Cambiare vita o lavoro: spesso proprio chi è più vicino non dà supporto – 2

cambiare vita o lavoro

… chi è sicuro – anche se non te lo dice – che non riuscirai

non ci crede, non ci ha mia creduto … perché dovrebbe cominciare proprio adesso?

… chi vuole che tu fallisca

perché desidera che non ti alzi dalla massa, che non emergi, che resti (anche tu) bravo-bravino al tuo posticino … come lui/lei!

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… chi è preoccupato per il lato finanziario

Facili entusiasmi e grossi investimenti possono includere grandi rischi con conseguenze irrimediabili.
Questo può essere un motivo comprensibile di preoccupazione.

… chi non ti da sostegno solo per farti fallire

e dirti che te l’aveva detto. Non  ascolti mai.

… chi ti vuole proteggere
… chi vuole controllarti
… chi – in fondo – non li può fregare di meno
… chi non sa cosa dire
… chi non ha capito niente di-cosa-vuoi-fare

Quando ci sentiamo chiamati a fare o creare qualcosa nella nostra vita (troppo spesso) lasciamo che le persone intorno a noi influenzino le nostre azioni.

Concediamo di farci sentire male, a disagio, di riversare il loro senso di colpa e la loro insicurezza su di noi.

Così non riusciremo mai a crescere, non diventeremo mai le persone che siamo destinati a essere,
non faremo mai il lavoro per cui siamo “chiamati”.

Le nostre aspirazioni appartengono a noi.
Solamente a noi.

Cambiare vita o lavoro? Ascolta anche gli scettici e i dubbiosi

Tuttavia è assolutamente necessario – se vuoi cambiare vita o lavoro – ascoltare anche i sospettosi, i perplessi.

Quelli pessimisti e negativi.

Potrebbero vedere criticità e pericoli che il nostro entusiasmo non vuole percepire. È un bene essere spaventati.
Avere dubbi. Guai a non avere paura.

 

 

Prova a pensare … cosa faresti se non avessi un minimo di paura?Diventeresti (pericolosamente) temerario e imprudente.

Ti butteresti in modo sconsiderato e incosciente in iniziative rischiose (per la tua vita personale o finanziaria), imprese azzardate (un investimento spericolato, un business pericoloso) e progetti imprudenti (per te e la tua famiglia).

Sfrutta l’energia della paura per darti coraggio e affrontare gli eventi della vita con una marcia in più.

Non intestardirti, solo per dimostrare che gli altri si sbagliavano sul tuo conto

Dimostrare che ce l’hai fatta da solo (senza nessun aiuto), superando tutte le contrarietà e le disapprovazioni è … una bella sensazione. Ti fa sentire realizzato. Forte.
Compiuto.

D’altro canto, fare le cose solo per dimostrare a qualcuno che si sbagliava sul tuo conto non è una buona idea. Fare qualcosa solo perché lo si vuole (con tutto il cuore), non per riscattarsi di qualcuno.

Questa è solo ottusa ostinazione.
Pericolosa testardaggine.

Le persone che non ti danno nessun aiuto possono essere effettivamente meschine, cattive, ignoranti o gelose. A volte, semplicemente non capiscono quello che-fai, quello che vorresti-fare.

Spesso, semplicemente esprimono talmente male le loro preoccupazioni, da sembrare demotivanti e negative. Cambiare vita o lavoro … mica facile!

Cambiare vita e lavoro: spesso proprio chi è più vicino non dà supporto – 1

cambiare vita e lavoro

Non so se ti è mai successo …
confidare a una persona vicina (compagno-compagna, amico o collega, sorella, madre, ecc …) la tua intenzione di cambiare vita e lavoro, lanciarti in un nuovo progetto, di cogliere un’opportunità,
di seguire (finalmente) le tue profonde inclinazioni …

e ricevere – in cambio – sguardi vuoti, reazioni e parole di circostanza, repliche negative accompagnate da uno sguardo sfiduciato che esprime la preoccupazione, dubbi e pessimismo.

