Basta scuse. È il momento di lanciarsi! (parte 1)

scuse per non fare

Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada,
gli altri una scusa
.”
Proverbio africano

Siamo amanti della procrastinazione, filosofi del rimandare,
artisti del posticipare.

Mentiamo a noi stessi, rimandiamo impegni e responsabilità, ci distraiamo con qualsiasi attività (anche se inutile),
continuiamo a lamentarci per non essere riusciti a raggiungere i nostri obiettivi.

Le scuse per non fare diventano facilmente abitudini che ci rendono passivi davanti agli eventi della vita,
ma non riusciamo (o non vogliamo?) a sostituire pigrizia, inerzia e scuse con energia, volontà e azione.

Scuse per non fare e non mettersi in gioco

Non appena la salita comincia a farsi dura, anziché prendere l’opportunità per metterci alla prova,
tiriamo fuori un ventaglio di giustificazioni per non continuare (o iniziare) e gettiamo subito la spugna.

Piuttosto che metterci in gioco, e ammettere le nostre responsabilità, ce la prendiamo con la fortuna, il caso o il destino e raramente mettiamo in discussione la nostra poca determinazione o la nostra scarsa volontà.

Le difficoltà, che incontriamo nella vita, non devono essere una scusa per mollare ma un’opportunità di crescita, di progresso e non dovremo lamentarci per quello che ci accade ma mantenere un approccio sempre proattivo verso gli eventi che ci accadono.

Una caduta non è una sconfitta ma un passo avanti verso il successo. Si dice che i vincenti trovano sempre una via mentre i perdenti trovano sempre una scusa.
Infatti, ci sono sempre persone che ce la fanno,
nonostante tutto!

Perchè ti nascondi dietro queste scuse per non fare? Perché non stai facendo quello che devi fare? Cosa succederà se continui a rimandare? Se rispondi onestamente, ti renderai conto che è importante iniziare subito. Non importa quale sia il tuo obiettivo (trovare lavoro, metterti a dieta, imparare una lingua etc.).

Trova meno scuse e passa all’azione.
Basta scuse: FALLO ADESSO!

Basta aspettare di essere pronti

“Oggi non me la sento”
“Sono stressato”.
“Quando sarà passato questo periodo, lo faccio”
“Non sono preparato/ancora pronto”
“Non è il momento giusto.”
“E’ un periodo pesante.”
“10 minuti ed inizio.”
“Ancora 5 minuti.”
“Solo per questa volta”

La verità è che non saremo mai pronti!

Muoviamoci ora o potremmo non partire mai.

Per iniziare, non aspettiamo di essere preparati, di essere perfetti o di “sapere tutto”.
Abbiamo scelto il nostro obiettivo, abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie, abbiamo valutato i rischi e individuato le azioni da fare.
Adesso dobbiamo fare il primo passo.

Quando lo farai?
Dopo una lunga e meditata riflessione?
Dopo aver chiesto il parere agli altri?
Averci dormito sopra?
Aspettando il segnale dal cielo o da un sogno?
Oppure semplicemente aspettando “domani”?

Parti adesso e migliora strada facendo, un piccolo passo dopo l’altro.

Se qualcosa non va, cambia un dettaglio e poi riprova. All’inizio non ti sentirai mai completamente pronto perché stai andando oltre la tua abituale zona di comfort, stai prendendo una strada stimolante e affascinante ma anche ignota e (forse) piena d’insidie.

Anche se conosci tutta la teoria, ma non “scendi” nella pratica sei sempre al punto di partenza.
Potresti leggere e informarti per giorni o per anni, ma non saprai mai tutto quello che c’è da sapere. A un certo punto dovrai fermarti,
respirare e … buttarti!

Basta aspettare il giorno giusto

“Lo farò domani.”
“Dal 1° gennaio ricomincio.”
“Dal 1° del mese ricomincio.”
“A gennaio mi iscrivo in palestra.”
“Da lunedì ricomincio.”
“Dopo le vacanze ricomincio.”
“E’ venerdì!”sabato!, domenica!”
“È il week-end.”

Fai parte anche tu del club di “Quelli che dal 1° dell’anno/ mese/ settimana … faranno/diranno/cominceranno”?
Il lunedì hai sempre buoni propositi ma il martedì li hai già dimenticati?
Oggi non riesci ma da domani …

Sì, sì. Come no!

