8 cose da fare dopo un errore o un fallimento

Se fai troppi errori, perdi credibilità.
Se fai pochi errori, sei fermo, statico … morto.

Troppi errori ripetuti minano la tua professionalità.
Nuovi errori ti danno l’opportunità di imparare,
ti insegnano che ci sono altri modi possibili per fare le cose giuste.

Chissà quante volte ti sarai chiesto “Che cosa succede se commetto un errore?”
Ma questa non è la domanda giusta …

Ecco 8 fattori da ricordare dopo un errore o un fallimento:

1. Non beeeelare

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Quando commetti un errore … ammettilo, lamentati, piangi, urla, picchia i pugni,
impreca ma poi … finiscila lì!

Non sei il solo.
La maggior parte delle persone non parla apertamente dei loro fallimenti.

Non lamentarti e commiserarti troppo.
Cosi si diventa deboli, piagnucoloni e lamentosi.

Le incessanti recriminazioni ti tolgono un sacco di energie,
ti annebbiano la mente e ti distolgono dal fare la prossima mossa:
passare ancora all’azione.

2. Ricerca le tue responsabilità personale

Spesso,
la nostra tendenza iniziale è incolpare gli altri o i fattori esterni.

Raramente i fallimenti nella nostra vita sono interamente imputabili alla responsabilità di qualcun altro.
Se non ci assumiamo la responsabilità personale,
non possiamo mai passare alla fase successiva.

3. Riprova dicendo “La prossima volta farò …”

Dopo aver commesso un errore,
riprovaci dicendo: “Ok. La prossima volta farò …

Errori ripetuti ti insegnano che ci sono altri modi possibili per fare le cose per bene.

“Se un errore non è un trampolino di lancio,
è un errore.”

Eli Siegel

 

4. Mantieni l’entusiasmo

“Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro
senza perdere l’entusiasmo.”

Winston Churchill

Non fare l’errore di trasformare i tuoi errori in sconfitta.
Mantieni lo slancio e l’entusiasmo anche quando non ci riesci.

Le cose migliori di solito accadono quando meno te lo aspetti.

Cerca di sorridere nel frattempo.
Non perché la vita è facile o perfetta, ma perché hai scelto di mantenere l’entusiasmo,
di essere felice e grato per tutte le cose buone che hai fatto finora.

5. Non mollare

Rivedi le strategie, migliora l’approccio, gli strumenti, competenze e …
vai avanti.

Non accontentarti di alcuni tentativi,
insisti fino alla fine.

Anche dopo ripetuti fallimenti,
non perdere la fiducia mai.

Anche tu, come me, ti sei reso conto di non poter contare sulla genialità,
spero sia da stimolo sapere che il talento è utile ma la grinta è il fattore fondamentale del successo a lungo termine.

Se non c’è l’hai (la grinta), devi trovarla.
Se ne hai,
tienila stretta e non sprecarla su qualcosa di stupido!

6. Consapevolizza che sbagliare a volte può essere una benedizione

“Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori.
È bene che una volta ogni tanto si scottino le dita.”

Mahatma Ganghi

A volte,
non ottenere quello che vuoi può essere considerato un vero e proprio colpo di fortuna.

Dopo un errore,
puoi rivalutare le cose, aprire nuove porte alle opportunità e le informazioni che avresti altrimenti trascurato.

A volte,
la vita cade in 1000 pezzi per fare in modo che le cose migliori possano “ricostruirsi insieme”.

7. Cancella la percezione di fallimento

Siamo abituati ad associare l’errore alla persona.
Aver fallito, ci autorizza inoltre a considerarci delle persone fallite, mancate.

Come se fossimo ancora a scuola, ci diamo sempre un voto, una valutazione, un giudizio,
una sentenza inappellabile e spietata: se “ ho fallito” vorrà dire che “sono fallito”.

Dopo un errore, dobbiamo ristrutturare le nostre convinzioni e smussare gli angoli dell’autocritica più tagliente e imparare a pensare:
Io non sono un errore” ma “Ho commesso un errore”.

La differenza è evidente.

8. Consapevolizza che la vita va avanti comunque anche dopo un errore

Accogli sempre con un sorriso le cose belle,
e le cose brutte che ti accadono nel corso della tua vita.

Impara dai tuoi errori, ma non commiserarti. La vita è cambiamento,
le cose a volte vanno male, ma la vita va avanti.
E tu accompagnala sempre con un sorriso.

Chissà quante volte ti sarai chiesto “Che cosa succede se commetto un errore”.
Ma questa non è la domanda giusta …
la domanda migliore è “Che cosa succede se non commetto un errore?”