Cambiare vita e lavoro .. che dire? Che fare?

Avviare un e-business, accettare una nuova proposta lavorativa, “fare” il personal coach, proporti per uno scatto di responsabilità, lasciare il tuo lavoro (sicuro) per lanciare la start up che hai sempre desiderato … eccetera, non scalda i cuori di chi ti ascolta!

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Ti aspettavi più sostegno e incoraggiamento da parte delle persone vicine (di la verità?)
e invece ti ritrovi non ascoltato, incompreso, criticato o addirittura deriso.

Ti aspettavi di più.
Lo so, anch’io.

Non so se ti è mai capitato,
ti guardi attorno in cerca di un supporto, un sostegno, una stampella e non vedi nessuno, diventa durissima.

Può essere davvero difficile digerire il “rumore del silenzio” intorno.

Finiamo per tacere … e tenerci tutto dentro … per quanto ci piacerebbe condividere con una persona le nostre speranze, sogni e obiettivi.

Se non ti è mai capitato … non lo capisci.

Senza sostegno …il dubbio la fa da padrone

Quando nessuno ti aiuta, la paura e il dubbio – che già sono dentro la tua mente – diventano i padroni incontrastati.
Insormontabili.

Potrei darti una pacca sulla spalla e dirti: “Ehi non ti preoccupare, chi se ne frega cosa pensano di te” ma so che non ti sarà di grande aiuto.

Se non sei nello stato mentale giusto, questi gesti lasciano il tempo che trovano.

Spesso proprio le persone che ti circondano hanno un “buon motivo” per non darti sostegno che ti serve.
Ciascun personaggio del “film della tua vita” ha le sue ragioni (anche in buona fede) per non darti il supporto e l’aiuto che cerchi.

C’è … chi è sinceramente preoccupato per te

Ha paura che se fallirai starai male, ti prenderai una batosta tale che minerà definitivamente la tua passione e la tua autostima.

È il suo modo di difenderti e difendere (anche inconsciamente) se stesso.

.. chi non vuole cambiare lo status quo

Ha paura del cambiamento (anche se positivo) che in qualche modo lo investirà.

Che cosa vuol dire questa richiesta di promozione? Più ore in ufficio, meno a casa, più ripercussioni sulla (sua) quotidianità.

… chi è più insicuro di te

Spesso proprio le persone che ti circondano sono (a loro volta) insicure e negative e “riversano” su di te le loro insicurezze, paure, dubbi … la loro paura di cambiare vita e lavoro.
Dell’ignoto.

“Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare”

(dice Will Smith al figlio nel film “Alla ricerca della felicità”).

Comunicazione autorevole: un percorso di coaching (caso di studio reale)

comunicazione autorevole

Sono convinto che il modo migliore per raccontarti dell’efficacia di un percorso di coaching sia farti un esempio.
Un esempio concreto di un cliente reale con il quale mi sono confrontato.

Ti voglio raccontare di Antony …

Antony mi ha contattato perché aveva un problema con il suo team. Pur essendo il team leader di 11 persone, la sua comunicazione con i suoi collaboratori è dispersiva, poco incisiva e “sconnessa” rispetto la sua immagine di capo, grande e grosso, con la barba “da duro”.

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Con tanti saluti alla sua comunicazione autorevole!

Antony, abbiamo scoperto, ha avuto problemi con il padre autorevole che hanno minato la sua sicurezza. Come coach ne prende solo atto ma non approfondisco e non entro in queste problematiche perché non mi “servono” e poi sono ad appannaggio di terapeuti, psicologi e professionisti del settore.

Come coach “prende atto” del passato e mi concentro esclusivamente sul futuro.
E sulle azioni da intraprendere per migliorare.

Cosa abbiamo fatto?

Personal coaching per sviluppare la sua comunicazione autorevole.
Pratico e concreto.