E domani non avrai alcun motivo per non dire la stessa cosa di oggi.
Dopo tutto, un giorno in più che differenza fa? Alla fine, ti rendi conto che hai rimandato le cose così che oramai non è neanche più il caso di farle.

Non lasciarti immobilizzare dalla sindrome di “domani”: il tempo giusto per l’azione è “oggi”.
Rimandare serve solo a continuare a vivere la vita a metà senza “approfittare” di ogni giorno che hai a disposizione.

Iniziare “da domani”, “da lunedì”, “dal mese prossimo”, ecc,. non ti farà cominciare mai. Fallo adesso, subito.
Devi fare il primo passo adesso perché non esiste il giorno o l’ora giusta per iniziare a fare qualcosa.

Basta rimandare per la paura di sbagliare

Tutti sbagliano.

Tutti hanno paura la prima volta che fanno qualcosa.

Viviamo in tempi complessi e incerti.
Anche se ti organizzi e pianifichi con cura, ci saranno sempre imprevisti, calcoli sbagliati, ritardi e cambi di programma.

Avremo sempre timore di sbagliare, di non conoscere a priori quale sia la scelta sbagliata e quale quella giusta. La verità è che la paura di sbagliare ci accompagnerà sempre.

Non ci sono certezze e non esiste la garanzia di successo quando siamo di fronte ad una scelta.
Accetta la paura come un dato di fatto e considerala come parte integrante del tuo percorso personale.
Accettare la paura, non significa che siamo paurosi, rassegnati o irresponsabili.
Vuol dire, semplicemente, che scegliamo di essere più saggi e concreti.

Senza cadere nel vittimismo o nell’accampare scuse per non fare accettiamo i nostri limiti,
siamo più comprensivi con noi stessi e passiamo senza indugio all’azione.

leggi anche la parte 2 small ...

8 frasi che dovresti dire spesso ai tuoi collaboratori

frasi per motivare il team

Non siamo abituati a porgere complimenti e apprezzamenti ai nostri collaboratori, non sappiamo come fare,
abbiamo paura di sbagliare, di creare favoritismi nel team o di diventare ridicoli.

Oppure abbiamo paura che gratificando chi lavora con noi,
gli diamo potere” oppure che “si monta la testa e si crede migliore di noi”.

E così ci tratteniamo.
Non pronunciamo quasi mai frasi per motivare il team.

Che peccato!
Un’occasione persa per “spargere” attorno a noi carisma e positività.

Sei il leader del tuo team.

Devi trasmettere fiducia e importanza a ogni singolo membro del tuo team.
Fai sentire che la sua presenza apprezzata.
Fai sentire la tua squadra importante e indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi.

La gratificazione è il punto di partenza per la costruzione di un team solido e propositivo.

Queste frasi per motivare il team possono darti spunti interessanti:

 

1. “Ottimo lavoro, complimenti!”

È una frase semplice,
diretta senza giri di parole che stimola l’autostima.

Le persone che lavorano con te vogliono essere tenute, come tutti,
nella giusta considerazione.
L’autostima è un bisogno umano,
si alimenta di riconoscimento e vale più di qualsiasi forma di retribuzione.

La gratificazione è il motore che ci spinge a dare il massimo per ottenere risultati sempre migliori.

Riconosci e apprezza il lavoro dei tuoi collaboratori,
i loro sforzi e i risultati che hanno ottenuto.

Sentire che il proprio lavoro è apprezzato e importante crea un ambiente di lavoro positivo, motivato e molto produttivo.
Leggi ancora se vuoi approfondire.

2. “Mi fido di te”

Condividi con il tuo team le responsabilità, i compiti e le informazioni e …
il successo.

Condividere è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto potente per i tuoi collaboratori.
La maggior parte di loro desidera fare un buon lavoro,
avere degli obiettivi,
condividere le responsabilità e partecipare al successo dell’azienda per cui lavorano.

Distribuire le varie responsabilità è un attestato di fiducia per i tuoi collaboratori … è come dire a ognuno di loro “Io mi fido di te”.
Vedrai come la loro motivazione può salire alle stelle!

3. “Tutto bene a casa?”

Prendi a cuore gli interessi del tuo staff, i loro problemi personali,
aiutali a bilanciare lavoro e vita privata.

Anche le piccole attenzioni significano molto per le persone che lavorano con te: i loro compleanni, i nomi dei figli, dire ‘Ciao, come va?” con sincerità.

Esprimi il tuo lato più umano e sarai apprezzato anche sul lato personale.

