Come affermare se stessi in 13 passi – 1

affermare se stessi

Sai esprimere i tuoi piaceri,
le tue emozioni o i tuoi interessi?

Hai un rapporto sereno e costruttivo con la critica?
Sai esprimere la divergenza anziché far finta di essere d’accordo solo per mantenere pace e tranquillità?

Chiedere “perché” o dire “NO” invece che accettare passivamente?
Chiedere agli altri di modificare i loro comportamenti quando sono fuori luogo o offensivi?
Difendere i propri diritti e confini piuttosto che lasciare che gli altri si approfittino di te?
Chiedere spiegazioni o di fare chiarezza anziché non dire niente e sentirti confuso per non aver capito?

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Quante domande.
Troppe.
Se non ti “senti toccato” da queste domande puoi anche evitare di continuare a leggere …
ma se le senti nello stomaco (forse) vale la pena continuare …

… e beccarsi un altro siluro
… un’altra verità.

Sei stato un avversario agevole per la maggior parte della tua vita

Oltremodo non sei neanche felice.
E come potresti?

Ti pieghi costantemente alle volontà altrui, sei carico di ansia,
rabbia e risentimento (perché hai la sensazione di essere trattato ingiustamente).

Ti senti impotente, inerme, bloccato, frustrato e insoddisfatto.

Se ti senti troppo buono,
è facile essere soggette a violenti scoppi d’ira perché vivi nello stato d’animo di un vulcano pronto a esplodere.

Adesso.
Non pensi sia arrivato il momento di lavorare su te stesso?

Ecco 13 passi per affermare se stessi:

1. Assumersi la responsabilità per i tuoi problemi

Non aspettare che qualcun altro risolva i problemi per te.
Tantomeno io (se decidi di “fare” un percorso di coaching).

I tuoi problemi sono di tua responsabilità.

Se c’è qualcosa che deve cambiare nella tua vita,
prendi provvedimenti.

Se non sei felice,
tu sei responsabile per le conseguenze delle tue azioni.

Affermare te stesso (probabilmente) potrebbe portare, soprattutto all’inizio,
a spiacevoli conseguenze.

Essere assertivi vuol dire assumersi (anche) le responsabilità di tali conseguenze,
qualunque cosa accada.

Affrontare le conseguenze è molto meglio che vivere una vita a metà,
compiacente o arrendevole.

2. Affermare se stessi richiede tempo

Non pensare che diventerai magicamente assertivo semplicemente leggendo quest’articolo.
Un libro.
Frequentando un corso.
Oppure dopo 2 sessioni di personal coaching.

Assertività richiede tempo e pratica.
Avrai giorni buoni e giorni cattivi (dove ti sembrerà che le cose anziché migliorare peggiorano).
Basta essere determinati … e i risultati arriveranno.

3. Cominciare con le piccole cose

Comincia in piccolo.
Con le situazioni più semplici,
a basso rischio.

La tipa che (con aria innocente) ti supera alla casa del supermarket, il cameriere invadente che non si fa mai i fatti suoi,
l’amico che ti chiama solo quando li fa comodo.

Un “primo” NO, una precisazione su qualcosa che non ti piace o un gentile rifiuto possono essere piccoli (ma anche grandi passi) verso il cambiamento.

Le prime volte sarà dura ma vedrai che dopo un po’ ti sentirai meglio e inizierai a provare una bellissima sensazione di leggerezza e libertà.

Una volta che ti senti a proprio agio in queste situazioni a basso rischio,
potrai iniziare ad alzare l’asticella un po’ alla volta.

4. Fissare i confini

Un altro passo per cominciare ad affermare se stessi è stabilire i propri confini personali.

I confini sono regole e limiti che creiamo per guidare e dirigere gli altri su come devono giustamente comportarsi con noi in merito a famiglia, salute, fede, hobby, benessere psicologico, ecc…

Se hai problemi di affermazione, in genere non hai confini e permetti agli altri di camminarci sopra e “sconfinare” regolarmente … a poco a poco ti trasformi in una persona piena di risentimento e di amarezza.

Se non sai quali sono i tuoi valori e i tuoi confini, prenditi del tempo per capirlo.
Una volta fatto, impegnati (da qui in avanti) a non subire più “sconfinamenti” nei tuoi confini.

Continua … leggi la parte 2.

affermare se stessi