Non sei il mio capo! Come sopravvivere al collega che fa il boss (parte 1)

Hai un collega che si comporta come se fosse il tuo capo?
Ti rimprovera quando fai ritardo o fa commenti sprezzanti sulla tua produttività?
Ti dice cosa fare, come fare e tenta anche di rifilarti più lavoro?

Se è così, non siete soli! Il/la collega capo è una caratteristica comune in molti luoghi di lavoro.

Fino a quando ci sarà un capo, ci sarà sempre un collega che agisce come fosse il tuo boss, anche se non lo è! Ci sarà sempre qualcuno che organizza le riunioni di gruppo, chiede su cosa stai lavorando e ti offre consigli non richiesti.

Come sopravvivere ad un/una collega capo?

L’unico modo per far fronte a questo/a collega capo è quello di mantenere la calma e fargli vedere chi è il vero professionista!

Cosa ti serve? Un semplice ‘NO’ detto con uno sguardo vuoto è molto potente (lo sguardo vuoto sta per espressione neutra senza odio o rancore). Quando vedrà che non te non attacca, per continuare a spadroneggiare, si dirigerà semplicemente verso un altro collega (non pensare che rinunci a farlo).

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Se la faccenda è più complessa, ti serve fiducia, tatto e alcuni suggerimenti strategici:

Affronta subito il problema

Prima che la prepotenza si trasformi in un comportamento seriale.

In primo luogo, gestisci le emozioni. Essere maltrattati da un collega che non ha tale potere è roba da far ribollire il sangue nelle vene, tuttavia, se reagisci in modo aggressivo, peggiori la situazione e dai ancora più potere a lei/lui.

Cosa fare?

Fai un respiro profondo, una passeggiata rilassante e mantieni la calma!

Scopri se il tuo collega è autorizzato

Domanda.

E se il tuo collega fosse autorizzato a darti istruzioni o a dirigere la tua attività lavorativa, e tu non sai?

Magari sollevi un gran polverone, convinto della tua ragione e poi scopri che quello che sta sbagliando … sei tu!

Oltre il danno anche la beffa!

Non sarebbe certamente la prima volta che, causa una comunicazione aziendale balbettante o spesso latitante, non sei stato informato di questa nuova disposizione e lei/lui ha l’autorità di agire con il grado di capo/team leader per questo progetto o periodo.

Se il tuo/a collega capo ti dice che la direttiva viene direttamente dal tuo supervisore, capo o datore di lavoro, chiamalo o manda un mail e chiedi di confermare, verificare o rivedere le varie responsabilità lavorative interne.

Utilizza un umorismo fine e leggero

Un fine umorismo è il modo migliore per affrontare questo tipo di personaggi. A volte, le persone prepotenti non si rendono conto che sono invadenti. Spesso, tutto quello che cercano, è riconoscimento dai loro colleghi e una “pompatina” al loro ego.

collega capo

Con un sorriso (non essere beffardo perché altrimenti non funziona!) chiedi: “Hai avuto la promozione e non me l’hai detto?” oppure “Grazie per aver dedicato del tempo oggi per dirmi i pro e i contro del nostro lavoro. Ho imparato tanto”.

Oppure, la prossima volta che abbaia un comando, potresti chiederli in modo neutro ” È il capo che ti ha chiesto di trasmettermi quelle informazioni?“.

Se ti risponde di no, allora puoi aggiungere “Hai tante di buone idee … voglio solo assicurarmi che il nostro capo sia a conoscenza di questo”.

Tira in ballo il “vero” capo in ogni occasione

Quando il collega-furbetto ti dice di fare qualcosa, rispondi sempre che sei occupato a fare qualcosa per il boss. Tutto quello che fai durante la giornata lavorativa, lo stai facendo per il capo “Mi dispiace ma non posso farlo, sono già d’accordo con il capo/Marco/ il dottor Rossi che avrei lavorato su qualcos’altro.

Questo è un modo gentile per far passare il punto che si nota il comportamento, non si apprezza ma sei disposto a usare un tocco leggero, almeno per il momento, per fermare il suo comportamento prepotente.

Funziona? A volte sì!