4. “Cosa ne pensi?”

Piuttosto che decidere tutto da solo, promuovi un lavoro di squadra,
coinvolgi i tuoi collaboratori o dipendenti nel processo decisionale,
incoraggiandoli a suggerire modi nuovi o alternativi di fare meglio le cose.

Fai domande stimolanti tipo: “Questo è il nostro problema, tu come lo risolveresti?” oppure “Non stiamo andando bene in quel settore, tu cosa faresti?”.

Incoraggia le persone del tuo team al dialogo,
ascolta quello che hanno da dire e poi valuta i loro suggerimenti,
mantenendo sempre la tua libertà di pensiero e di azione.

Le persone coinvolte sono sempre quelle più motivate.

5. “Ti ascolto”

Imparare ad ascoltare è il segreto per avere una comunicazione davvero efficace.

Le persone che lavorano per te desiderano essere ascoltate con attenzione,
vogliono sentire la tua partecipazione e la tua empatia.

Più percepiscono il tuo reale interesse nei loro confronti,
più aumenta il loro desiderio di comunicare e di interagire con te.

Ascolta i bisogni dei tuoi collaboratori, le loro perplessità, i loro dubbi,
le loro proposte, senti cosa vorrebbero cambiare, valuta e poi agisci di conseguenza.

Se sai ascoltare i tuoi collaboratori vuol dire che sei una persona sicura di te,
non ritieni di aver la soluzione per tutto e per tutti e non hai paura del confronto.

Un vero leader!

6. “Come posso aiutarti?”

Sei il leader del tuo team,
diventa un supporto attivo e concreto per ognuno di loro.

Fai sentire che ci sei,
fornisci appoggio e aiuto a chi ti circonda.

Chiedi di cosa hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi (che poi, di fatto, sono anche i tuoi): un aiuto, un favore oppure un consiglio?
Aiutali a creare un piccolo piano d’azione e a eliminare i possibili ostacoli che possono trovare sul cammino verso i loro obiettivi.

Chiedi: “Questo è il tuo obiettivo.
Come posso esserti d’aiuto?
Cosa ti serve?
Quali strumenti ti occorrono?
”.

Sostienili e incoraggiali costantemente,
fai sentire che sei un capo attento e presente anche, e soprattutto,
nei momenti difficili.

7. “Festeggiamo?”

Festeggi spesso con il tuo team?
Si, come no!

Siamo talmente focalizzati sul futuro, sul target,
sui problemi che raramente ci concediamo una pausa per apprezzare e celebrare i successi nel nostro lavoro.

Quando celebri e festeggi con il tuo team,
condividi sensazioni positive e crei spirito di coesione e di alleanza.

Ogni occasione (una buona vendita, il raggiungimento del target etc.) deve essere l’opportunità per celebrare,
divertirsi e svagarsi con il tuo team.

8. “Grazie!”

È facile dire “grazie”, sono solo sei lettere,
è breve, diretto e vale molto più di mille parole.
La più semplice delle frasi per motivare il team …

Purtroppo “Grazie” è una delle parole più difficili da dire (non solo in ambito lavorativo),
nonostante racchiuda un grande valore positivo, soprattutto nei momenti più difficili.

Queste frasi per motivare il team sono semplici ma hanno una potenza enorme.

Servono a portare positività nei tuoi rapporti interpersonali, a creare un clima produttivi,
a gratificare e a motivare le persone che lavorano con te.

Sono frasi che ogni collaboratore vorrebbe sentire spesso dal suo leader!
Usale con passione e sincerità … vedrai i risultati!

Se desideri approfondire questo argomento (frasi per motivare il team),
leggi il mio post “10 spunti per porgere complimenti potenzianti ai tuoi collaboratori”.

Foto: rawpixel

frasi per motivare il team

Personal Coaching: ecco come aumento la tua performance (parte 2)

coaching store manager 6 esempi

Leggi la parte 1.

4. Voglio essere più leader

I team leader eccellenti sono consapevoli dell’influenza che hanno sugli altri, hanno sempre e prima di tutto competenze elevate con le persone, ispirano i propri collaboratori a fare del loro meglio e a raggiungere grandi obiettivi.

Leadership non è solo dire ai collaboratori cosa fare, trasmettere conoscenza, capacità e abilità ma creare, piuttosto, dei rapporti potenti e produttivi.

