Paura del cambiamento: timore di lasciare la sicurezza dell’attuale lavoro.

paura del cambiamento

“Se non cambi la tua direzione,
potresti finire dove stai andando.”

Lao Tzu

Hai paura di lasciare la sicurezza del tuo lavoro attuale?
La tua confortevole –anche se poco stimolante– routine professionale?
Di non andare d’accordo con il nuovo capo o i nuovi colleghi?

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Se desideri la stabilità e non ami le interruzioni della quotidianità

… è naturale aver paura del cambiamento e dell’ignoto

Avere paura di smuovere lo status quo.
Ci sta.

Se decidi un cambiamento professionale,
stai imboccando una strada affascinante e stimolante ma anche sconosciuta e (forse) piena di difficoltà.

Anche se l’ignoto può spesso apparire inizialmente minaccioso, può essere un catalizzatore per andare incontro alle soddisfazioni nella vita, tra cui una carriera piacevole e gratificante.

Come far fronte all’incertezza che accompagna il cambiamento?

Innanzitutto,
devi cercare di vivere i cambiamenti come incentivi e opportunità per la tua crescita (professionale e non) e non come minacce alla tua sicurezza e stabilità.

La reale sicurezza significa aver consapevolezza delle proprie difficoltà e sviluppare una sana fiducia in se stessi, che ti dà la certezza di essere in grado di gestire l’imprevisto.

Senza tale consapevolezza,
corriamo il serio pericolo di diventare troppo esitanti e titubanti oppure, al contrario, di buttarci con troppa foga senza calcolare rischi e conseguenze.

Temi l’ignoto perché non puoi anticipare il risultato

Non puoi controllare l’esito.
Preoccuparsi non farà che peggiorare le cose.

Tuttavia,
capire cosa sta succedendo nella tua mente può ridurre l’ansia. Aumenterà le tue possibilità di prosperare quando l’inatteso busserà alla tua porta.

Non ti sembra assurdo? Come società, adoriamo il progresso (che porta opportunità e miglioramenti) ma tuttavia –inconsciamente- tutti noi ne temiamo le conseguenze.

Desideriamo e temiamo il cambiamento allo stesso tempo.
Questo è il paradosso.

Il cambiamento è -sempre- incerto e rischioso

Se non c’è cambiamento … le organizzazioni muoiono.
Tutto ciò che resiste al cambiamento … si spegne!

Il cambiamento è vita.
L’assenza di cambiamento è morte. Estinzione.

La paura del cambiamento richiede coraggio.
Il coraggio è un muscolo che cresce lentamente e si indebolisce rapidamente.
Rimani aperto alla possibilità di sbagliare.

“Conosco delle barche che si dimenticano di partire…
hanno paura del mare a furia di invecchiare.”

Jacques Brel

Foto di engin akyurt da Pixabay

Il rispetto al lavoro: 13 atteggiamenti che dovresti evitare – parte 1

il rispetto al lavoro

In molti uffici il contegno è … sfuggito di mano!

Alcune persone non si accorgono neppure nel loro comportamento offensivo o -peggio- semplicemente non se ne preoccupano.

Se pensi di essere perfetto, probabilmente farai bene a leggere questa lista solo per assicurarti di essere corretto verso gli altri.

Per salvaguardare il rispetto al lavoro e il quieto vivere in ufficio, basta non violare alcune semplici ed essenziali regole:

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1. Essere negativo e lamentoso

Non aprire la bocca solo per dire “Che lavoro noioso, ma che freddo oggi, gli stipendi non sono puntuali …”.

Se parli solo di problemi e mai di soluzioni, rischi di essere pericolosamente etichettato come “negativo e lamentoso” da evitare a ogni costo.

Evita le lamentele e le frasi “È impossibile” o “Non si può fare”. Sono molto negative, indicano scarsa voglia e che non ci si vuole nemmeno provare.

Se le cose non vanno bene, anziché lamentarti, perché non proviamo a cambiarle?

2. Fare telefonate personali

Purtroppo episodi problematici accadono.
Ma questo non significa condividere forzatamente a tutti gli altri il tuo dramma personale.

L’ufficio non è un posto dove “combattere” con ex partner, con i tuoi figli o familiari.

Mantieni i tuoi problemi di relazione al di fuori dell’ufficio, dove altri non ti possano sentire.
Fai una pausa, o meglio ancora, rimanda fino a quando non arrivi a casa.