Durante le sessioni di coaching abbiamo scoperto che Antony, mentre parlava, alla fine della frase tendeva ad innalzare il tono come se fosse una domanda facendo perdere alla direttiva o disposizione forza e incisività. Inoltre riempiva le sue frasi di intercalari (“vero?”, “giusto?”) che disperdevano il focus e creavano incertezza.

Pagando in autorevolezza.

Un percorso di coaching per potenziare la sua comunicazione autorevole

In un primo percorso di coaching di 6 sessioni ci siamo concentrati proprio su questo aspetto con compiti e esercizi pratici.
Antony doveva… prepararsi, prima di andare da un collaboratore e dare la sua direttiva.

Inoltre a casa doveva esercitarsi su alcuni particolari esercizi di autocoaching.

Grazie ai buoni risultati riportati,
dopo la pausa estiva abbiamo ripreso con un altro percorso di coaching (più breve) di 4 sessioni sulla sua “presenza” di leader.

Il coaching è stato focalizzato su azioni concrete per quel che riguarda la postura, gli atteggiamenti, gli sguardi che Antony adottava mentre si approcciava ai suoi collaboratori (spesso guardava in basso mentre parlava con le persone).

I risultati sono stati ottimi

Antony ha ripreso in mano il suo team, è consapevole della sua leadership, si sente più sicuro e fiducioso.

Adesso mi contatta solo quando desidera per confrontarsi su situazioni particolare. Ci mettiamo veramente poco ad arrivare al nocciolo della questione e trovare velocemente le sue risposte strategiche.
Complimenti Antony!

Vuoi fare carriera? Fatti avanti .. se non lo fai, qualcuno lo farà al posto tuo

come farsi notare sul lavoro

Come farsi notare sul lavoro? In un mondo ideale, la soluzione sarebbe facile: “Vuoi più responsabilità? Fatti avanti”. Semplice, no?

Se vuoi fare carriera, un salto di responsabilità, chiedilo, proponiti, fatti avanti.

Come farsi notare sul lavoro? Semplice alza la mano

Non sono poche le persone mi contattano per “fare” coaching lamentando problemi (con tutto lo strascico di congetture e bruciori di stomaco) con il loro capo/a o con l’azienda” colpevoli (a loro avviso) di non aver riconosciuto e dato seguito alle loro ambizioni di crescita professionale.

Questi professionisti (senza dubbio competenti ed efficienti) non sono consapevoli di adottare atteggiamenti e comportamenti (che ritengono “assolutamente normali”) che risultano poco assertivi e poco rispettosi di se stessi.

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Non faranno la carriera che meritano perché non sanno chiedere.

Hanno troppa paura del rifiuto, o sono imbarazzati a chiedere aiuto perché sembra che non siano in grado di affrontare le situazioni da soli oppure perché sottovalutano la loro intelligenza e competenza.

Desideri un aumento, un supporto, una promozione? Dichiaralo.
Se vuoi fare un salto di responsabilità, chiedilo.

Se non lo fai, qualcun altro lo farà al posto tuo

Stanne certo.

Non dare per scontato che gli altri conoscano i tuoi bisogni. Non aspettarti che il capo, il titolare legga nella tua mente. La lettura del pensiero non è ancora possibile. Mai dare per scontato che gli altri conoscano ogni tuo bisogno o necessità. Mai dare nulla per scontato.

Non pensare che gli altri intuiscano, intendano, percepiscano.

Il punto debole è pretendere che siano gli altri a riconoscere i nostri bisogni e desideri, senza dover dire una parola. Non funziona così.

Non aspettare che qualcun altro esprima i tuoi bisogni per te. I tuoi desideri sono di tua responsabilità.
La tua carriera è di tua responsabilità (leggi questo post per approfondire).

Se vuoi (davvero) qualcosa … esponiti. Se desideri una promozione, dichiaralo.
Vuoi essere notato … mettiti in vista!