Non esiste un modello di comportamento, migliore di tutti gli altri. Quello che “dici” al tuo team è importante, ma lo è ancor di più il “modo” in cui ti comporti, la congruenza delle tue parole con i fatti, la tua convinzione e la tua energia.

I tuoi comportamenti sono la chiave per comunicare, persuadere, entusiasmare e risolvere i problemi. Per questo diventa fondamentale provare, verificare, mettere a punto provando e riprovando, sino a prendere confidenza con questi nuovi comportamenti e atteggiamenti.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

No assolutamente a “scimmiottamenti da grande manager”, pose plastiche e atteggiamenti “costruiti” in modo innaturale. Sarai stimolato, invece, a ricercare il tuo stile di leadership personale.

SI:

Allora cosa facciamo concretamente? Pratica, pratica, pratica!

Impara a trasmettere fiducia e a comunicare con un linguaggio più incisivo e stimolante. Apprendi come potenziare il tuo approccio relazionale: la postura, le espressioni del viso, i gesti, la voce, etc. per aumentare la tua autorevolezza. Lo sai che chi sa ascoltare aumenta il suo carisma? Apprendi come “ascoltare in modo attivo” i tuoi collaboratori.

5. Voglio cambiare azienda/lavoro

Desideri ritrovare motivazione ed entusiasmo nel tuo lavoro? Cerchi nuove sfide professionali, maggior affermazione e soddisfazione?

Parlare di lavoro oggi è quanto mai difficile, vista la situazione critica e il Mercato caotico, pieno di contraddizioni e di difficoltà. Proprio grazie a questa complessità, è in grado di offrire opportunità nascoste e possibilità inaspettate.

Se il lavoro non ti soddisfa, probabilmente è tempo di prendere qualche rischio, uscire dalla zona di comfort e andare incontro all’opportunità di sentirti ancora vivo, creativo e deciso di mostrare al mondo le tue capacità.

Se avessi un coach di fiducia al tuo fianco, ci proveresti?

Per prima cosa ti aiuto a chiarirti le idee e a guardare con occhi nuovi la tua sfera professionale. Lavoriamo su tutte le scelte che hai effettivamente a tua disposizione, ampliando il più possibile la tua visione della realtà.

Vuoi solo migliorare la tua posizione in azienda?
Vuoi lasciare il tuo lavoro e trovarne uno nuovo?
È una scelta ponderata o è dettata da un momento di frustrazione professionale?
È davvero il momento per un cambio di lavoro o stile di vita oppure è solo un periodo di disorientamento e demotivazione?

Sei tu a deciderlo. A questo punto facciamo un assessment delle tue capacità, dei tuoi punti di forza, del tuo potenziale, prepariamo un CV e una lettera di presentazione efficace, identifichiamo i settori in linea con le tue aspettative e definiamo un piano d’azione concreto per raggiungere l’obiettivo che hai definito.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

Il mio compito di coach non è quello di fornirti soluzioni preconfezionate (fai questo … non ti consiglio di fare quello) ma fungere da supporto in modo da permetterti una chiara visione d’insieme e fornirti gli strumenti necessari per creare un piano d’azione di successo.

SI:

Insieme valutiamo i tuoi obiettivi, desideri e sogni lavorativi. Definiamo un piano d’azione che, passo dopo passo, ti permette di sviluppare un programma concreto per il tuo percorso professionale, affrontare il cambiamento con serenità e sicurezza, sviluppare tenacia e intraprendenza, fare preparazioni vincenti e fornirti feedback in tempo reale per i colloqui di lavoro, meeting e happening.

6. Voglio gestire al meglio il mio team

Gestire i rapporti personali sul lavoro è tutt’altro che semplice e lo sai bene anche tu, poiché ogni giorno ti trovi a convivere con comportamenti e atteggiamenti che ti provocano contrasti e tensioni.

Ognuno ha il suo stile, il suo carattere e le sue manie.

C’è chi è troppo passivo e chi, al contrario, è troppo aggressivo. Chi è maleducato, chi è troppo permaloso, pettegolo o poco disponibile verso gli altri.

E tu, come ti relazioni con i tuoi collaboratori?
Sei socievole, chiuso o diffidente?
Vorresti essere più empatico e disponibile ma la paura di sbagliare ti blocca e ti fa “irrigidire”?

Di questi tempi, è importante gestire con efficacia i tuoi collaboratori perché le persone oggi possono determinare il successo o l’insuccesso della tua carriera di leader, manager o responsabile.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

Non applichiamo teorie gestionali generiche ma insieme cerchiamo, piuttosto, di analizzare e verificare il tuo caso specifico. Scopriamo l’approccio migliore e personalizzato per gestire in modo positivo e costruttivo il rapporto con il tuo team.