3. Gossippare sui colleghi

Se diffondi pettegolezzi da ufficio,
i tuoi colleghi potrebbero ascoltarti con impazienza e curiosità, ma sapranno (anche) che non potranno contare sulla tua discrezione.

È bello gossippare fuori dall’ufficio,
ma i dettagli delle vite dei tuoi colleghi non sono da condividere.

4. Trascorrere ore sui social

Sei pagato per essere produttivo, non per postare la tua ultima ricetta culinaria o ritrovare il compagno di banco del liceo.

A meno che non faccia parte del tuo lavoro, le tue attività sui social media dovrebbero essere lasciate per il pranzo o i tempi di pausa.

E anche in questo caso, usa il tuo telefono privato.

5. Mentire per fare il “figo/a”

Sei diventato così bravo che riesci a cogliere ogni occasione per agganciarti al discorso e iniziare a parlare di te, delle cose che hai fatto, di quello che ti successo e allora …

… avanti con viaggi mai fatti, sport mai praticati, hobby mai coltivati o conoscenze importanti mai frequentate, solo per apparire più interessante o attraente agli occhi di colleghi o collaboratori.

Spesso sono solo “piccole” forzature della realtà.
Niente di grave, per carità, ma pensi davvero che -così facendo- riuscirai a impressionare gli altri e sembrare più interessante o intrigante?

6. Andare al lavoro quando sei molto malato

È ammirevole!

Il tuo impegno e la tua dedizione per il lavoro,
ma esponendo tutto l’ufficio alla tua influenza non dimostri attenzione per gli altri colleghi di lavoro.

Lavora da casa se puoi.

7. Indossare abiti provocanti fa perdere il rispetto al lavoro

Ecco uno dei modi più veloci per perdere il rispetto al lavoro, soprattutto delle altre donne.

Spesso non ce rendiamo neanche conto, ma un abbigliamento inadeguato o “sopra le righe”, oltre ad essere poco professionale, ci lascia una scia di commenti,
critiche e maldicenze che ci possono creare grandi difficoltà e nei nostri rapporti.

Il nuovo lavoro è diverso da come immaginato. E adesso? – 1

il nuovo lavoro

Pensavi di essere stato assunto per gestire le iniziative di social marketing della tua nuova azienda,
invece ti hanno piazzato in mano un telefono, un elenco lunghissimo di persone da chiamare (a freddo) per piazzare quel prodotto o servizio (in cui tra l’altro non credi neanche).

Devi lavorare troppe ore in più,
oppure nessuno ti dice cosa-e-come devi fare il tuo nuovo lavoro.
In definitiva, questo non è sicuramente il ruolo per cui hai superato (e vinto) le selezioni!
E adesso?

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Il nuovo lavoro è un flop. Lasciare o resistere?

Che fare?
Mollare? E se poi non trovi niente-di-buono?
Restare? Con rischio di un’ulcera e una vita privata destabilizzata?

Il Mercato del Lavoro è-quello-che-è,
non ci si può uscirne a piacimento … e nessuno vuole passare per lo stress di una nuova ricerca di lavoro.
Ancora una volta.

Per il momento prova a mettere da parte le tue emozioni.
Riflettiamo insieme su come vedere uno spiraglio di luce in questo tunnel che sembra così buio e spaventoso:

1. Fermati a riflettere

Tutti crediamo di essere nel giusto.
Anche tu.

È il momento di fermarti e porti alcune domande che probabilmente non vorresti farti:
Stai contribuendo anche tu, anche in parte, a questa situazione?
Stai esagerando?
Hai peccato di superficialità?
È solo un errore di comunicazione che può essere sistemato?
Il nuovo lavoro ti ha talmente inebriato da non capire che era tutto un fake?

Se le cose non stanno andando affatto come avevi immaginato,
resisti all’impulso (almeno per il momento) di mollare tutto e iniziare una nuova ricerca di lavoro.

2. Ricorda l’eccitazione provata quando hai accettato il nuovo lavoro

A volte, le cose vanno fuori controllo e il livello di tolleranza scende a zero.
L’unica cosa che vorresti fare è inviare le tue dimissioni.

Se ci stai pensando … aspetta un momento!

Ricorda a te stesso l’entusiasmo di quando hai accettato questo ruolo, e quanto hai lottato per ottenere questo lavoro.

