Capo per la prima volta? 8 atteggiamenti da evitare se non vuoi bruciarti subito il team – 2

prima volta capo

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5. Pensare che solo perché non hai vita privata non la devono avere neanche gli altri

Lo so che sei uno che lavora sodo, un panzer che non ci pensa su due volte se li chiedono di lavorare fino a tardi o nel fine settimana …
ma ti sei preso la briga di chiederti se per gli altri è lo stesso?

Ah! No?

Perché sgrani così gli occhi quando la tua collaboratrice ti chiama per dirti che il suo bambino è ancora malato.
Davvero non sai che i bambini si ammalano così spesso?

Ah! Non ne hai.

Per molti dei tuoi collaboratori l’equilibrio lavoro-privato è una sfida sfiancante che molto spesso li vede uscire perdenti.
Questo è quello che fa la gente per andare avanti.

Non ti nascondere dietro “Cosa ci posso fare? Non posso decidere diversamente!“.

A volte,
basta solo un po’ più di comprensione e un pizzico di simpatia.

6. Essere un amico piuttosto che essere il capo

L’amicizia sul lavoro è uno dei temi più delicati da affrontare.

Avere amici sul posto di lavoro ci dà più carica,
motivazione e una spalla cui poggiarsi in caso di difficoltà.

Ma tu sei il capo adesso … te lo sei scordato?

Il tuo ruolo è dare valutazioni per migliorare le prestazioni ma se temi che facendole,
qualcuno potrebbe prendere questo feedback personalmente, tanto da rovinare l’amicizia,
allora è meglio che rivedi il tuo concetto di amicizia sul lavoro.

La cosa migliore è mantenere un atteggiamento professionale e un comportamento equilibrato con tutti.
Leggi questo post per approfondire.

7. Essere un micromanager

Non ti fidi dei tuoi collaboratori e il tuo desiderio di controllo è così da pretendere di verificare la corrispondenza e le e-mail,
di bloccare tutto finché non dai il tuo “OK” all’ultima proposta da inviare al cliente.

Perché tutto deve passare da te?
Vuoi veramente avere il controllo su tutto?

Lo sai che così facendo limiti la capacità delle persone, scoraggi l’iniziativa,
blocchi la motivazione, la crescita professionale e l’assunzione di responsabilità?

Se sei riluttante a delegare,
ti concentri sui dettagli e scoraggi il tuo staff nel prendere l’iniziativa è facile che diventi “il collo di bottiglia” della tua attività.

8. Partire a “razzo” con i cambiamenti

Molti persone (prima volta capo) si presentano in azienda e spingono subito per il cambiamento …
pensando che questo sia il modo migliore per proporsi al team,
mettersi in mostra e dimostrare il proprio valore.

A volte è così.
Spesso no.

Prima di partire come un siluro ricorda che … questo ti si può ritorcere contro,
creare nemici, minare la tua credibilità e causare errori costosi per l’azienda.

Che cosa fare allora?
Resisti alla tentazione compulsiva di agire subito.

Il cambiamento si farà ma prima di spingere sull’acceleratore devi studiare (bene) l’ambiente lavorativo.
Come sono prese le decisioni?
Quali saranno gli impatti operativi e finanziari?
Come la prenderanno le persone coinvolte?
Saranno contente del cambiamento o preferiscono lo status quo?

Porti queste domande ti permetterà di evitare trappole e resistenze che accompagnano ogni cambiamento (piccolo o grande che sia).

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Prima volta capo? Mica facile!

Non dimenticare che il tuo lavoro richiede molto più che un’attività gestionale.

Quando sei per la prima volta capo sei entusiasta,
e vuoi essere sicuro di fare tutto bene per avere successo ma se pensi che, secondo le statistiche,
quasi la metà dei neopromossi fallisce nel primo anno e mezzo capisci quanto sia importante investire tempo ed energie nello sviluppo della tua leadership.

Il coaching può fare la differenza nel tuo sviluppo, quando sei un giovane imprenditore, manager o quadro, prima volta capo … approfondisci l’argomento!

Forse hai bisogno di maggiori informazioni?
Non sai ancora bene cosa sia il coaching e non hai ancora deciso se iniziare un percorso?
Lascia che ti spieghi cos’è (per me) e come lavoro ogni giorno,
scopri la mia guida di benvenuto facendo click qui.

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Capo per la prima volta? 8 atteggiamenti da evitare se non vuoi bruciarti subito il team – 1

capo per la prima volta

Ti sei preparato e hai lavorato duramente per arrivare fin qui.