Se c’è qualcosa che desideri cambiare nella tua vita, prendi provvedimenti.

Raggiungere il successo professionale: meno social – più relazioni reali

raggiungere il successo professionale

Raggiungere il successo professionale, deriva dai rapporti con persone che conosci personalmente, non da estranei che ti “piacciono” online.

La tecnologia sta modificando le nostre modalità relazionali e indebolito le nostre risorse psicologiche. Passiamo più tempo nel mondo virtuale piuttosto che nel qui-e-ora della nostra vita reale.

Del resto,
coltivare relazioni reali richiede tempo, costanza ed energie, condivisione di ideali, pensieri e valori,
qualcosa che va aldilà dei “like” di Facebook.

Ha ancora senso parlare di social?

Questi strumenti non hanno quasi più nulla di sociale.
Lo sono stati forse all’inizio …

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Stanno livellando (verso il basso) le competenze, hanno annullato i rapporti personali, i contatti fisici, la discussione, il confronto. La comunicazione non è mai stata così facile eppure comunicare in maniera sana e costruttiva, sembra diventata un’impresa.

La Rete ci consente di relazionarci con altre persone senza dover affrontare le difficoltà che incontriamo nel mondo reale. Le emozioni, anche le più forti, durano qualche momento. Basta spegnere il PC e i problemi non esistono più.

Raggiungere il successo professionale sembra così facile e indolore

Purtroppo, così facendo non sviluppiamo “muscoli” per superare le difficoltà relazionali e comunicative che incontriamo nella vita reale.
Diventa difficile raggiungere il successo professionale.

Spero che i rapporti sociali, quelli veri, tornino nelle piazze, nei bar, nei circoli, nelle biblioteche anche perché sono più divertenti di uno schermo e una tastiera.

Utilizzare internet nella maniera migliore, cogliendone e sfruttandone tutte le potenzialità, come semplice supplemento a una vita sociale “normale” nella realtà.

Comunicare per creare un legame privilegiato, utile e funzionale.
I rapporti personali fanno la differenza, sempre e comunque.

A molte persone suona strano che non sia presente sui social network, strillando incredibili opportunità e sconti promozionali.

È una scelta voluta.

Credo che per la natura stessa del mio lavoro, sia importante preservare la qualità, dando modo alle persone di confrontarsi come me dal mio sito web (e da un paio di mesi anche su Instagram).

È anche una questione di riservatezza: sono convinto che concentrarmi sui risultati dei miei clienti sia molto più prezioso, per tutti,
rispetto al “Gioco del dico/non dico” oppure “Sapessi quanto sono bravo!” che spesso avviene sui social.


12 frasi che ispirano motivazione e fiducia nei collaboratori (usale spesso) – 2

frasi che ispirano motivazione

5. “Hai fatto davvero la differenza”
“Stai facendo la differenza quando …”

Le persone vogliono svolgere lavori significativi, importanti,
che facciano la differenza.

Spiegare al tuo collaboratore come le sue azioni abbiano migliorato e raggiunto grandi risultati,
aiuterà a garantire che continui a lavorare-sodo per puntare all’eccellenza.

6. “Questo è un progetto/compito delicato. Ho pensato di affidarlo a te …”

Assegnare un compito delicato o complesso è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto potente.

Il tuo collaboratore desidera fare un buon lavoro, avere degli obiettivi,
condividere le responsabilità e partecipare al successo dell’azienda per cui lavora.

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Distribuire i vari compiti e responsabilità complesse è un attestato di fiducia
è come dire “Mi fido di te”.

7. “Grazie per … ”

È facile dire “grazie”, sono solo sei lettere, è breve, diretto e vale molto più di mille parole.
La più semplice delle frasi.

Eppure,“Grazie” è una delle parole più difficili da dire (non solo in ambito lavorativo),
nonostante racchiuda un grande valore positivo,
soprattutto nei momenti più difficili.