In questo preciso momento,
ci sono decine di migliaia di persone che stanno facendo lavori di m…., che odiano, perché non hanno avuto fortuna o le loro condizioni finanziarie le hanno trascinate in questa situazione.

3. Parla con il tuo capo, HR, il titolare

La comunicazione è fondamentale.

Chiedi un appuntamento

Lo scopo di questo incontro non è quello di sbraitare accusando ma piuttosto di coinvolgere la persona in una conversazione professionale (sincera e produttiva) dove poter mostrare le tue ragioni e trovare la soluzione migliore (per tutti).

Non stare sulla difensiva

Ascolta. Non discuterne con gli altri colleghi di lavoro.
Non danneggiare il rapporto con uno scontro astioso.
Almeno non ancora.

Prepara i punti di discussione

Inizia spiegando che la tua intenzione è di ottenere una migliore comprensione del tuo ruolo,
poiché hai avuto “l’impressione” che le attuali mansioni siano diverse da quelle concordate.

Decidi cosa vuoi dire e come vuoi dirlo

Riprendi l’annuncio di lavoro con la descrizione del tuo ruolo,
rimarca ciò che è stato discusso durante le tue interviste e fai un elenco di ciò che stai facendo di specifico quotidianamente.

Presenta il problema in modo costruttivo e assertivo

Resta ai fatti. Lascia da parte i tuoi giudizi personali.
Cerca di essere il più specifico possibile e porta esempi concreti.

Poni domande

Apri un dialogo …

“Sono qui da poche settimane e non è quello che mi aspettavo, possiamo parlare di quali sono le mie responsabilità e di come possiamo modificarle per essere in linea con quanto concordato?”

“In fase di colloquio, abbiamo discusso della nuova strategia di vendita e ho avuto l’impressione che dovessi essere io a gestire i clienti di quel settore. Quando comincerò a farlo?”

Nell’ultimo colloquio, abbiamo concordato che sarei stato responsabile di …………………………, ma non per la ………………….. Da quando lavoro con voi, mi è stato chiesto invece di concentrarmi su ……………
È cambiato qualcosa?”


Ansia da nuovo lavoro? Cosa è normale e cosa è solo una tua paranoia – 2

ansia da nuovo lavoro

leggi anche la parte 1 small ...

“Non piaccio, è evidente … mi guardano tutti strano” – paranoia

Non preoccuparti di avere il controllo sui giudizi degli altri.
È impossibile.

Che siano corretti, irrispettosi o scortesi … il comportamento e l’atteggiamento degli altri, sono inevitabilmente al di fuori del tuo controllo.

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Per quanto tu possa essere disponibile, gentile e benvoluto,
ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà,
biasimerà la tua competenza e cercherà di rovinarti una bella giornata di sole.

Prima ti rendi conto di questa cosa,
meglio è!

Metti a tacere la tua voce interiore negativa… quest’ansia da nuovo lavoro!
Lascia che questi pensieri improduttivi si consumino da soli e concentrati sull’unica cosa che dovresti fare: abbracciare questa nuova sfida.

“Non sono adeguato per questo lavoro” – paranoia

“Oddio … ma dove mi sono cacciato?”

C’è così tanto da sapere,
tante competenze da mettere sul tavolo, ogni nuovo incarico sembra un compito impossibile, ogni incontro con il capo o il titolare può essere quello in cui si viene a scoprire che non sei all’altezza.

Responsabilità scoraggianti. Disagio nel ruolo.
Poche idee.
Non sapere cosa fare… o a chi chiedere.
Chiedere aiuto per quasi ogni compito assegnato.

Perché ti senti inadeguato nel lavoro?
Perché tutta questa ansia da nuovo lavoro?
Anche se (almeno fino adesso) l’azienda e il team sono soddisfatti della tua prestazione, senti di non essere qualificato, dubiti di te stessi e cominci a “martellare” costantemente la tua fiducia.

È facile cadere in questo tipo di pensiero.
Leggi il mio post.

“Sono stato assunto per fare A e B invece faccio X e Y” – paranoia seria

Pensavi di essere stato assunto per gestire le iniziative di social marketing della tua nuova azienda,
invece ti hanno piazzato in mano un telefono, un elenco lunghissimo di persone da chiamare per piazzare quel prodotto o servizio (in cui non credi neanche).