Te lo meriti.

Capo per la prima volta? Adesso ci siamo!

L’agognata promozione è finalmente arrivata.

Sei eccitato, apprensivo, smani dalla voglia d’iniziare e …
diciamo la verità stai già pensando come spenderai il tuo nuovo stipendio, vero?

Tutto bene ma questo non significa necessariamente che sarà facile.
Riuscire ad ottenere la promozione è solo il primo passo.

Essere un buon capo è un’altra cosa e … se inciampi appena fuori dal cancelletto di partenza non potrai mai avere questa possibilità.

Mettiamola così: le intenzioni sono buone ma come siamo messi con i nervi,
l’ego e la mancanza di esperienza?

Capo per la prima volta?
Ecco 8 atteggiamenti da evitare se non vuoi giocarti subito il team:

1. Essere un so-tutto-io

Quando sei giovane e rampante, pensi di essere l’unica persona che può fare bene le cose.

Certo, sei bravo e capace!

Il punto debole è che ti credi onnipotente ma anche onnisciente.

Assegni un compito impossibile ed esigi che sia sulla tua scrivania entro la fine della settimana.
Dai istruzioni vaghe e ti aspetti che i tuoi collaboratori capiscano al volo cosa deve esser fatto.

Non hai bisogno di spingere al limite per dimostrare che sei più intelligente dei tuoi collaboratori.
O forse si?

Credi di sapere tutto semplicemente perché ti è stato dato un titolo o l’ufficio più grande?

2. Essere accondiscendente per paura del giudizio

Se hai bisogno continuamente del giudizio positivo degli altri,
è un chiaro segno che hai paura di essere rifiutato o emarginato dal resto del gruppo.

È uno schema mentale che ti porta ben presto a fare di tutto per compiacere i tuoi collaboratori,
pur di ottenere la loro stima e il loro rispetto.

Pensi davvero che diventando una sorta di burattino otterrai più rispetto?
Nessuno apprezza realmente chi asseconda sempre gli altri, come un cagnolino.

Tanto meno un capo.
Soprattutto un capo.

3. Essere concentrato solo su te stesso

Un collaboratore ti chiede un favore, prometti di aiutarlo e di andarli incontro …
ma poi non se ne fa niente.

Un dipendente ti comunica un suo problema personale,
e pensi di essergli utili con semplici e spicciole frasi di circostanza.

Hai notato quanto desideriamo che gli altri ci ascoltino con attenzione ma quando è il nostro turno,
non sappiamo, non riusciamo o non vogliamo fare altrettanto?

La verità è che siamo distratti,
poco interessati sugli altri ma concentrati su noi stessi e sui nostri interessi.

Per trasmettere più empatia sul lavoro (e non solo) occorre uno sforzo d’interesse,
di concentrazione e d’attenzione
.

Occorrono disponibilità,
sano e sincero interesse verso gli altri.

Fallo e diventerai,
per i tuoi collaboratori un punto di riferimento importante e irrinunciabile,
anche se sei capo per la prima volta.

Un vero leader.

capo per la prima volta

4. Scimmiottare un leader forte

L’hai visto fare in TV, al cinema o nei reality e allora perché non “trasportarlo paro-paro” anche sul lavoro?

Braccia conserte, sguardo truce da “capo-che-non-deve-chiedere-mai” o da “donna-manager-in-carriera”, sorriso sprezzante.

Sei critico,
usi il sarcasmo e le battute per svalutare gli altri e ogni occasione è buona per mettere in difficoltà i tuoi collaboratori
(proprio come hai visto fare in TV).

Scusa ma non è che stai scambiando arroganza e prepotenza per grinta e carattere?
Non cadere, per favore, in questo equivoco!

Sei consapevole che se alla prima-curva-vai-dritto
laggiù nel fosso non ti verrà a cercare nessuno?

Spesso se siamo aggressivi, prepotenti o arroganti è in genere un tentativo,
peraltro vano, di nascondere un profondo complesso d’inferiorità.

La fiducia più profonda è quella che si manifesta in modo tranquillo,
calmo e contenuto.

Quindi … sorridi di più e non prenderti troppo sul serio (proprio come non hai visto fare in TV).

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15 suggerimenti per gestire al meglio lo stress quotidiano- 2

stress quotidiano

8. Concentrarsi solo su ciò che puoi controllare

Prendi le distanze dalle cose che non puoi controllare.
Non farlo, ti porterà solo ansia e frustrazione!