8. “È stato fantastico. Dimmi come hai fatto …”

Nel dirlo, allo stesso tempo,
fai notare al collaboratore il lavoro (eccezionale) fatto e chiedi di insegnarti i suoi metodi.
Che gran modo di rispettare le qualità della persona!

Tutti desiderano approvazione,
e questa frase ne offre quantità-industriale.

9. “Che cosa posso fare per aiutarti?”

Senza essere invitato,
offri un aiuto, un supporto al collaboratore stressato o sopraffatto dal carico di lavoro.

Quando ti rimbocchi le maniche e lavori fianco-a-fianco,
rafforzi l’importanza di essere parte-del-team e fai sentire le persone importanti.
Un vero team leader.

10. “(Nome del collaboratore) ha detto cose meravigliose su di te …”

Il riconoscimento tra colleghi è il più ambito,
perché è considerato il più genuino.

I colleghi non devono necessariamente offrire feedback o riconoscimento tra di loro,
quando lo fanno, vuol dire che è autentico e realmente sentito.

Un apprezzamento di stima.
Motivazione alle stelle!

11. “Hai lavorato tanto questo mese. Prenditi il pomeriggio”

Non è sempre possibile dirlo,
ma offrire un pomeriggio di ferie pagate è un modo stupefacente per riconoscere ai dipendenti il duro lavoro effettuato.

Un inaspettato pomeriggio di shopping, di relax a casa o un’ inattesa passeggiata nel parco con i bambini rende WOW la giornata del tuo collaboratore.
Si ricorderà di questo gesto … stai sicuro!

12. “Non pensare al lavoro durante le tue vacanze.”

Tutti hanno bisogno di disconnettersi completamente dal lavoro,
durante le vacanze.

Quando utilizzi queste frasi che ispirano motivazione,
concedi il “permesso” soprattutto ai collaboratori più scrupolosi e ligi al lavoro di farlo,
soprattutto mentalmente.

Tratta i collaboratori come persone piuttosto che strumenti

I grandi leader parlano dei punti di forza e dei successi degli altri.
Sono attenti a non sminuire gli altri. Incoraggiano le persone.
Non vogliono che gli altri si sentano inferiori,
eclissandoli.

La cosa più importante da ricordare (quando utilizzi frasi che ispirano motivazione) è che si dovrebbe avere un sincero interesse verso le persone per apprezzarne il lavoro.
Quindi … lascia fluire i tuoi complimenti liberamente.
Il resto seguirà (leggi il post per approfondire).

Devi sentirli come la cosa-giusta-da-dire in quel momento o come qualcosa-che-doveva-essere-detto.
Pensa che un apprezzamento, anche se forzato, in genere fa comunque piacere,
immagina l’efficacia quando ne sentiamo uno autentico.

Attenzione, ricorda quando usi frasi che ispirano motivazione …

prima di pronunciare queste frasi che ispirano motivazione assicurati di volerlo davvero dire. Con sincerità.
Se lo dici e, poi ritratti, respingi, revochi una decisione,
puoi distruggere la tua reputazione nonché la fiducia e il morale dei collaboratori.

Se sei di fretta, non hai tempo, non sei ispirato … non fare calcoli!
Una stretta di mano e un semplice “Grazie” o “Ottimo lavoro!” detto con sincerità,
guardando negli occhi la persona … non ha prezzo!

A chiunque fa piacere sapere che sta lavorando bene!

12 frasi che ispirano motivazione e fiducia nei collaboratori (usale spesso) – 1

frasi che ispirano

C’è una voce negativa nelle nostre teste.
Per molti di noi, è più facile parlare di cosa-non-va piuttosto di cosa-funziona (vedi post).

Infatti,
la maggior parte dei team leader si sente più efficace nel dare critiche piuttosto che un feedback positivo.

Non sono abituati a porgere complimenti e apprezzamenti, non sanno come fare, hanno paura di sbagliare,
di diventare ridicoli.
Deboli.