Questo non è sicuramente il ruolo per cui hai superato (e vinto) le selezioni.
Ahia! Questa è una preoccupazione seria.

Se il lavoro che stai facendo non è il lavoro per il quale sei stato assunto,
può valere la pena di conversare con il tuo capo diretto (o con l’azienda),
ma se la discrepanza è così grande,
probabile questo non è il posto giusto per te e dovresti iniziare a pensare alla tua prossima mossa.

“Azz… ho fatto un errore” – normale

Nessuno è perfetto.
Nessuno nasce-imparato.

Non importa quale sia il tuo incarico e la tua posizione,
scommetto che sicuramente hai guardato qualcuno e ti sei chiesto perché sia più efficace di te,
pur facendo lo stesso lavoro.

Ma la verità è che anche queste persone,
a loro volta, fanno tanti errori.

Così,
smettila di confrontarti e concentrati invece sull’apprendimento per evitare tali errori nel futuro.

Relativizza,
non fare di una goccia un oceano,
guarda le cose dalla giusta prospettiva.
Non farti travolgere dall’ansia da nuovo lavoro.

“Ho fatto un errore. Mi licenzieranno per questo” – paranoia

Se c’è qualcosa del tuo modo di lavorare che non ti piace,
fai attenzione la prossima volta,
analizza la situazione e cerca di capire come risolverle ed evitare l’errore sul lavoro.

Convinciti che il mondo non smetterà di girare,
non ci sarà l’apocalisse, e non perderai il lavoro perché hai commesso un errore.

Se tu fossi davvero uno stupido incompetente non saresti al tuo posto di lavoro.
Se ti hanno assunto… vuol dire che credono in te,
nella tua potenzialità e sono convinti che tu possa fare bene il tuo lavoro.

L’importante non è impegnarsi per far cambiare loro opinione!

“Devo essere assolutamente perfetto” – paranoia

Se hai un forte desiderio di essere perfetto,
è perché sei preoccupato di ciò che gli altri pensano di te,
chiedi loro un riconoscimento, un’approvazione.

Se sei perfetto,
chi mai potrebbe criticarti o trovare un difetto nel tuo lavoro?
Infatti, la tua sicurezza è subordinata al raggiungimento degli obiettivi.

Se il tuo capo o i clienti (sempre più impazienti) aspettano un tuo feedback o di vedere un qualche progresso, forse… non è il momento di ossessionarsi con i dettagli,
arrivare alla riunione a mani vuote,
rimandare (continuamente) l’appuntamento fino a quando tutto sarà “perfetto”.

Accontentarsi di “buono”,
potrebbe sembrarti un approccio apatico e approssimativo,
ma ci sono momenti in cui è completamente giustificato,
e diventa la scelta più efficiente ed efficace.

ansia da nuovo lavoro

“Non pensavo fosse così dura” – normale

Basta sentire le news per vedere quanto sia difficile trovare un lavoro e quanto spesso sia già tanto averne uno (bello o brutto che sia).

Il mondo del lavoro, come si potrebbe negarlo,
si è fatto sempre più competitivo, complicato e ovunque “imperano” tensione e nervosismo.
A farne le spese sono soprattutto le persone con un carattere più tranquillo e accomodante.

Oggi il mondo del lavoro cambia velocemente, per qualcuno troppo velocemente,
ed è per questo che per ambientarsi ci vogliono requisiti importanti:
impegno, preparazione e resilienza.

Ansia da nuovo lavoro? Normale .. normalissimo!

Sentirti ansioso o un po’ insicuro mentre stai iniziando un nuovo lavoro,
quando ti stai adattando a un nuovo ambiente, è perfettamente normale.

Non preoccuparti per questa ansia da nuovo lavoro … ti sentirai più a tuo agio nel giro di un paio di settimane.

leggi anche la parte 1 small ...

Ansia da nuovo lavoro? Cosa è normale e cosa è solo una tua paranoia – 1

ansia da nuovo lavoro

Ansia da nuovo lavoro?
Iniziare in un nuovo posto di lavoro può essere stimolante ed entusiasmante,
ma anche stressante e “schiacciante”.

Dovrai apprendere procedure nuove,
fare tuo un cumulo enorme d’informazioni,
incontrare (e relazionarti) con tante persone, stupire positivamente il tuo nuovo capo.

Insomma, tanta pressione.
È normale sentirsi nervosi, indecisi e apprensivi.

