più successo non sono quelle di maggior talento ma
quelle che non mollano mai,
anche se inciampano nei loro errori,
si rialzano e proseguono.

1. Non ricercare la perfezione

“Devo essere perfetto”
“Non devo sbagliare”
“Non mi posso permettere errori”

Quando vogliamo essere perfetti, efficienti e sempre “all’altezza”,
ci carichiamo sulle spalle carichi emotivi molto pesanti …
l’errore è un mostro angosciante da evitare ad ogni costo e …
anneghiamo in ansia da prestazione o da fantasie che gli altri ci stanno giudicando male.

Se vuoi sconfiggere la paura di sbagliare non devi puntare alla perfezione ma al migliore risultato possibile.
Devi essere consapevole di aver dato o fatto il massimo con le risorse a tua disposizione, considerando tutte le variabili,
impedimenti e intoppi che sono fuori dal tuo controllo e la tua volontà.

2. Considera gli errori un’opportunità

Che succede se ci si fermiamo ai primi ostacoli ed errori?

Cosa accade se non ci mettiamo in gioco per paura del fallimento o di essere giudicati male dalle altre persone?
Potremo forse un giorno suonare la batteria, imparare l’inglese o aprire un agriturismo biologico?

Solo attraverso ripetuti sbagli ed errori possiamo migliorare e perfezionarci.
Nessuno, neanche un genio,
ci riesce senza sbagliare e commettere continui grossolani errori.

Ogni errore è una lezione per il futuro,
che ci indicherà qual è la strada giusta da percorrere.

Affrontando la paura di sbagliare e di fallire ne uscirai comunque rafforzato,
più disposto,
pronto ad affrontare nuove sfide e crescere dal punto di vista personale.

3. Non boicottarti per la paura di sbagliare

“Tanto sbaglio sicuramente ”
“Lo sapevo che sbagliavo”
“Prima o poi … sbaglio di sicuro“

La profezia che si auto-avvera non è una stregoneria.
Funziona.
Davvero!

Se sei convinto di sbagliare o credi di fallire, per il solo fatto di crederlo ti comporti in un modo tale che …
la tua aspettativa si avvera.
È solo una questione di tempo e poi … spash!
Il tuffo nell’acqua gelata arriva di sicuro.

Se ti aspetti di sbagliare vuol dire che non hai fiducia nelle tue capacità,
l’errore fatto diventa una conferma delle tue incapacità e una ragione in più per desistere e mollare tutto.

Se invece,
accetti l’errore come un insegnamento, il passo falso appena compiuto t’indicherà quale mossa dovrai evitare nella tua scalata al successo.
È proprio vero: sbagliando s’impara!

4. Separa “ho sbagliato” da “sono sbagliato”

Siamo abituati ad associare l’errore alla persona.
Aver sbagliato, ci autorizza inoltre a considerarci delle persone sbagliate.

Come se fossimo ancora a scuola,
ci diamo sempre un voto, una valutazione, un giudizio, una sentenza inappellabile e spietata:
se “ io ho sbagliato” vorrà dire che “io sono sbagliato”.

Dobbiamo ristrutturare le nostre convinzioni e smussare gli angoli dell’autocritica più tagliente e imparare a pensare: “io non sono l’errore” ma “ho commesso un errore”.

La differenza è evidente.

5. Accetta di aver paura di sbagliare

Viviamo in tempi complessi e incerti.
Per quanto tu possa organizzare e pianificare le tue scelte, ci saranno sempre imprevisti, calcoli sbagliati, ritardi o cambi di programma.

La verità è che la paura di sbagliare ci accompagnerà sempre.

Avremo sempre timore di sbagliare,
di non conoscere a priori quale sia la scelta sbagliata e quale quella giusta.
Dobbiamo accettare che non ci sono certezze e non esiste la garanzia di successo quando siamo di fronte ad una scelta.

Quando accettiamo la paura come parte  integrante del nostro percorso personale,
non significa che siamo diventati paurosi, rassegnati o irresponsabili.
Vuol dire che scegliamo di essere saggi e concreti, prendiamo coscienza di un dato di fatto.

Senza cadere nel vittimismo o cercare di accampare scuse per i nostri errori,
cerchiamo di accettare i nostri limiti ed essere più comprensivi con noi stessi.

 6. Usa l’autoironia

L’autoironia è la capacità di sdrammatizzare,
il saper ridere della nostra insicurezza e del nostro errore,
vuol dire avere coscienza dei nostri limiti e della nostra fragilità.

Sembra facile, ma in realtà usare l’ironia in certi frangenti è più facile a dirsi che a farsi.
Richiede molta umiltà e altrettanto coraggio.

In conclusione la frustrazione, che accompagna ogni nostro errore, non ci dice di rinunciare ma c’invita a provare una nuova strada;
infatti solo alla fine,
dopo tanti sbagli,
arriviamo per esclusione al modo giusto.

