“And the winner is ..” 6 spunti per reagire quando quello promosso non sei tu – 1

promozione al lavoro

“Talvolta una piccola disavventura è l’origine di una grande carriera:
vi sono individui che su un torto subito hanno edificato la loro fortuna.”

Mario Andrea Rigoni

Hai lavorato ogni weekend degli ultimi mesi.
Ti sei messo in gioco con progetti improbabili che nessuno voleva.
Hai dato fondo a tutte le energie per essere la persona giusta giusto al momento giusto … ma la promozione è andata a qualcun altro.

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Tutti pretendiamo che le promozioni premino solo le persone più talentuose, laboriose e meritevoli,
ma l’esperienza ci dice che non sempre così.
Anzi.

Non lasciare che questa battuta d’arresto faccia saltare tutto!

La tua prima reazione potrebbe essere quella di rispolverare il tuo CV, escogitando un piano per lasciare l’azienda appena possibile.

Ecco 6 modi di comportarsi quando quello promosso non sei tu:

1. Calma, calma e ancora … calma

È facile che tu prova delusione e frustrazione.
Rabbia.
Ci sta.

Non sempre è possibile migliorare le cose,
ma è sempre possibile peggiorarle.

Non agire in modo impulsivo, non aggravare il problema con uscite sprezzanti o comportamenti vendicativi.
Taci. Non muoverti.

Arrabbiarti e deprimerti rischiano di infilarti in una spirale di atteggiamenti rancorosi e contestatori che possono portarti a pericolosi portamenti sabotatori.
Altro che promozione al lavoro!

Aspetta di calmarti prima di fare qualsiasi cosa.

2. Reindirizza le tue emozioni negative

Una bocciatura -ancor di più se inaspettata- è un boccone difficile da digerire.

È perfettamente normale provare rabbia e scoraggiamento.

Vorresti inviare le tue dimissioni,
ma spero che prima valuti il grande sforzo che hai fatto per costruire la tua reputazione professionale.

E mi auguro che tu decida di tornare in ufficio lunedì prossimo- con una rinnovata energia e intensità, desideroso di non lasciare che questa battuta d’arresto distrugga completamente la tua fiducia e la tua crescita professionale.

Riprendi il tuo controllo emotivo, reindirizza i tuoi turbamenti negativi e trasforma quest’esperienza negativa in un’opportunità di apprendimento.

3. Richiedi risposte dirette

Dopo avere “scaricato” la tua frustrazione della mancata promozione al lavoro e rinunciato all’idea di lasciare l’azienda,
è il momento di scoprire “cosa è successo”.

Hai bisogno di elementi concreti per troncare -il prima possibile- i probabili scenari che si intrecciano concitatamente (e pericolosamente) nella tua mente.

Meglio evitare confronti con i colleghi, iniziare la caccia agli indizi, la ricerca di segnali, evita di chiedere a tutti “Secondo te perché non hanno scelto me?”

La mossa migliore per scoprire perché non hai ricevuto la promozione è andare direttamente alla fonte:
le risorse umane, il titolare o il tuo capo/a.

Chiedi un appuntamento

Lo scopo di questo incontro non è quello di sbraitare e accusare la persona che ha ottenuto la promozione al lavoro.

Ne tantomeno le persone che sono state coinvolte nella decisione.
Puoi solo renderli difensivi e arrabbiati, giustificando così la loro decisione di non promuoverti.

Piuttosto prova a coinvolgere la persona in una conversazione professionale (sincera e produttiva) dove poter mostrare le tue ragioni e trovare la soluzione migliore.

Non stare sulla difensiva

Ascolta.
Non danneggiare l’incontro con uno scontro astioso.
Almeno non ancora.

Prepara i punti di discussione

Decidi cosa vuoi dire e come vuoi dirlo.
Inizia spiegando che la tua intenzione è di ottenere il meglio del tuo ruolo.

Prova a dire qualcosa del tipo “Come posso lavorare (insieme a voi) per essere sicuro di essere promosso in futuro?”

Presenta il problema in modo costruttivo e assertivo.
Resta ai fatti. Lascia da parte i tuoi giudizi personali.
Cerca di essere il più specifico possibile e porta esempi concreti.

Promozione al lavoro saltata? Inizia a lavorare su te stesso

Non c’è niente di sbagliato nel mostrare le tue emozioni …“Sono davvero amareggiato”.

Se sei stato “bocciato” perché non hai alcune competenze tecniche o abilità personali, è il momento di lavorare su te stesso attraverso una formazione individuale.

Non sono pochi –nella mia esperienza- i clienti che iniziano un percorso di coaching dopo una valutazione dell’azienda o un feedback da parte del capo/a o il titolare dell’azienda.

Foto di Anemone123 da Pixabay