Criticare è più facile che lodare

I team leader rifiutano il riconoscimento per paura di creare compiacimento e approvazione.
Se dicono grazie, la gente penserà di “essere arrivata”.

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Eppure …
la gratificazione personale è il punto di partenza per la costruzione di un team solido e propositivo.

Gratitudine, onore e riconoscimento sono molto più potenti del semplice ringraziamento.
Frasi che ispirano, una piccola considerazione o la parola giusta possono costruire un rapporto forte e motivare un dipendente scontento e sfiduciato.

Un sentito ringraziamento può rendere “gloriosa” la giornata,
è una piccola cosa, che fa una grande differenza (leggi il post per approfondire).

Le frasi che ispirano ti definiranno come persona e leader

I collaboratori vogliono sentirsi apprezzati.
Se sono scontenti, ignorati, non ascoltati, allora il problema non è solo il loro …
diventa anche il tuo.

Le parole sono incredibilmente potenti.
Quindi assicurati che non avviliscano o demoralizzano le persone.

Utilizza frasi che ispirano per far sentire il tuo collaboratore importante e indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi.

Sei il leader del tuo team.
Devi ispirare le persone.

Trasmetti fiducia e importanza a ogni membro del tuo team

Mostrare ai dipendenti quanto siano importanti servono solo pochi secondi. Se incoraggiassi in modo potente un tuo collaboratore una volta la settimana, lo faresti quasi 50 volte l’anno.
Non male vero?

Un qualsiasi scemo riesce a prendere a calci qualcuno per “stimolarlo”.
I leader di successo invece rendono facile il duro lavoro.

Ecco 12 frasi che ispirano che puoi utilizzare per motivare il tuo team:

1. “Sei sulla strada giusta …”

“Stai facendo progressi su …”

Esprimi la felicità per la crescita, il progresso e il successo del tuo collaboratore.
I veri leader amano il successo degli altri.

Non essere generico. Spiega esattamente cosa-hai-visto.

2. “Noto come …”

“Ho notato quanto hai lavorato per …”
“Ho notato come hai insistito nonostante la riluttanza ad affrontare questo difficile problema. Questa qualità ti porterà lontano.”

Il semplice fatto che hai notato e osservato ti rende un leader attento e focalizzato agli occhi dei tuoi collaboratori.

Sentire che il proprio lavoro è apprezzato e importante crea un ambiente di lavoro positivo,
motivato e molto produttivo.

3. “Sono impressionato da …”

“Sono molto impressionato dalla professionalità che hai dimostrato stamattina con il cliente. Hai dimostrato di aver compreso le nostre procedure e la nostra filosofia”.

Riconoscere al tuo collaboratore che sei “scosso positivamente” dal suo atteggiamento, va di là dal semplice riconoscimento …è un’iniezione di pura adrenalina motivazionale.

Esagerazioni?
Immagina per un attimo … una persona che stimi, il gran-capo, il titolare, il CEO che ti mette una mano sulla spalla e ti dice “ Sono molto impressionato dal tuo …” Come ti senti?

4. “Vorrei conoscere il tuo parere su …” 

Poche frasi hanno più potenza-motivazionale.

Come capo o team leader,
potresti facilmente esercitare la tua autorità e dire semplicemente cosa-fare.

Ma quando chiedi un feedback del genere,
promuovi le idee e l’incombenza per eseguirle.

Dai ai tuoi collaboratori la libertà di prendere decisioni.
Poiché si sentono rispettati,
faranno di tutto per soddisfare le tue aspettative.


4 volte in cui l’impazienza può danneggiare la tua carriera professionale – 2

come fare carriera?

2. Quando sei impaziente, tendi a essere aggressivo invece di assertivo

Hai mandato una mail … e non ti hanno ancora risposto, quindi ne invii un’altra di follow-up.
Poi il giorno dopo e quello dopo ancora…
In ogni mail alzi il livello di aggressività … esigi una risposta!