Viviamo in tempi complessi e incerti.
Per quanto tu possa organizzare e pianificare, ci saranno sempre imprevisti, appuntamenti cancellati, ritardi,
emergenze e cambi di programma.

Non sprecare la tua energia e le tue capacità su cose e fatti che non dipendono da te.
Non puoi controllare gli altri ma puoi solo gestire la tua reazione, il tuo atteggiamento, non lamentarti o demoralizzarti,
accetta quello-che-ti-passa-il-momento e focalizzati solo sulle prossime azioni da compiere.

9. Impegnarsi in almeno uno o due hobby

Gli hobby sono un ottimo modo per rilassarsi e dimenticarsi un po’ dello stress quotidiano.

Se hai sempre desiderato andare a cavallo o volare in parapendio, fallo ora!
Non è mai troppo tardi per imparare! Imparare qualcosa di nuovo distrarrà la mente dalle preoccupazioni,
facilitando il processo di rilassamento.

10. Occhio alle vacanze lampo

Ogni pausa di lavoro, anche se breve, rappresenta un riposo e un’occasione per una “ricarica energetica”.
Vacanze brevi (weekend, ponti, 2-giorni-mordi-e-fuggi) spesso non sono sufficienti a ripristinare completamente l’equilibrio psico-fisico usurato dallo stress quotidiano.

Personalmente,
con le vacanze-lampo ho chiuso da qualche tempo.

Non fanno per me!
Non riesco a staccare dallo stress quotidiano in così poco tempo.

Mi occorre più tempo, almeno una settimana.
Ho bisogno di almeno tutta la prima metà della vacanza per smaltire la tensione o per trovare energia e soltanto dalla seconda metà in poi il mio organismo comincia a riacquistare il suo equilibrio e inizio a beneficiare degli effetti procurati dal riposo.

Anche restare comodamente a casa,
può essere un modo efficace per ricaricare le pile.

11. “Scollegarsi” la sera e nei fine settimana ti aiuta a gestire lo stress quotidiano

Semplice ed efficace.

Scollega il tuo Smartphone la sera e il weekend.
Scollegati da questa connessione costante, concediti il permesso di non rispondere e di non essere disponibile.
Concediti il lusso di ricaricare le pile!

12. Controllare la posta a orari definiti

Controllare continuamente la posta elettronica vuol dire interrompere costantemente il flusso di lavoro,
distogliere assiduamente l’attenzione e sprecare, di conseguenza, un sacco di energia.

Come fare a resistere al bip sullo smartphone?
Ecco lo stress quotidiano!

Personalmente ho preso l’abitudine di controllare la posta elettronica a orari (più o meno) prestabiliti nell’arco della giornata: 3 volte il giorno (mattino-pranzo-tardo pomeriggio).
Si, esatto … un po’ come prendere le medicine.

È estremamente raro che un cliente, un problema non possa aspettare un paio d’ore.
Poco smart? No. Meno stress? Sicuro!

Con un amico si scherzava sull’apertura mail della pausa-pranzo.
Nel caso di mail-magagna, imprevisti o problemi.
Meglio aprirla prima o dopo pranzo? Meglio rovinare l’appetito o bloccare la digestione?

13. Non esagerare con WhatsApp e Facebook

Hai in mente i cinepanettoni?

Tutti li criticano, nessuno li guarda, poi a ogni Natale, costi quel che costi, tutti si riversano nei cinema.

Whats up e Facebook sono un po’ come i cinepanettoni.
Molti li criticano, altri li snobbano, chi dice “Io? Ci butto un occhio ogni tanto“, nessuno li usa e poi scopri che Fb e compagnia ogni mese aumenta il numero degli iscritti.

Niente di male per carità ma personalmente i social non mi entusiasmano.

Però leggo che sempre più persone cominciano a manifestare sintomi di vera e propria dipendenza, con tutto la conseguente ansia, stress … quindi?
Social si ma senza esagerare!

14. Non rimandare le cose difficili

“Ora non è il momento”
“Lo farò quando sarò più tranquillo”
“Lo faccio domani”
“Tanto non c’è fretta

Un problema o un compito non affrontato tende di solito a diventare ancora più ostico.

Se rimandiamo, per esempio, di telefonare a una persona/cliente/collega/capo perchè proviamo disagio,
quando poi saremo costretti a farlo proveremo più disagio e saremo ancor più logorati da questo stillicidio di attese, ansia e stress.

15. Il benessere è una conquista

Troppe persone tendono a pensare al benessere come ad un colpo di fortuna, qualcosa che scende dal cielo,
che è legato alla fortuna oppure ad un regalo della vita.