Per vincere dobbiamo, per prima cosa, 
 imparare a sbagliare.

E tu come la vedi?
Hai già provato a pensare come sarebbe la tua vita senza la paura di sbagliare o di fallire?

paura di sbagliare

10 competenze che ogni store manager eccellente dovrebbe potenziare (parte 2)

store manager vincente

leggi anche la parte 1 small ...

6. Risolvi i conflitti in modo produttivo

Perché è importante nel tuo lavoro di store manager dedicare molta attenzione ai rapporti, contrasti e conflitti nel tuo punto vendita?

I conflitti possono rovinare i rapporti personali, creare un ambiente negativo, ostacolare la produttività, distruggere il lavoro di squadra e causare un calo di fatturato. Il conflitto sul lavoro è naturale e inevitabile ma ci sono tecniche e abilità che possiamo imparare per trasformare conflitti distruttivi in accordi costruttivi.

Ricorda che le persone oggi possono determinare il successo o l’insuccesso della tua carriera di store manager e del tuo punto vendita.

7. Dai obiettivi specifici

Motiva al massimo il tuo team dando obiettivi specifici e quantificabili a ogni singolo collaboratore.

Diventa un supporto attivo e concreto per ognuno di loro. Chiedi di cosa hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi. Aiutali a elaborare un piano d’azione e rimuovere i possibili ostacoli che possono trovare sul cammino verso i loro obiettivi.

Sostienili e incoraggiali costantemente.

8. Crea rapporti di fiducia e di alleanza

Condividi con il tuo team le responsabilità, i compiti e le informazioni e … il successo.

Condividere è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto potente per i tuoi collaboratori. La maggior parte di loro desidera fare un buon lavoro, avere degli obiettivi, condividere le responsabilità e partecipare al successo del punto vendita.

Prendi a cuore gli interessi del tuo staff, i loro problemi personali, aiutali a bilanciare lavoro e vita privata. Anche le piccole attenzioni significano molto per i tuoi collaboratori o dipendenti: i loro compleanni, i nomi dei figli, dire ‘Ciao, come va? ”

Vedrai come la loro motivazione può salire alle stelle!

9. Delega con efficacia

Lo store manager vincente sa allentare un po’ il controllo e delegare con efficacia.

Non disperdere energie preziose. Troppo spesso, quando vuoi seguire ogni dettaglio della gestione del tuo punto vendita, in breve tempo, ti ritrovi stressato e oberato di lavoro, perché stai tentando di fare tutto da solo.

Il risultato è che i dipendenti non si assumono mai responsabilità, si sentono disimpegnati e si demoralizzano. Delegare ti permette di focalizzarti sulle priorità e sulle azioni importanti e di essere sempre dinamico, lucido e propositivo.

Solo perché un tuo collaboratore o dipendente non ha le competenze per portare a termine un compito difficile, non significa che non possa imparare. Rivedi tuoi giudizi per determinare quali sono le competenze necessarie per la formazione del tuo personale e inizia da oggi.

10. Ascolta di più

Imparare ad ascoltare è il segreto per avere una comunicazione davvero efficace. Non dare per scontata quest’abilità per il solo fatto di sentire ciò che l’altro sta dicendo. Ascoltare va oltre il semplice “sentire”: è empatia, è capire il messaggio nel suo giusto contesto.

Il tuo collaboratore desidera essere ascoltato con attenzione, vuole sentire la tua partecipazione e la tua empatia. Più percepisce il tuo reale interesse nei suoi confronti, più aumenta il suo desiderio di comunicare e di interagire con te.

Ascolta i bisogni dei tuoi collaboratori, le loro perplessità, i loro dubbi, senti cosa vorrebbero cambiare e puoi agisci di conseguenza.

Se sai ascoltare i tuoi collaboratori vuol dire che sei una persona sicura di te, non ritieni di aver la soluzione per tutto e per tutti e non hai paura del confronto.

Un vero leader!

leggi anche la parte 1 small ...

In definitiva, se vuoi diventare uno store manager vincente, è necessario saper creare entusiasmo nel tuo punto vendita, coinvolgere e motivare i tuoi collaboratori o dipendenti a fare del loro meglio per raggiungere, insieme, grandi obiettivi.

E tu come la pensi?
Quanto spesso festeggi, con tutto il tuo staff, il raggiungimento di un obiettivo importante?

10 competenze che ogni store manager eccellente dovrebbe potenziare (parte 1)

store manager eccellente

La pressione della competitività ti spinge a muoverti più velocemente, produrre maggiori risultati in meno tempo e migliorare la produttività con meno personale.

Le persone e le cose si muovono veloci. I problemi non si possono rinviare, gli errori hanno conseguenze e costi importanti. Sei il manager del tuo punto vendita e sei direttamente coinvolto. Sei in prima linea, sul campo, tra il management (o la proprietà) e il tuo team di vendita, lì nel mezzo, dove la pressione si fa sentire!