SI:

Impari in sostanza come prepararti per un colloquio/feedback con un collaboratore difficile, gestire obiezioni, repliche o “attacchi” da parte di un tuo collaboratore, difendere le tue idee e mostrare il disaccordo con positività, chiedere “PERCHE” e dire “NO” ai tuoi collaboratori senza sensi di colpa.

Leggi la parte 1

Quanto dura il personal coaching?

Dipende dal tuo obiettivo.

La durata del personal coaching lo decidi tu sulla base della complessità dell’obiettivo che hai prefissato. Mediamente, variano da 1-4 ore per un tema specifico (coaching mirato) a 6-8 ore per un obiettivo più complesso (personal coaching).

Valuta le tue specifiche esigenze, definisci il tuo obiettivo e decidi la durata del personal coaching. Qual è la tua necessità? Una “dritta” veloce, un supporto concreto di qualche ora o un percorso formativo personalizzato ed efficace con test e verifiche?

Una volta deciso, partiamo! Personal coaching sull’obiettivo che hai definito. Ci incontriamo di persona oppure online (via skype) una volta la settimana. Sarò felice di accompagnarti passo per passo fino al raggiungimento dell’obiettivo che hai definito.

I risultati non sono all’altezza delle aspettative?

Stai perdendo fiducia e determinazione?
Ti piacerebbe migliorare alcuni aspetti del tuo approccio e della tua leadership?
Avere più grinta e determinazione?

Se hai risposto sì ad anche solo una di queste domande, ho pensato per te un servizio di personal coaching dedicato ai privati.

Vedrai i risultati!

Personal Coaching: ecco come aumento la tua performance (parte 1)

coaching

Il personal coaching è un vero e proprio “allenamento personale” per sviluppare i tuoi “muscoli caratteriali” e la tua performance. Si sviluppa tramite sessioni (incontri formativi) individuali e riservate con il coach professionista.

Ricevi immediatamente un forte stimolo all’azione, rafforzi la tua autostima, migliori le tue competenze con effetti positivi “a cascata” sui risultati del tuo lavoro.

Scegli l’area che desideri potenziare (rapporti, performance, leadership, etc.) e il mio proposito sarà di accompagnarti passo per passo fino al raggiungimento degli obiettivi che hai definito.

Come funziona il personal coaching?

A volte non è semplice mettere in risalto la concretezza del personal coaching. L’obiettivo è quello del raggiungimento di obiettivi e il miglioramento dei risultati e della performance. Il coaching si basa su fatti concreti (cosa puoi fare praticamente per cambiare una specifica situazione o raggiungere un determinato risultato).

Ecco 6 casi in cui il personal coaching ti può essere concretamente d’aiuto:

1. Voglio motivare il mio team

Il Mercato sta cambiando, anche in conseguenza della crisi che ci ha investito negli ultimi anni, stanno cambiando i clienti … allora deve cambiare anche il modo di approcciare il nostro lavoro e, soprattutto, il nostro team.

È necessario coinvolgere le persone che lavorano con noi. È tempo di diventare leader!

Mica facile! Come puoi motivare le persone che lavorano con te? Ci hai provato più volte a dare una scossa motivazionale ma subito dopo ti sei ritrovato al punto di partenza. Non è vero?

Prima di darti tutti gli strumenti per motivare il tuo personale voglio assicurarmi che hai (davvero) consapevolizzato il fatto che la motivazione non “sgorga spontanea” dai tuoi collaboratori e che non la puoi nemmeno delegare a un corso, un formatore o a un coach (pur bravo che sia!).

La motivazione del tuo team passa inevitabilmente da te, il responsabile, il capo, il leader! Sei tu quello che per primo deve motivarsi, entusiasmarsi, ispirarsi, “allenarsi” e dopo, solo dopo, la puoi chiedere (anzi pretendere) dai tuoi collaboratori.

E quindi?

Mi concentro, subito e principalmente, su di te, sul tuo atteggiamento, sul tuo approccio! Solo a questo punto, possiamo stabilire un piano d’azione concreto che ti permetta di dedicare un certo numero di ore alla settimana alla motivazione del tuo team.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

Nessuno slogan motivazionale, frasi a effetto o lunghe teorie sulla motivazione. Se anche tu hai avuto, come tutti, problemi di motivazione sai perfettamente che se anche dai una pacca sulla spalla a un tuo collaboratore e dici: “Eddai, forza motivati!” non gli sarà di grande aiuto.