Ansia da nuovo lavoro? Assolutamente normale!

È proprio l’ansia dei primi giorni di lavoro, quella sensazione d’instabilità,
che porta la nostra mente a “galoppare” per tentare di ritrovare l’equilibrio perduto.

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Alcune conclusioni che traiamo rientrano nella normalità,
altre volte invece sono il frutto di esagerazioni, paranoie,
fissazioni che alzano inutilmente il nostro livello di ansia e stress (come se non bastasse quello che già c’è!).

Ecco alcuni esempi di cosa è del tutto normale e cos’è il prodotto (immaginario) di una mente un po’ tesa e intimorita:

“Non capisco subito gli argomenti” – normale

Hai presente…
ti sei appena seduto auna delle tue prime riunioni,
e quando cominciano a sciorinare nozioni, termini e concetti che non conosci,
l’unico pensiero che hai è: “Di cosa diavolo stanno parlando ‘sti matti?

Potresti chiedere spiegazione.
Far ripetere il concetto.
Oppure,
assecondare i presenti,
annuire (come fan tutti) in segno di approvazione e comprensione.

Non capire subito i ragionamenti… è normale!
Ci vuole tempo per imparare i dettagli di un nuovo lavoro,
specialmente se hai cambiato settore.

“Tutti gli altri sono più bravi di me” – paranoia

Vedere tutti gli altri (ma proprio tutti-tutti?) come più abili,
più capaci o con più talento è uno dei modi perfetti ed efficaci per farsi del male!

Confrontarsi con gli altri può essere frustrante,
ognuno è meglio e peggio di altri su un numero illimitato di scale di valori.

Dal confronto si esce quasi sempre (e inevitabilmente) sconfitti,
non perché gli altri siano migliori o tu sia una persona senza qualità,
ma perché ci si confronta con un’immagine ideale,
quindi irraggiungibile.

Anche se raggiungi il successo,
ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa più di te.

“Sono esausto” – normale

A fine di giornata (nonostante i mille caffè) gli occhi ti si chiudono,
crolli sulla cena e a malapena riesci a trascinarti sul divano.

Tranquillo, è assolutamente normale.

Quando inizi un nuovo lavoro, sei “attivo” tutto il giorno,
impegnato a fare “buone prime impressioni” e ad assorbire più informazioni possibili.

Questo sicuramente è logorante.
È solo questione di tempo,
ti sentirai di nuovo te stesso in poche settimane.

Mi faranno fuori perché non sono esperto” – paranoia

Capisco la tua ansia da nuovo lavoro ma … inizialmente,
nessuno si aspetta che tu sia un esperto.

Forse non hai (ancora) le competenze necessarie per fare il lavoro perfettamente,
probabilmente stai facendo (esattamente) quello che si aspettano che tu faccia,
fino a questo momento.

Chi-ti-ha-assunto sa che hai voglia d’imparare,
vuoi dimostrare il tuo valore e la tua abilità.
Questo è (probabilmente anche) uno dei motivi per cui sei stato assunto.

“Non ho amici” – normale

Nel tuo ultimo lavoro,
conoscevi tutti, socializzavi e ti divertivi (anche fuori dall’ufficio) con tutto il team.

Ma in questo nuovo ambito, non hai ancora legato con nessuno,
e ti senti un po’ solo.
Ci sta, è perfettamente normale.

Le relazioni sul nuovo luogo di lavoro esigono un po’ di tempo. Leggi il post per approfondire.

Qualunque cosa succeda,
evita di lamentarti e di spettegolare con i tuoi nuovi colleghi per creare un legame.

È facile cadere nella trappola di gossippare per fare i simpaticoni o sembrare uno “della banda”,
ma alla fine, se lo fai, danneggerai la tua reputazione.

ansia da nuovo lavoro

“Nessuno vuole mangiare con me” – paranoia

I primi giorni del nuovo lavoro può capitare di mangiare da soli.
Non c’è confidenza, familiarità,
ognuno resta sulle sue.

Non aspettare che siano gli altri a estendere l’invito.
Fai un respiro profondo,
mettiti in gioco (affronta l’ansia da nuovo lavoro) e chiedi di sederti con un gruppo di nuovi colleghi durante il pranzo.

Fare il primo passo ti fa apparire una persona – oltre che sicura – anche amichevole e disponibile.

Foto:Moshehar

leggi anche la parte 2 small ...