Per superare queste sfide dobbiamo sviluppare le nostre doti personali, saper motivare e ispirare i nostri collaboratori a fare del loro meglio per raggiungere grandi obiettivi.

Lo store manager eccellente ha, prima di tutto, grandi competenze con le persone.

1. Crea entusiasmo

Sei allegro? Sai creare entusiasmo nel tuo punto vendita?
Ti senti un modello per il tuo team?
In altre parole, hai una personalità dinamica che ispira gli altri?

L’entusiasmo è vera passione per il tuo lavoro e sincero interesse per le persone che lavorano con te. I grandi store manager non perdono mai l’occasione di essere gentili e motivanti nel comportamento e nelle parole.

Partiamo appassionati ed entusiasti già da prima mattina!

Saluta ogni componente del tuo staff con un bel “Buongiorno!” radioso e positivo, dai pacche sulle spalle, fai sentire la tua partecipazione e il tuo sostegno. Fai in modo che sappiano che li consideri la chiave del tuo successo.

Può sembrarti strano ma i tuoi collaboratori, di solito, impostano, la loro intera giornata dal “come li approcci” la mattina. Qualcosa del tipo “Il buongiorno si crea (vede) dal mattino”.

2. Coinvolgi il tuo team

Per diventare uno store manager eccellente, è necessario coinvolgere i tuoi collaboratori o dipendenti nel processo decisionale, incoraggiandoli a suggerire modi nuovi o alternativi di fare meglio le cose.

Piuttosto che decidere tutto da solo, promuovi un lavoro di squadra.Fai domande stimolanti tipo: “Questo è il nostro problema, tu come lo risolveresti?” oppure “Non stiamo andando bene in quel settore, tu cosa faresti?”

Incoraggia le persone del tuo team al dialogo, ascolta quello che hanno da dire e poi valuta i loro suggerimenti, mantenendo sempre la tua autonomia di pensiero e di azione.

I collaboratori che contribuiscono con nuove idee si sentono ancora più coinvolti e motivati per il successo del punto vendita.

3. Gratifica i tuoi collaboratori

Le persone vogliono essere tenute nella giusta considerazione. L’autostima è un bisogno umano e si alimenta di riconoscimento e fiducia in se stessi. La gratificazione è il motore che ci spinge a dare il massimo per ottenere risultati sempre migliori.

Riconoscere ai propri collaboratori il lavoro fatto, i rischi che hanno preso e i risultati che hanno ottenuto crea un ambiente di lavoro positivo, motivato e molto produttivo.

Celebra e festeggia con il tuo team.

Siamo talmente focalizzati sul futuro che raramente ci concediamo una pausa per apprezzare e celebrare i successi nel nostro lavoro. Celebrare ti permette di condividere sensazioni positive e di creare coesione e alleanza con il tuo team.

Ogni occasione (una buona vendita, il raggiungimento del target etc.) deve essere l’opportunità per celebrare con il tuo team.

4. Reggi l’imprevedibilità del mercato

Vendite “saltate” all’ultimo istante, appuntamenti costantemente rimandati, un continuo e frustrante adattarsi a clienti sempre più imprevedibili “Compro o non compro? Si… anzi no…. ci penso su e poi ripasso… le farò sapere…Lo rendo, non mi piace più…”.

Viviamo in tempi complessi e incerti. Per quanto tu possa organizzare e pianificare, ci saranno sempre imprevisti, appuntamenti cancellati, ritardi, emergenze e cambi di programma.

Non sprecare la tua energia e le tue capacità su cose e fatti che non dipendono da te. Non lamentarti o demoralizzarti, accetta la realtà e focalizzati solo sulle prossime azioni da compiere.

Diventa più flessibile! Organizzati la giornata e pianifica con metodo ma non farlo in modo maniacale e dettagliato! Lascia uno spazio per l’imprevisto.

5. Comunica in modo chiaro le priorità

Tu sai quello che vuoi dai tuoi collaboratori. Ma loro lo sanno?
Di solito, il personale di vendita non sa esattamente che cosa è fondamentale per i loro dirigenti.I dipendenti non possono svolgere bene le loro mansioni se non conoscono le priorità. Quali sono le tue?

La precisione e la pulizia? La soddisfazione del cliente? La vendita a ogni costo? Un servizio a 5 stelle? Essere gentile con i clienti? Qualunque siano le tue priorità, comunicale in modo chiaro e semplice.

Evita di utilizzare un linguaggio dispersivo (pieno di”…un po’…quindi…stavo pensando”…) che potrebbe indebolire il tuo messaggio. Esercitati a trasmettere messaggi sintetici e a utilizzare un linguaggio più incisivo, stimolante e orientato all’azione.

Se un collaboratore non ha soddisfatto il tuo standard, concentrati di più su cosa deve essere fatto per migliorare piuttosto su ciò che non ha funzionato.

leggi anche la parte 2 small ...