Qui regali non ce ne sono.

Il benessere personale è il risultato (anche) di uno sforzo personale.

Non basta desiderarlo. Dobbiamo lavorare, insistere, perseverare per raggiungerlo.
Ma mi raccomando … non diventare maniacale o rigido nelle tue azioni perchè altrimenti rischi di diventare …
ancora più stressato!

Foto: MabelAmber


15 suggerimenti per gestire al meglio lo stress quotidiano – 1

stress

1. Mettere “in agenda” l’imprevisto

Organizzati la giornata e pianifica con metodo ma non farlo in modo maniacale e dettagliato!

Lascia uno spazio per l’imprevisto.

Sempre.

Quando accetti l’imprevedibilità e l’incertezza non significa che sei diventato incosciente, rassegnato o irresponsabile, ignorando tutto quello che ti circonda.
Vuol dire che scegli di essere saggio e concreto,
prendi coscienza di un dato di fatto.

Prima lo consapevolizzi meglio è!

2. Ridere

Un cliente mi ha detto “Hai ragione … ma quando sono stressato, proprio non riesco a ridere”.

Se aspettiamo di essere tranquilli e rilassati per ridere rischiamo di aspettare una vita.

Sforzati di sorridere e ridere di più anche quando non-sei-in-vena,
ti senti stanco o nervoso.

Impara vedere il lato comico e divertente delle situazioni, prendi la vita con più gusto.
All’inizio, può sembrare difficile ma vale la pena di provare. Lasciati andare … e rilassati.

Non sai come fare? Prendi lezione da bambini …
sono i migliori maestri!

3. Non lamentarsi

Lamentarsi dell’economia, la società, della crisi, la concorrenza, del capo, dei colleghi, i politici, …
è un lavoro a tempo pieno per alcune persone.

Spero non per te.

Non facciamoci imbrigliare in questo comportamento negativo.
Leggi come smettere di lamentarsi!

4. Frequentare persone positive

Evita le persone negative … ti succhiano l’energia (proprio come i vampiri).

Ascoltando i loro problemi ti sentirai stanco e logoro.

L’energia è contagiosa.

Frequenta regolarmente (o almeno una volta la settimana) persone che hanno un atteggiamento mentale positivo.
Una conversazione intelligente con qualcuno al di fuori del tuo settore o che non conosce la tua storia/attività può darti una prospettiva nuova e una spinta positiva.

5. Concentrarsi solo sul futuro

Non si può cambiare il passato.

Però si possono influenzare i risultati futuri.
Invece di focalizzarti su quello che dovevi fare (e non hai fatto) concentrati solo su ciò che puoi fare (da adesso in poi) …
e vai avanti!

6. Limitare l’esposizione alle news

Crisi, disoccupazioni, attentati, omicidi …
Oramai vedere i TG è diventato un vero scempio per le nostre risorse mentali.

Ne abbiamo già così poche!
Vuoi dire di no?

Abbiamo veramente bisogno di conoscere nel dettaglio tutto quello che sta succedendo?
Entrare in sintonia con le news è assolutamente necessario?

Lo sapevi che …
guardare notizie violente può causare sintomi simili al disturbo post traumatico da stress?.

La conclusione arriva da uno studio su 189 persone presentato alla conferenza annuale della società psicoanalitica inglese, tenutasi a Liverpool.

Il dott. Pam Ramsden presentando la ricerca ha detto:
… I social media hanno reso disponibili al pubblico storie violente e immagini con orribili dettagli inediti. Guardare questi eventi e sentire l’angoscia di coloro che li sperimentano, può avere impatto sulla nostra quotidianità. ….”. Leggi per approfondire.

7. Fare esercizio fisico, mangiare correttamente e bere molta acqua riduce lo stress

I classici.

Mantenersi in forma con attività fisica è uno dei modi più utili per scaricare le tensioni e lo stress quotidiano.
L’attività fisica stimola la produzione delle endorfine, migliora i movimenti, ci mantiene elastici, ci rimette in forma. … insomma è proprio un toccasana.

Anche la corretta dieta può giocare un fattore importante per aiutare a diminuire lo stress.
Evita cibi grassi, mangia tanta frutta e verdura, combinata con la giusta attività fisica,
ridurranno notevolmente il livello di stress.

L’acqua fa bene all’organismo perché aiuta a “scovare e neutralizzare” le tossine causate dallo stress.
Sarai sorpreso di quanta energia ti darà questa semplice strategia.