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A nessuno piace essere pressato, tanto meno aggredito.
Assicurati di aspettare un ragionevole lasso di tempo prima di scrivere ancora. Dai alle persone il tempo necessario e fidati che lo faranno.

L’irrequietezza, porterà le persone a ignorarti o scansarti.

Quando l’impazienza prende il sopravvento, sei percepito come qualcuno che è completamente focalizzato sui propri bisogni e sentimenti.
Non mostri alcun rispetto per i bisogni per le altre persone.

Quando comunichi aggressivamente, hai tutto da perdere …
se lo fai con i colleghi, la loro reazione è solitamente negativa, risentita, arrabbiata, ferita.

Se sei un team leader,
e comunichi in questo modo con i tuoi collaboratori aspettati comportamenti passivo-aggressivo, risentimento, insoddisfazione, turnover oppure sabotaggio.

3. L’impazienza fa danni quando ti aspetti subito grandi risultati

Come fare carriera?
Il successo professionale non arriva in una sola notte.

Questo è il motivo per cui un sacco di gente non raggiunge la carriera che (davvero) desidera.
Questo è il motivo per cui molte persone mollano troppo presto.
Le persone di successo non si aspettano risultati immediati.

Il raggiungimento di alcuni obiettivi richiederà tempo, più di un tentativo e la possibilità del fallimento.
Sii paziente che le cose accadranno nel momento giusto.

Come fare carriera?
Cosa fai quando trovi sulla tua strada difficoltà, ostacoli o impedimenti?
Insisti e persisti finché non raggiungi il tuo obiettivo oppure getti subito la spugna?

Impara l’arte della pazienza.
Applica la disciplina ai tuoi pensieri quando questi diventano ansiosi sulla riuscita di un intento. L’impazienza nutre l’ansietà, la paura, lo sconforto e il fallimento.
La pazienza crea confidenza, decisione ed una prospettiva razionale, che alla fine conduce al successo.”

Bryan Adams

4. L’impazienza di arrivare non ti “connette” con gli altri

Quando sei intelligente e capace, è facile pensare di essere “al centro del mondo” e che gli altri siano solo un supporto o, peggio, una scocciatura, un freno.

Invece la realtà è che i rapporti professionali contano,
eccome!

Le persone con cui lavori (i tuoi colleghi o il tuo team) sono la chiave del tuo successo.
Non essere concentrato solo sulla tua carriera e sul tuo successo personale.

Prima di intraprendere qualsiasi azione sul tuo posto di lavoro, chiediti quale sarà il beneficio per tutto il team (non solo per te stesso).

Il coaching può aiutarti a gestire le tendenze comportamentali negative.
Imparare ad adattare i tuoi stili comportamentali ai diversi contesti.

Quando sei impaziente perché la tua carriera si sta muovendo troppo lentamente, non apprezzi mai pienamente i piccoli passi che stai facendo lungo il tuo cammino. Quando tutti i semi che hai piantato finalmente inizieranno a germogliare, sarai in grado di apprezzare che ci sia voluto tanto tempo per crescere.

 

Come fare carriera?

L’impazienza, la fretta, l’irrequietezza hanno (come tutte le cose) il loro lato positivo.
È energia, stimolo, spinta, reattività, ambizione.

Ti costringe a fare-pensare nuove trattorie per intraprendere la tua carriera, ti sradica dall’immobilismo, ti spinge oltre i tuoi limiti per raggiungere i tuoi obiettivi.

L’impazienza ti spinge a mettere in discussione sistemi obsoleti, inefficienti o lenti, anche se non puoi cambiarli direttamente. Ti spinge a metterti in cammino (anche se a fari-spenti), a risolvere i problemi da solo.

Se vuoi trasformare la tua impazienza in una spinta positiva,
concentrati su quello che puoi fare piuttosto che su quello di cui hai bisogno dagli altri.

L’impazienza canalizzata diventa energia produttiva e motivante, può avere un enorme effetto positivo sulla tua carriera.