SI:

Entriamo subito nel concreto. Quali sono le azioni che ti permettono di gratificare e potenziare il tuo team? Come puoi celebrare e incoraggiare i vari membri del tuo team? Come riconoscere e potenziare ogni singolo collaboratore? Ecco, ci concentriamo solo su questo!

2. Voglio gestire un rapporto difficile

Come reagisci davanti al capo tiranno, la collaboratrice difficile o il collega ambizioso che ti pugnala alle spalle alla prima occasione? Meglio essere grintosi o diplomatici?

L’ideale, per avere buoni rapporti con gli altri è saper equilibrare, a seconda le circostanze, grinta e combattività con diplomazia e affabilità. I dissidi e le divergenze sul luogo di lavoro sono naturali e inevitabili! Non possiamo controllare il comportamento degli altri, ma ci sono tecniche e abilità che possiamo imparare per trasformare contrasti distruttivi in accordi costruttivi.

Di solito vogliamo gestire un rapporto difficile senza implicarci troppo, controllando le conseguenze delle nostre azioni o sperando che il tempo sistemi, magicamente, le cose.

Nelle sessioni di personal coaching, per prima cosa t’invito a fare un passo indietro per guardare alla situazione con il massimo dell’obiettività.

Stai affrontando la questione o stai facendo finta di niente?
Meglio agire subito o aspettare il momento opportuno?
Ti stai focalizzando troppo sul problema?
Sei stanca e stressata e stai amplificando conseguenze e ripercussioni?

Ti aiuto a valutare i pro/contro di ciascuna scelta, individuare l’azione (o la non-azione) più importante, urgente o necessaria da fare e identificare un piano d’azione incisivo. Spesso, confrontarsi con una persona esterna, non coinvolta emotivamente e non giudicante, ci può essere di grande beneficio.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

Non applichiamo teorie generali ma insieme cerchiamo di analizzare il tuo caso nel modo più specifico possibile. Il mio compito di coach non è quello di fornirti soluzioni preconfezionate (fai questo e non fare quello) ma fungere, piuttosto, da cassa di risonanza e da supporto, in modo da permetterti una chiara visione d’insieme e fornirti gli strumenti necessari per creare la tua risposta strategica di successo.

SI:

Scopriamo insieme l’approccio migliore e personalizzato per gestire al meglio il tuo rapporto con il capo, collega o collaboratore. L’assertività è un approccio che ci permette di gestire in modo propositivo, positivo e costruttivo i nostri rapporti professionali.

3. Voglio migliorare le mie competenze

Cosa ti serve per essere più produttivo nel tuo lavoro?

Gestire meglio il tempo, delegare con più efficacia, potenziare alcuni aspetti del tuo approccio e della tua leadership, lavorare in modo più intelligente, definire meglio gli obiettivi?

Ti fornirò gli strumenti che ti servono per affrontare al meglio i cambiamenti repentini, i problemi quotidiani e la competitività sempre più aggressiva. Posso aiutarti a essere ancora più produttivo ed efficiente, migliorando il tuo approccio e il tuo atteggiamento.

Imparerai a gestire meglio il tempo, a potenziare alcuni aspetti della tua personalità, lavorando in modo più intelligente, focalizzato e meno dispersivo.

Valuta le tue specifiche esigenze, definisci il tuo obiettivo e decidi la durata del personal coaching. Qual è la tua necessità? Una “dritta” veloce, un supporto concreto di qualche ora o un percorso formativo personalizzato ed efficace con test e verifiche?

Una volta che hai deciso, partiamo! Personal coaching sull’obiettivo che hai definito.

Che cosa facciamo durante le sessioni di personal coaching?

No:

Non ci perdiamo in lunghe e fumose teorie. La teoria è controproducente in questi casi. Nel tuo lavoro rischi di non trovare nulla di tutto ciò che hai studiato. Troppa teoria rischia di farti approcciare tutti i problemi in modo meccanico cercando di applicare quello che hai letto.

SI:

Costruiamo su misura il tuo percorso di coaching! Vedrai i risultati, grazie a un approccio uno-a-uno più incisivo, produttivo ed efficace. Sarò felice di accompagnarti passo per passo fino al raggiungimento dell’obiettivo che hai definito.

Leggi anche la parte 2.