Nuovo lavoro: 10 modi per farsi apprezzare subito dai nuovi colleghi – 2

nuovi colleghi

nuovi colleghi

6. Esprimi il piacere di unirti al team

Tutti amano sentirsi apprezzati.

Se (davvero) ti senti eccitato e grato di avere l’opportunità di lavorare con queste persone,
esprimilo apertamente. Non aver paura di mostrare le tue emozioni.
Ringraziali per i loro contributi e il loro aiuto.

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Ricorda anche che …
il tuo arrivo per qualcuno del team potrebbe essere visto come una minaccia.

Anche se sei l’ultimo dei carrieristi,
può succedere che qualcuno ti veda come un temibile concorrente.

7. Non tentennare … “Posso sedermi qui?

Non aspettare che siano gli altri a estendere l’invito.
Fai un respiro profondo,
mettiti in gioco e chiedi di sederti con un gruppo di nuovi colleghi durante il pranzo.

Fare il primo passo ti fa apparire una persona – oltre che sicura – amichevole e disponibile.

Non rifiutare gli inviti a pranzo o per un caffè.
Non parlare (solo) di lavoro.

8. Non fare il saputello

“L’auto-presunzione può condurre all’auto-distruzione.”
Esopo

Questa è una buona regola da ricordare,
non solo il tuo primo giorno di lavoro.

Soprattutto quando incontri per la prima volta i tuoi nuovi colleghi.

Il tuo primo istinto è cercare tutti i modi per dimostrare di essere brillante e capace.
La verità è che, se ti manca l’umiltà e il rispetto per gli altri,
non sarai mai visto dai tuoi nuovi colleghi come un giocatore di squadra.

Resisti alla tentazione di impressionare a ogni costo, di correggere gli altri a ogni costo, osserva il tuo ambiente lavorativo, cerca (veramente) di capire come lavora l’azienda, mostrando il tuo genuino interesse per le persone, vedrai,
i risultati saranno potenti!

9. Non lamentarti e non spettegolare

Qualunque cosa succeda,
evita di lamentarti e di spettegolare i tuoi primi giorni di lavoro (e non solo).

È uno dei modi più veloci per farsi coinvolgere nelle beghe d’ufficio.
Stai fuori dalla “zona piagnucolosa”.
È facile trovare colleghi che vogliono commiserarsi.

È facile cadere nella trappola di gossippare sugli altri per fare i simpaticoni o sembrare uno “della banda”
ma a lungo andare se lo fai, danneggerai la tua reputazione.
Si chiama “luogo di lavoro” per una ragione.

Se qualcuno viene da te con una battuta o lamentele sul collega oppure sul capo,
non essere d’accordo solo perché vuoi disperatamente creare un legame,
accoglilo con un sorriso di circostanza.
Capirà che con te non attacca.

nuovi colleghi

10. Mostra interesse per i ruoli dei tuoi nuovi colleghi

Se vuoi – sin da subito – lavorare in modo più efficace,
sapere da chi andare con determinate domande o richieste (piuttosto che vagare senza meta),
è necessario avere una solida conoscenza di ciò che esattamente fanno i tuoi colleghi.

Scopri cosa fa ogni persona in azienda.

Anche se hai appena cominciato a lavorare – facendo domande sul ruolo – oltre a dimostrare il tuo sincero interesse, sarai apprezzato per il fatto di voler dare subito il tuo contributo,
senza andare a traino degli altri.

Il modo migliore per essere subito apprezzato dai nuovi colleghi di lavoro è …
seguire il flusso del tuo nuovo posto di lavoro.

Com’è l’ambiente nel tuo nuovo posto di lavoro?

Giovale e informale oppure serioso e formale?
A fine giornata, tutti si riuniscono per un drink oppure ognuno schizza a casa sua?
Le persone apprezzano la separazione tra lavoro e vita personale?
Oppure vedono il tempo trascorso a chiacchierare come troppo personale o inefficiente?

È importante capire come interagiscono le persone e regolare il tuo stile di lavoro sulla base di ogni personalità.
Almeno per i primi tempi.

Ricorda che il tuo approccio iniziale farà una notevole differenza sul successo o fallimento della tua permanenza in azienda.
Chi ben comincia … dice il detto.

