Sei troppo aggressivo (e forse non te ne accorgi neppure): 6 segnali di allerta

aggressivo sul lavoro

A non esprimere alcuna emozione,
essere eccessivamente diplomatici,
concilianti, arrendevoli,
(in un contesto professionale)
si rischia di essere fraintesi, ignorati e qualcuno potrebbe approfittare di questa cedevolezza.

Come nell’animale,
anche nell’Uomo c’è una dose di aggressività che ci permette di affrontare i pericoli e le difficoltà della vita con coraggio,
audacia e iniziativa. Approfondisci.

L’aggressività in fondo è un’emozione come altre

Un sentimento come tanti altri,
che quando è repressa o non controllata,
può diventare distruttiva, impulsiva e (soprattutto) spropositata.

Iscriviti alla Newsletter e ricevi GRATIS la guida sul coaching "Investi su Te Stesso"

Generalmente quando si parla di aggressività, ci viene in mente la sua forma più violenta (grida, urla, lancio di oggetti, contatto fisico, ecc.)
Ci sono diversi tipi di aggressività, più sottili e meno appariscenti.

Spesso per farci valere sul luogo di lavoro ci comportiamo in maniera aggressiva,
senza rendercene conto.

Pensiamo di essere assertivi invece ci comportiamo in modo prepotente e “violento”,
pagando un prezzo istantaneo e irreversibile:
il conflitto, la perdita di rispetto e amicizia.
Il risultato di questo comportamento è spesso l’opposto del risultato desiderato.

Qualcuno ti ha già detto “Ehi, ma come sei aggressivo/a”?

il primo passo è quello di saper riconoscere il nostro atteggiamento prepotente.

Tutti (chi più chi meno) siamo stati protagonisti al lavoro di un atteggiamento prepotente,
un comportamento litigioso, una reazione aggressiva,
una risposta eccessiva.

L’importante è saper riconoscere questo comportamento sul nascere,
ci si può calmare,
regolare e adottare un approccio più assertivo
prima di fare danni!

Ecco 6 segnali che mostrano che (anche tu) stai utilizzando una comunicazione aggressiva:

1. Ti concentri solo su te stesso

Ti comporti in modo aggressivo sul lavoro quando i tuoi desideri e i tuoi bisogni sono primari.
Nient’altro ti interessa.
Ignori completamente l’altra persona,
fingi “di non vederla” e non dai peso alle sue parole.

L’interesse degli altri è irrilevante.

Per esempio … se hai una scadenza imminente,
riversi sull’altro lo stress e l’ansia di portare a termine (il prima possibile) l’incarico.

“Voglio …”
“Ho bisogno …”
“Devo avere …”

Sono i verbi preferiti.
Come se ciò non bastasse,
la persona aggressiva spesso tenta di trasformare il suo problema in un problema di tutti.

2. Hai difficoltà ad accettare le tue responsabilità

Ti comporti in modo aggressivo quando non ti assumi la responsabilità.
Vedi l’ammissione di colpa come una debolezza.
Di solito c’è sempre qualcuno da accusare e biasimare.

Con una sperimentata forma d’arte, ti guardi in giro,
spostando la colpa sugli altri e utilizzandoli come capro espiatorio.
In modo da non assumerti alcuna responsabilità.

“Ho chiesto a Sabrina di farlo per me.
Non è chiaramente all’altezza del compito.”

3. Sputi sentenze inconfutabili

Assumi un atteggiamento aggressivo sul lavoro quando non distingui tra opinioni e fatti.
Non offri un suggerimento o un parere.
Sentenzi.
Pontifichi.

Affermi il tuo parere come un fatto.
Le opinioni di colleghi e collaboratori sono irrilevanti.

“Questo è il motivo per cui non ha funzionato …”
“Dobbiamo fare questo …”
“No, non funzionerà …”
“Questo è / era stupido …”

4. Inizi una conversazione attaccando

“Non si guidano le persone picchiandole sulla testa
– quella è aggressione, non leadership.”

Dwight David Eisenhower

Discuti in modo prepotente quando inizi una conversazione attaccando (pur se in modo sottile).
Fai domande brevi,
usi un forte tono di voce e vai subito direttamente al punto:

“Cosa pensi di fare adesso?”
“Perché lo hai fatto?”
“Devi fare questo oppure …”
.

Non pensare,
questa non è una prova di forza.

Queste domande nel bel mezzo di una conversazione,
possono essere utili.
Io stesso come coach le uso spesso per stimolare,
aiutare a esplorare e pungolare.

Tuttavia,
se fatte all’inizio della conversazione,
queste domande hanno il solo scopo di controllare e manipolare la conversazione.
È una forma (anche se sottile) di aggressione.

5. Dai consigli con l’intenzione di manipolare

Ti comporti in modo prepotente e aggressivo sul lavoro quando tendi a minimizzare le preoccupazioni o i sentimenti di qualcun altro.

Oppure,
mascheri un consiglio per dire alla persona cosa deve fare.
Il destinatario è tenuto a seguire il tuo “consiglio”.
Deve esserne anche grato.

“Se fossi in te …”
“La cosa migliore da fare per te sarebbe …”
“Ma non ti preoccupare … cosa vuoi che succede”
(ma non lo pensi davvero)

aggressivo sul lavoro

6. Usi una voce alta enfatizzando il discorso

Risulti una persona aggressiva quando parli con un tone alto,
veloce e senza pause.
Dai risposte secche.

Dimostri di non voler lasciar parlare gli altri.
Vuoi essere ascoltato.
Solo tu.
Vuoi il controllo totale della conversazione e sei determinato a non lasciare spazio di replica.

Sei aggressivo sul lavoro quando credi che gli altri siano la fonte di tutti i tuoi problemi

L’aggressività (come ho detto prima) è un’emozione come le altre.
Se mal gestita diventa distruttiva e soprattutto spropositata rispetto allo stimolo che l’ha provocata.

L’aggressione in un contesto professionale è una fonte di inutili conflitti,
e provoca danni ai rapporti con (gravi) ripercussioni sulla tua carriera professionale.

Conoscere i segnali di comportamento aggressivo sul lavoro ti aiuterà a riconoscerlo,
di regolare il tuo atteggiamento per gestire la situazione in modo più appropriato,
e per evitare inutili ostilità.