6 strategie che timidi e introversi dovrebbero conoscere prima di un’intervista di lavoro – 1

intervista di lavoro

“Nel linguaggio di tutti i giorni, usiamo spesso le parole “timido” e “introverso” in modo intercambiabile.
Ma un introverso può non essere necessariamente timido.
L’introverso (in contrasto con il suo opposto estroverso) è più concentrato su ciò che è dentro la sua testa e si “rinfranca” nella solitudine.
L’estroverso invece dirige la sua attenzione verso l’esterno e si carica delle persone intorno. Per esempio, dopo aver trascorso un paio d’ore o un giorno intero con gli altri, un introverso deve ritirarsi e stare da solo, mentre un estroverso dirà “Facciamo festa!”
.
Wendy Gelberg,

Il colloquio di lavoro è già stressante di suo.
Se poi ci aggiungi in fatto di essere timido o introverso, non-te-ne-dico
tra strette di mano e saluti introduttivi, il dover parlare di sé, fare il brillante,
doversi vendere ed essere al centro dell’attenzione.

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Purtroppo, se noi introversi vogliamo lavorare, non possiamo evitare i colloqui di lavoro.
anche se non ne siamo felici, non possiamo farne a meno.
Anzi dobbiamo farli anche bene,
se non vogliamo screditare miseramente le nostre competenze e capacità.

Quando si parla di colloqui di lavoro, tendiamo a pensare che essere estroversi aumenta (e di molto) le possibilità di successo.
Un estroverso riesce molto bene a vendere se stesso e a “mettere su un vero e proprio show”.
Beato lui!

Ma è anche vero che uno studio pubblicato da Academy of Management Journal ha rilevato che gli estroversi sono ideali per stimolare e motivare il team, ma spesso hanno problemi con i compiti di alto livello e specializzazione.

Sei introverso? Bene sei in buona compagnia!

Tantissime persone sono introverse.

Tu, io, il tuo collega, il tuo capo, il tuo attuale datore di lavoro, il tuo intervistatore …
ma anche molti personaggi famosi del passato e contemporanei che hanno influenzato significativamente la civiltà occidentale sono classificabili come introversi …

Clint Eastwood, Bill Gates, Woody Allen,
Diane keaton, Meryl Streep, Michelle Pfeiffer,
Tom Hanks, Steven Spielberg, Michael Jordan,
Katharine Hepburn, Al Gore, Queen Elizabeth II.

e anche …

Charles Darwin, Friedrich Nietzsche, Abraham Lincoln,
Isaac Newton, Carl Jung, Albert Einstein,
Mahatma Gandhi, Thomas Edison, Alfred Adler …

1. Preparazione, preparazione e ancora preparazione

In un colloquio di lavoro, la parte più difficile per la persona introversa è affrontare l’elemento sconosciuto, l’ignoto. Ecco perché è fondamentale ridurre al minimo il fattore “sorpresa”.

La preparazione è il miglior alleato dell’introverso.

Trova il maggior numero d’informazioni.
Visita il sito web dell’azienda o del datore di lavoro, cerca le caratteristiche organizzative, il settore nel quale opera. Ogni informazione può diventare fondamentale.

Avere maggiori info potrebbe aiutarti a sentirti maggiormente a tuo agio.
Scopri, dove l’intervistatore è andato a scuola,
l’organizzazione, la struttura di gestione, la filosofia,
i prodotti, i servizi e i concorrenti
in modo da diventare un esperto sia della persona con cui parlerai sia dell’organizzazione.

Ricorda inoltre che i datori di lavoro apprezzeranno questa tua “preparazione”, perché dimostrerà il tuo interesse verso la loro azienda e che non sei solo alla disperata ricerca di un posto di lavoro.
La conoscenza contribuirà a costruire la tua fiducia.

Prima dell’ intervista di lavoro

Fai una prova di viaggio verso per la sede dell’azienda in modo da sapere esattamente
quanto tempo ci vuole per arrivarci, dove parcheggiare, dov’è l’ingresso, un piano B in caso di rallentamenti, ritardi e impedimenti.

Obiettivo: alleviare l’ansia ed evitare le “sorprese”.

Le interviste di lavoro per gli introversi sono più prosciuganti (a livello energetico) di quanto lo siano per altre persone.
Assicurati di arrivare prima per avere un po’ di tempo da solo prima del colloquio in modo da poter ricaricare le batterie ed essere fresco.

Il giorno prima dell’intervista di lavoro evita di “infilarti” in eventi sociali (anche se piacevoli)
perché queste attività ti faranno prosciugare un sacco di energia e ci vorrà del tempo per ricaricare.
Piuttosto leggi un libro,
ascolta musica o semplicemente siediti da solo,
sorseggiando un caffè o una tisana.

Se lo fai prima dell’intervista, avrai in una sensazione di freschezza e lucidità.
Se lo fai dopo, ti rilasserai e recuperai un po’ d’energia.

Prepara le risposte

Come introverso, probabilmente preferisci pensare prima di parlare.
E a volte, avrai l’impressione di prendere troppo tempo per rispondere.

In una intervista di lavoro, si può superare questa preoccupazione preparandosi accuratamente in anticipo.
Un approccio strategico efficace è quello di riflettere in anticipo su quali domande ti potrebbero fare e prepararsi le risposte.

Annota le domande più comuni. E quelle scortesi.
Preparati le risposte dell’intervista di lavoro …
sulla tua formazione scolastica, sulle tue precedenti esperienze di lavoro, il perché hai scelto quella tesi,
perché ci hai messo un anno in più del previsto, quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi punti di debolezza.

Scrivi le domande in anticipo, e vai in “sala prove”.
Prova e riprova … davanti allo specchio, sotto la doccia, o con un amico/ partner.
L’allenamento è tutto.

Se il selezionatore ti spiazza con una domanda che non ti aspettavi,
puoi sempre rispondere “Questa è una buona domanda, mi lasci pensare un minuto”.

Leggi anche la parte 2.