Come affermare se stessi in 13 passi – 2

affermarsi

Leggi anche la parte 1.

5. Non aspettarti che la gente legga nella tua mente

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Non pretendere che siano gli altri a riconoscere i tuoi bisogni e desideri,
senza dover dire una parola.

La lettura del pensiero non è ancora possibile.

Se vuoi qualcosa, chiedilo.
Qualcosa ti dà fastidio? dillo.

Se qualcuno non si comporta bene ..spiegati

Mai dare per scontato che gli altri conoscano ogni tuo bisogno o necessità.
Mai dare per scontato che gli altri intuiscano,
intendano, percepiscano.
Non dare mai nulla per scontato.

Durante una sessione di personal coaching ho chiesto a un assicuratore, che lamentava il poco feeling professionale con il suo capo, se avesse mai espresso il suo disagio “No, certe cose non si devono nemmeno dire.
È evidente che non sono contento.
Basta guardarmi.
Ma com’è possibile che non si renda conto?
“.
Quando poi ho chiesto se il capo, a sua volta,
gli avesse mai chiesto un feedback sul loro rapporto,
la risposta è stata: “Si, me l’ha chiesto. Cosa ho risposto?
Tutto bene. Grazie.

6. Tu non sei responsabile di come gli altri si sentono o si comportano

Se solo immaginassi quanto stress e l’ansia ti lasceresti alle spalle una volta capito questo.
Evita di passare tempo in logorante attesa per capire se qualcuno è contento per la tua scelta o opinione,
se il tuo desiderio è in linea con la volontà degli altri.

Non devi assicurarti che gli altri siano felici,
anche se questo significa essere tu infelice.

Non è compito tuo controllare o preoccuparti del comportamento altrui.
Sei unicamente responsabile di come ti comporti e ti senti tu.

affermarsi

Questo non vuol dire essere uno stronzo/a e non prendere in considerazione i sentimenti o le situazioni altrui.
Significa solo smettere di essere eccessivamente premurosi,
non rivendicare alcuna richiesta o calpestare i propri valori per timore di turbare o offendere qualcuno.

Lascia agli altri la libertà di decidere di essere felici,
sconvolti o offesi.

Questa è la loro responsabilità, non la tua.
Tu hai la tua vita … e a quella devi pensare.

7. Dire di no è indispensabile per affermarsi

Le due parole più brevi e più antiche, e no,
sono quelle che richiedono maggior riflessione.

Pitagora

Affermarsi, dire “NO” non è facile e mai piacevole.
Ma dire “SI”, senza essere convinto è anche peggio.

Se eviti di dire “NO” per amicizia, timore o per mantenere pace e tranquillità,
rischi di perdere la fiducia e la stima delle persone,
dare un`immagine di una persona influenzabile e accondiscendente.

Se non metti dei paletti o dei limiti da rispettare,
le persone capiranno che possono facilmente metterti i piedi in testa e approfittare della tua disponibilità.

E credimi, lo faranno ..

A lungo andare diventa frustrante,
castrante e perdi autostima e motivazione.

Nella tua “missione” per diventare più assertivo, il NO deve trasformarsi nel tuo migliore amico.

Inizia a dire NO più spesso.
In un primo momento, sarai molto ansioso,
ma alla fine si arriverà a sentirsi bene,
e in realtà molto liberatorio.

Comincia già da oggi, allenati a dire “NO”,
sarai sorpreso come le persone la prendono meglio di quanto tu creda!

8. Essere semplice e diretto

Quando stai affermando te stesso, meno è meglio.
Meno parole dirai, più semplice sarà.

Non c’è bisogno di spiegazioni elaborate o serpeggianti.
Cerca di evitare risposte ambigue o poco chiare.

Non ti perdere in chiacchiere dando mille spiegazioni del perché vuoi o non vuoi una determinata cosa.
Sii gentile, fermo e diretto.

9. Non scusarsi o sentirsi in colpa per aver espresso un bisogno, desiderio o diritto

Salvo che non stai chiedendo qualcosa di palesemente irragionevole,
non c’è motivo di sentirsi in colpa, provare vergogna,
chiedere scusa per aver espresso un bisogno, un desiderio o un diritto.

Affermarsi,
non ha nulla a che fare con l’essere educato o ferire i sentimenti dell’altra persona.

Basta semplicemente chiedere cortesemente e aspettare la risposta dell’altra persona.
Non sei responsabile dei problemi degli altri e (tantomeno) delle loro reazioni.

Leggi la parte 3.