Leggi per approfondire il mio post “8 errori da evitare quando incontri persone nuove (se non vuoi “bruciarti” subito)”

Nuovo lavoro: 10 modi per farsi apprezzare subito dai nuovi colleghi – 1

nuovi colleghi

Come il primo giorno di scuola.

Cominciare un nuovo lavoro è come il primo giorno di scuola.
Di tempo ne è passato ma, anche se ora sei adulto e le apprensioni sembrano diverse,
se ci pensi bene … in fondo in fondo le domande che ti poni sono le stesse.

Infatti,
la prima settimana è di solito sufficiente per riportare a galla tutte quelle insicurezze tipiche del primo giorno di scuola, in particolare la preoccupazione di essere accettato dai nuovi colleghi di lavoro.

“Come saranno i miei colleghi? Disponibili o arroganti?”,
“Mi troverò bene?”,
“Sarò giudicata dai miei colleghi?”
“Mi accetteranno o mangerò da solo come un reietto?”
“Piacerò a tutti?”

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Fortunatamente,
c’è qualcosa che puoi fare per dare la giusta impressione e assicurarti che i nuovi colleghi ti rispettino e siano ammirati dal tuo modo di fare.

Ecco 10 modi per farsi apprezzare dai nuovi colleghi,
subito:

1. Essere in orario

Partiamo con una banalità grossa quanto una casa.
Ma se solo sapessi, quanti ci cascano.
Il parcheggio, il traffico, non sapevo che …, non pensavo che …
Tutte balle!

Essere in ritardo la dice lunga su di te.
Essere in orario vuol dire mostrare rispetto per i tuoi nuovi colleghi,
significa essere affidabile e responsabile.

2. Presentati

Ehi! Non penserai davvero di nasconderti dietro il PC tutto il giorno.

Non aspettare che i tuoi nuovi colleghi ti contattino.
Fatti coraggio, prendi iniziativa e presentati.
A tutti.
Apprezzeranno lo sforzo ed è un ottimo modo per conoscere i colleghi, sin da subito.

Cerca di ricordare i nomi di chi lavora con te (saranno impressionati se li saluterai per nome il giorno dopo).
I gesti – come questi – possono fare una grande differenza.

3. Conosci i tuoi nuovi colleghi di lavoro

Durante il pranzo o le pause caffè,
prenditi del tempo per conoscere più persone possibili all’interno della tua azienda.
Ciò contribuirà a far crescere la tua rete interna.

Chiedi (sinceramente) “Come stai?
A volte può sorprenderti quanto hai in comune con gli altri.

Potrebbe sembrare ovvio,
ma a volte ci dimentichiamo di sorridere.

La tensione del nuovo ruolo ci può “stampare” sulla faccia un’espressione cupa e accigliata che tiene lontano le persone.
Questo potrebbe inviare un messaggio sbagliato ai tuoi nuovi colleghi.

4. Offri il tuo aiuto

Fai sapere ai tuoi nuovi colleghi che saresti lieto di dare una mano,
anche su progetti che non sono nel tuo to-do.

Non puoi sapere se il tuo aiuto sarà apprezzato o visto come un’imprudente intrusione,
ma se lo fai con rispetto, prudenza e senza prevaricazioni,
dimostri la tua volonà di lavorare nell’interesse della squadra,
e non solo per te stesso.

Offrire il tuo aiuto è un ottimo modo per dare un’impressione positiva ai membri del tuo team,
ma è anche un’ottima strategia per acquisire esperienza pratica e una migliore comprensione di “come funzionano le cose”.

Chiedi “Posso aiutarti in qualche modo?
La tua reputazione si diffonderà rapidamente.

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5. Fai domande – parla poco – ascolta

Fai domande e ascolta.
I primi giorni è facile cadere nel vortice – per farsi apprezzare dai nuovi colleghi – di parlare molto di se stessi.
Lascia ai tuoi nuovi colleghi l’ultima parola.

Ascolta.
Mostra rispetto e ascolta i loro suggerimenti o pensieri.
Cerca di impegnarti in una conversazione invece che in una competizione.

I primi giorni di lavoro avrai tante domande (Come si accede a questo PC? Dov’è la macchinetta del caffè?, ecc…) ma non disturbare qualcuno che vedi occupato,
assorto nei suoi pensieri, impegnato in una chiamata o in una conversazione con un altro collega.
Non interrompere.

Puoi fare un gesto tipo “Ciao, a più tardi”.

nuovi colleghi