Pentito di aver accettato maggiori responsabilità? 7 cose da ricordare

maggiori responsabilità

Sei veramente bravo in quello che fai.
Quindi non è una sorpresa che hai il desiderio di affrontare cose più grandi.
Un progetto più grande.
Un mandato più ampio.
Il team più grande.

È stimolante, invitante, interessante e remunerativo.

Maggiori responsabilità. Fantastico? Uhm!

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Adesso le responsabilità in più ti pesano sul groppone e ti fanno vacillare sotto il peso di queste nuove incombenze?

Non te l’eri immaginato così, dì la verità?
Non ci avevi pensato?
Hai calcolato male il rovescio della medaglia?
Ti sei concentrato solo su un lato (quello piacevole).
Adesso ti senti impreparato e disorientato.

Maggiori responsabilità, più pressione, più stress, critiche dal personale e dai capi, più (e sempre più complessi) problemi da risolvere, più persone da gestire, top manager o titolare da accontentare.
Più di tutto.
Troppo di tutto.

Se trovi le tue nuove responsabilità troppo pesanti, e ti sei pentito di aver chiesto-di-più, ecco 7 cose da tenere a mente per non annegare in un mare di rammarico e pentimento:

1. Accetta il prezzo da pagare

Prima di accettare le nuove responsabilità eri concentrato solo sugli aspetti piacevoli del nuovo ruolo.
E adesso?
Sei focalizzato solo su quelli spiacevoli e sgradevoli.

Prima consapevolizzi che devi pagare il prezzo e accettare le difficoltà … meglio è!
Soffermarsi e indugiare troppo su dubbi e timori può influenzare il tuo presente e rovinare il tuo futuro.
Passa oltre prima di restare intrappolato.

2. Maggiori responsabilità vuol dire più pressione

Avere responsabilità non è facile.
Avere responsabilità non è per tutti.

Serve tenacia.
Occorre sacrificio.
Dedizione, coraggio, rischio.

Avere più responsabilità non è semplice.
Chi non le ha, non lo sa.

3. Chiedere aiuto non significa mostrare debolezza

Immagini i tuoi colleghi sogghignare o il tuo capo scuotere la testa con il classico: “Te l’avevo detto“?

Il timore di chiedere aiuto è di solito basato sulla paura di non “essere all’altezza”.

Chiedere aiuto non è debolezza.
È forza.
Saggezza.
È riconoscere che se non si trova una stampella … si rischia di cadere.

In questo frangente, chiedere-aiuto è (senza dubbio) la scelta migliore, più audace e più brillante che tu possa fare.

4. Non concentrarti sul giudizio delle persone

La gente ti giudicherà, comunque.
Questo è un fatto.
È così che funziona.
Anche se sei il più bravo e il migliore.
Anzi, proprio perché sei il più bravo e il migliore.

I collaboratori giudicano il loro capo.
Il team leader giudica i collaboratori.
I team giudicano le decisioni prese a un livello più alto.

Non prendere decisioni in base a come la gente ti potrebbe giudicare.

5. Il disagio che senti è collegato al “nuovo”

Ti stai lanciando in “qualcosa” di nuovo?
Un nuovo lavoro, un nuovo ruolo, maggiori responsabilità?
Ecco … arriva il disagio.

Irrequietezza, disagio, stomaco in tilt, tensione muscolare, sonno turbolento.

Calma!
Va tutto bene.
È solo insicurezza.
Incertezza perché non sai cosa accadrà.
Come andrà a finire.

Quando senti questa sensazione, dì a te stesso:
“Calma. Va tutto bene.
È nuovo”.

6. Non farti bloccare dalla paura

La paura può diventare prudenza, accortezza e riflessione.
E questo (spesso) può essere un bene.
Può evitare capitomboli.

Ma se non decidi mai, speri che il problema si risolva da solo oppure sei frenato dalla paura di sbagliare (o di venir giudicato dagli altri) … questo è veramente il peggiore degli errori che tu possa fare!

Decidere, anche sbagliando, è comunque sempre meglio che non decidere.
Le persone che non commettono errori generalmente non fanno nulla.

7. Sei tu l’attore della tua vita

Non è che stai reagendo, alle nuove responsabilità, in modo eccessivo?
Non è che (forse) stai ingrandendo, amplificando, esagerando?

In fondo, sei sempre tu che scegli come vanno le cose.

Se senti la pressione delle maggiori responsabilità hai sempre l’opportunità di …

– Identificare persone con abilità specifiche che potrebbero tornarti utile;
– Chiedere il supporto di un collega o di un manager;
– Riformulare le aspettative (su di te e sui tuoi risultati) in modo più realistico per diminuire la pressione;
– Chiedere il supporto di un mentore o un coach;
– Delegare maggiormente verso il basso o verso l’alto;
– Comunicare con chiarezza i rischi e le perplessità;
– … puoi anche scegliere di non farti prendere dal panico.

La chiave per assumere maggiori responsabilità (senza farsi prendere dall’angoscia) è avere fiducia nel processo, non nel risultato.

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