7 modi peggiori di gestire il tuo corpo durante la vendita

linguaggio del corpo nella vendita

Se consideriamo che circa il 90 % della comunicazione è non verbale, ci rendiamo subito conto che il linguaggio del corpo nella vendita è importante tanto quanto le parole che utilizziamo.

Soprattutto se il nostro lavoro dipende dalla relazione con le persone, è quasi folle dare così scarsa importanza alla comprensione del linguaggio del corpo e degli altri segnali non verbali.

Attenzione al linguaggio del corpo nella vendita

Per capire dove potrebbe essere necessario migliorare, ecco 7 dei modi peggiori di gestire il tuo corpo quando sei impegnato con i clienti:

1. Eviti il contatto visivo

Quando sei molto concentrato su quello che stai dicendo o facendo è facile parlare con i clienti senza guardarli negli occhi e così facendo trasmetti insicurezza e ansia. Quando non stabilisci un contatto visivo, si deduce che hai qualcosa da nascondere, non sei coinvolto o non t’interessa.

 

Un buon contatto visivo trasmette fiducia, impegno e sincerità (qualcosa del tipo “non ho niente da nascondere”). Inoltre, ti permette di “leggere” le emozioni e il linguaggio del corpo dei tuoi clienti.

Evita però, di prolungare il contatto visivo perché puoi provocare fastidio o imbarazzo.

2. Muovi troppo la bocca

Se ti mordi o torci le labbra, mandi un segnale di disagio, un senso di ansia, di nervosismo, di difficoltà o che stai vivendo un momento critico. Se porti il labbro inferiore su quello superiore, vuol dire che sei poco sicuro in merito a quello che stai facendo o quello che stai sentendo.

Le labbra contratte, invece, sono una buona indicazione che stai vivendo una situazione di stress o di preoccupazione.

3. Non controlli le gesta delle mani

Ehi! Dove hai le mani quando parli con il tuo cliente?

Se non le hai in vista, oppure le tieni in tasca trasmetti l’idea che non sei impegnato o stai nascondendo qualcosa. Proprio come il bambino che quando racconta una bugia o vuole nascondere qualcosa ti parla con le mani nascoste dietro la schiena.

È importante apparire accessibili e aperti, quindi non cercare di controllare i gesti mantenendo le mani bloccate dietro la schiena. È un falso segno di deferenza, inibisci il movimento e ti fa apparire rigido.

Porta le mani in avanti e utilizzale in modo casuale quando parli durante il colloquio. Prova a tenerle aperte, con le palme rivolte verso l’alto per mostrare che sei ricettivo e amichevole. E sempre meglio evitare le mani chiuse in un pugno.

Se ti gratti la testa, sembra che hai seri dubbi su quello che stai dicendo. Per esempio, se ti gratti accidentalmente la parte posteriore della testa mentre stai parlando di prezzi, sconti o garanzie c’è una buona probabilità che questi numeri o affermazioni siano false.

Tutti i venditori o consulenti di successo comunicano senza gesticolare troppo.

4. Le espressioni facciali non sono naturali

Stai cercando di trasmettere cortesia ed empatia nell’ascoltatore forzando espressioni gentili e garbate?

Se il viso, i denti e gli occhi non sono parte del tuo sorriso, vuol dire che stai utilizzando un sorriso di circostanza. E’ il classico tipo di sorriso che utilizzi quando non ti senti veramente di sorridere ma lo fai forzatamente solo per apparire cortese.

Purtroppo (o per fortuna?) per quanto possiamo sforzarci di nascondere le nostre emozioni non possiamo controllarle del tutto, perché non sono soggette alla nostra volontà.
È difficile celare il linguaggio del corpo nella vendita!

Evita anche espressioni negative, come sopracciglia aggrottate e fronte corrucciata oppure risate innaturali che sono un segnale di nervosismo o di stress, un tentativo di dissolvere la tensione.

5. Assumi una postura difensiva o negativa

È la classica posizione negativa del linguaggio del corpo nella vendita.

Le braccia incrociate sul petto (vedi foto) “creano” una barriera tra te e il cliente e trasmettono un atteggiamento negativo, difensivo o di chiusura. Incrociamo le braccia quando avvertiamo una situazione sgradevole, oppure siamo incerti o insicuri (tante “braccia incrociate sul petto” le puoi notare nei luoghi pubblici e affollati tra persone che non si conoscono).

Incrociando le braccia, sembri freddo, riservato o peggio che stai nascondendo qualcosa.

6. Non rispetti le distanze

Anche la distanza è molto importante nella relazione con il cliente, soprattutto se è la prima volta che lo incontri.

Se mantieni troppo le distanze (2-4 metri) mandi segnali di freddezza e di rifiuto. Al contrario, se invece ti avvicini troppo, li prendi il braccio, appoggi la mano sulla spalla, invadi lo spazio dell’altro, ti prendi confidenze senza il permesso, diventi aggressivo e indisponente.

Con i clienti, in genere è meglio tenere una distanza di 1-2 metri. Così sarai abbastanza vicino da interagire, senza farli sentire a disagio. Distanze inferiori a 1 metro sono di solito riservate per la famiglia e gli amici.

Evita anche di porti davanti al cliente perché posizioni frontali, sono assunte in situazione di conflitto. Meglio di fianco o ad angolo retto.

7. Ti muovi in modo eccessivo

Azioni inconsce come spostarsi in continuazione sulla sedia, incrociare le gambe, fare tintinnare le monete in tasca, guardare continuamente l’orologio, alzarsi i pantaloni, aggiustarsi il bottone della camicia oppure distrarre l’interlocutore giocherellando con una penna o battendo i piedi sono indicazioni comuni d’impazienza, di mancanza di fiducia che ti fanno sembrare un venditore novellino e nervoso.

Questi errori nel linguaggio del corpo nella vendita ci invitano a prestare molta attenzione a tutte quelle posture che, spesso a livello inconscio, possono essere interpretate negativamente dai tuoi clienti.

Se operi oggi nella vendita, devi dare un valore aggiunto al tuo servizio e chiederti come migliorare, accogliere e approcciare i clienti di oggi.