6 spunti per superare la paranoia “Non ho idea di cosa sto facendo” al lavoro

inadeguato al lavoro

Sentirsi inadeguato al lavoro …
a volte non ci sentiamo all’altezza del lavoro che stiamo facendo.
Pensiamo che tutti siano più bravi.

Succede quando cambiamo lavoro, ruolo, dipartimento oppure sono in atto cambiamenti strutturali o cambi di leadership.

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Altre volte questi sentimenti di inadeguatezza avvengono quando non siamo riconosciuti, poco considerati oppure stiamo vivendo sentimenti negativi in altre sfere della vita (affetti, famiglia, ecc..) e questa negatività la riversiamo nel lavoro.

Sfortunatamente,
la sindrome di “Non ho idea di cosa sto facendo” spazza via le certezze e può davvero avere un impatto negativo sul nostro percorso professionale.

Ecco 6 spunti per superare la paranoia di non essere adeguato al lavoro:

1. Basta pensare che tutti gli altri siano migliori

Pensare che tutti siano migliori una sensazione tanto penalizzante quanto demoralizzante.

Stop … guardare il collega che sembra prendere ogni decisioni con disinvoltura.
Basta … invidiare la collega che sembra sempre capace di uscire da una situazione spinosa.

Sì, a volte tutti sembrano più bravi.
Più SMART.
Più efficaci … e allora?

Confrontarsi con gli altri e preoccuparsi di non essere all’altezza, significa solo irrigidirsi ancora di più e prendere un colpo di sfiducia.

La prossima volta che ti accorgi di cadere in questo vortice,
cerca un pensiero positivo che può interrompere questa spirale negativa “Sto facendo il meglio con quello che ho” oppure “Non ho più bisogno di confrontarmi con gli altri. Ognuno è migliore o peggiore su varie scale di valori“.

2. Gli altri sbagliano proprio quanto te

E anche di più.
Non stare a credere!
Anche gli altri fanno passi falsi quanto te, sono altrettanto incoerenti e contraddittori.

Anche i tuoi colleghi di lavoro (pure il tuo capo che ti sembra così brillante e competente) hanno paura di sbagliare, indietreggiano ai primi ostacoli,
sono paralizzati all’azione.

3. Smettila di credere che tu debba capire tutto

Non è vero che devi sapere tutto-tutto!

Fare cose che non hai mai fatto, richiede … una certa quantità di incertezza.
Guidare un nuovo team, iniziare un nuovo lavoro, cambiare azienda richiede doti (quali adattamenti, creatività, ecc) che solo l’incertezza è in grado di stimolare e “allenare”.

Senza l’insicurezza c’è solo sterile ripetizione di pratiche che già conosci.

Affrontare con curiosità i nuovi ostacoli “cammin facendo” è un modo efficace di crescere professionalmente.

Solo così puoi creare un reale valore aggiunto.

4. Riconosci la “trappola” della perfezione

Ti senti soddisfatto quando termini il tuo lavoro, oppure pensi che “non sia abbastanza”?
Alzi continuamente l’asticella dei tuoi standard?
Anneghi in ansia da perfezione?

Quando vuoi essere sempre perfetto ed efficiente,
stai per imboccare uno dei percorsi più veloci per compromettere la tua fiducia.

Non devi puntare alla perfezione ma mirare al miglior risultato possibile.

La perfezione (sproporzionata) è un ostacolo,
e non qualcosa di cui essere orgogliosi.

5. Vai a “caccia” di informazioni

Se -in effetti- le tue capacità non sono buone quanto quelle degli altri,
prepara un piano d’azione per uscire da questa empasse.

Inizia a leggere di più.
Rivedi i concetti importanti.

Segui un corso.
Vai ai seminari.

Invia una mail di richiesta di delucidazioni a un amico o un professore che conosci.
Fatti seguire da un coach.
Fai domande.
Non restare paralizzato!

Non considerarti inadeguato al lavoro.
Sei – semplicemente- una persona che sta incontrando problemi e sta lavorando per trovare soluzioni.

6. Smettila di angosciarti che – prima o poi – sarai “scoperto”

Sei convinto che per i colleghi sei “l’anello debole”?
Si chiedono come diavolo passi il tuo tempo lavorativo?
Ti preoccupi che il tuo capo ti chiamerà per chiedere conto delle tue malefatte?

Pensare “Non ho idea di quello che sto facendo” è raramente reale.
Non avere la minima idea di quello che si fa, è certamente …
improbabile.

Preoccuparsi che gli altri –prima o poi- scoprano che sei un impostore,
ti farà girare in tondo, sprecare tanta energia nel tentativo di soddisfare gli altri.

L’inadeguatezza può diventare una spinta.

Sentirti inadeguato al lavoro può davvero spingerti a fare molto di più

Ti dà la propulsione,
la forza necessaria per lavorare con più impegno e più attenzione.

Ti spinge a fare ulteriore formazione, coaching, corsi di aggiornamento, insomma tutto quello che ti serve per colmare questo (presunto?) gap di competenza.

Invece di impantanarti nel dubbio ed essere paralizzato dalla tensione,
lascia che questa sensazione (anche se poco gradevole),
ti porti fuori della tua zona di comfort e ti spinga ad andare oltre.

La paura di essere inadeguato al lavoro può diventare (davvero) il tuo più grande alleato perché ti può spingere a persistere ad andare oltre . . .

Non temere, ce la farai!

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay