Basta signor Gentilezza: 6 chiavi per ottenere più rispetto al lavoro

rispetto al lavoro

Sei una brava persona,
vuoi trattare bene gli altri,
vuoi essere gradito e apprezzato sul tuo luogo di lavoro.

Sei generoso, flessibile ed educato.
Non dici mai di NO.
Un virtuoso.

Un po’ alla volta, hai iniziato a scoprire che le persone intorno a te
non stavano rispondendo così bene alla tua filosofia da bravo ragazzo.

Sei educato ma anche esitante e titubante

Nel breve lasso di tempo, hai capito che il problema sei tu.
Sei fiacco. Senza confini personali.
Sei indiretto. Sei passivo – aggressivo.

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Non sei onesto (con te stesso prima di tutto).
Non è piacevole essere sempre gentile e disponibile.

Invece di camminare con le tue gambe, permetti agli altri di sovrastarti, dominarti, di camminarti sopra.
Sei pieno di risentimento e di rancore,
ti senti come se gli altri si siano sempre approfittati di te.
In effetti è così.

Hai difficoltà a chiedere e dire NO, anche alle richieste più ingiustificate.
Quando hai bisogno di qualcosa hai paura di chiedere,
perché non vuoi creare disagi agli altri.
E (in compenso) li crei a te stesso.

Perchè sprecare tante energie per assecondare sempre gli altri

Sprechi un sacco di energie per capire come dire NO. Finisci col dire SI.
Un’altra volta…

Purtroppo, nessuno apprezza realmente chi asseconda sempre gli altri (soprattutto se sei un team leader),
come un cagnolino.

Purtroppo, ne sei cosciente.
Sei entrato in questa trappola di tua spontanea volontà.
Una cosa è essere educati e gentili,
un’altra essere zerbini.

Come smettere di essere così “carino” e guadagnare il rispetto al lavoro?
Non c’è bisogno di arrivare a scelte estreme,
reazioni eccessive e atteggiamenti sproporzionati.
Devi “solo” cambiare atteggiamento.

Ecco alcuni consigli per ottenere quel rispetto al lavoro che così tanto desideri:

1. Rispetta prima te stesso

“Chi rispetta se stesso è al sicuro da tutti:
indossa una maglia di ferro che nessuno potrà mai penetrare.”

Henry Wadsworth Longfellow

Se desideri ottenere rispetto da parte degli altri,
è necessario capire che cosa significa per te rispetto di sé.

Prenditi il tempo per creare più equilibrio tra lavoro e privato,
dedicati alla cura di te.

Inizia a essere gentile con te stesso.
Impara a rispettare te stesso.
Qualunque “cosa” tu sia.

2. Assumiti la responsabilità di cambiare

Non aspettare che qualcun altro risolva i problemi per te.

I tuoi problemi sono di tua responsabilità.

Se c’è qualcosa che deve cambiare nella tua vita,
prendi provvedimenti.

Se non sei felice,
sei tu responsabile per le conseguenze delle tue azioni.

Affrontare le conseguenze è molto meglio che vivere una vita passiva,
compiacente o arrendevole.

3. Definisci i tuoi confini

Se hai problemi di affermazione, in genere non hai definito i tuoi confini personali e permetti agli altri di “sconfinare” regolarmente.

Se non imponi dei limiti da rispettare, le persone capiranno che possono facilmente metterti i piedi in testa e approfittare della tua disponibilità.
E credimi, lo faranno.

A lungo andare diventa frustrante, castrante.
Perdi autostima e motivazione,
ti trasformi in una persona piena di risentimento e di amarezza.

Se non sai quali sono i tuoi valori e i tuoi confini,
prenditi del tempo per capirlo.

Una volta fatto,
impegnati a non subire più “invasioni” di campo.

4. Impara a dire NO

Dire “NO” non è facile e mai piacevole.
Dire “SI”, senza essere convinto è anche peggio.

Se eviti di dire “NO” per amicizia, timore o per mantenere pace e tranquillità,
rischi di perdere la fiducia e la stima delle persone (con tanti saluti al rispetto al lavoro),
di dare un`immagine di te come una persona influenzabile e accondiscendente.

Per esempio …
la prossima volta che un collega ti chiede (per l’ennesima volta) un aiuto per finire i suoi compiti,
rispondi che hai già tanto di tuo da ultimare e solo quando avrai finito e se avrai ancora tempo (eventualmente) lo aiuterai.

Inizia a dire NO più spesso.
Comincia da oggi,
allenati a dire “NO”, sarai sorpreso di come le persone la prendano meglio di quanto tu creda!

5. Non giustificare ogni tua scelta e non scusarti per aver espresso un bisogno o un diritto

È il tuo bisogno di piacere che spinge ad assicurarsi che tutto e tutti “siano d’accordo” con le tue scelte.

In pratica,
ti senti obbligato a dare una giustificazione per ogni tua scelta.
È come chiedere agli altri il permesso di come vivere la tua vita.

Non c’è motivo di sentirsi in colpa, di provare vergogna,
di chiedere scusa per aver espresso un bisogno,
un desiderio o un diritto.

Non ha nulla a che fare con l’essere educato o ferire i sentimenti dell’altra persona.
Non sei responsabile delle reazioni degli altri.

All’inizio può capitare che tu senta un certo senso di colpa.
Questo è del tutto normale,
perché stai imparando nuovi modi di gestire le cose.

rispetto al lavoro

6. Dimostra assertività per ottenere rispetto al lavoro

Le persone imparano con l’esempio.
Questo significa che dovrai “insegnare” alle persone che ti circondano cosa vuol dire per te rispetto al lavoro.
Inizia dimostrando rispetto e assertività al lavoro senza tutti quei discorsi zuccherosi e quel comportamento (esageratamente) gentile.
Basta essere semplice e diretto.

Quando stai affermando te stesso,
meno è meglio.

Meno parole dirai,
più semplice sarà.

Cerca di evitare risposte ambigue o poco chiare.
Non ti perdere in chiacchiere dando mille spiegazioni del perché vuoi o non vuoi una determinata cosa.
Sii gentile, ma fermo e diretto.

Per essere rispettato non hai bisogno della posizione, del potere,
di autorità e controllo.

Grintoso o diplomatico?

Non hai bisogno di essere né stronzo né aggressivo,
l’approccio migliore è sapere misurare,
a seconda delle circostanze,
grinta e diplomazia.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi il mio post “Come affermare se stessi in 13 passi”

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