Come non preoccuparsi del giudizio degli altri

come non preoccuparsi del giudizio degli altri

“Che cosa pensano davvero di me?”
“E se non piaccio al mio nuovo capo?”
“Avrei dovuto indossare altro?”
“E se al party non mi trovano attraente?”
“E se tutto il mio team si mette contro di me?”
“Che cosa pensano di me i miei colleghi? Come potrei saperlo?”

All’apparenza sei una persona sicura di te stessa ma in realtà non fai altro che chiederti cosa pensano di te i tuoi colleghi, i tuoi collaboratori e i tuoi amici?
Ti senti continuamente sotto esame?
Cambi la tua personalità e i tuoi modi di fare secondo la persona che hai di fronte?
Vuoi sentirti dire continuamente che sei competente e indispensabile?
Come non preoccuparsi del giudizio degli altri?

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Un conto è avere a cuore il parere degli altri, un altro è essere ossessionati da questi ragionamenti,
preoccuparsi solo di ciò che pensano gli altri, trattenersi dal dire ciò che pensiamo,
decidere di fare o non fare qualcosa per paura di quello che le persone penseranno o diranno di noi.

Potremmo anche arrivare a pensare solo a quello e dimenticarci di lavorare su noi stessi per migliorarci e per raggiungere i nostri sogni.

Come non preoccuparsi del giudizio degli altri

Se hai bisogno del giudizio positivo degli altri (i tuoi collaboratori, colleghi, amici) è un chiaro segno che devi lavorare sulla tua autostima.
Alla base c’è la paura del rifiuto, di essere inadeguati e di essere emarginati dal gruppo
.

È uno schema mentale che ci porta spesso a fare di tutto per compiacere gli altri, pur di ottenere la loro stima e il loro rispetto.
Continuando a soddisfare le aspettative delle persone diventiamo come burattini al comando degli altri e perdiamo la nostra individualità e libertà.

Ricorda che nessuno apprezza chi mette in secondo piano i propri valori e asseconda sempre gli altri, come un cagnolino.

La gente non è interessata a quello che fai

Ti senti osservato e valutato costantemente dalle persone?
Quando entri in una stanza, un locale o un ufficio ti guardi attorno con fare circospetto,
ti senti al centro dell’attenzione e ti chiedi cosa gli altri stanno pensando di te?

Gli altri stanno pensando esattamente la stessa cosa!

E poi … non diamoci così tanta importanza!

La maggior parte delle persone non sta fissando le nostre gesta e le nostre azioni.
Le persone sono troppo impegnate … su loro stesse, concentrate sui loro obiettivi, occupate a risolvere i loro problemi, a seguire i loro desideri e a rincorrere le loro passioni.

Sai quanto gliene importa di quello che fai tu!

Chi critica la tua vita non ne ha un’appagante

Se qualcuno ha il tempo di giudicarti e criticarti significa che ha tempo da perdere (beato lui) e si può permettere di guardare,
e giudicare, cosa fanno gli altri.

La maggior parte della gente dà giudizi per invidia, rancore, insoddisfazione, chiusura mentale …
francamente non è molto saggio lasciarsi condizionare da simili soggetti.

Il più delle volte non l’hanno neppure con te personalmente,
semplicemente “devono” trovare qualcosa da dire per sfogare rabbia e frustrazione.
Contenti loro!

Per questo t’invito a coltivare un sano menefreghismo che ti permette di essere in pace con te stesso,
in linea con i tuoi obiettivi e coerente verso i tuoi valori.

Gli altri sbagliano proprio quanto te

E anche di più.

Non dipendere dal giudizio degli altri anche perché fanno passi falsi quanto te, sono altrettanto incoerenti e contraddittori.
Anche loro hanno paura di sbagliare, indietreggiano ai primi ostacoli, sono paralizzati all’azione e …
gettano subito la spugna.

Non stare a credere!
I giudizi che emettono su di te dicono molto più di loro che non di te stesso.

Pareri e opinioni, anche se sono condivisi da tutti, restano pareri e opinioni.
Oggi ti osannano, domani ti dimenticano o ti perseguitano. Non dare peso a quel che dice la gente,
abituati a convivere, piuttosto, con la disapprovazione e la critica.

Le sentenze e le critiche sono dappertutto

C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.

Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.

Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “Guardate quel ragazzo quanto è maleducato …
lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano
”.

Allora la moglie disse al suo marito: “Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio”.
Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “Guardate che svergognato quel tipo…. Lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi stà comodamente in groppa”.
Allora presero la decisione di far salire la moglie,
mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: “Pover’uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!”. Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese:
Sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena”.

Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.

Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo:
guarda quei tre idioti: “Camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli”.

Conclusione: qualsiasi cosa fai, troverai sempre persone che ti criticheranno o che parleranno male di te.

Valuta i giudizi delle persone

Ascolta e valuta con la più totale apertura, e il massimo interesse, ciò che gli altri pensano di te. Ti aiuta a osservare la realtà da varie prospettive,
valutare in modo costruttivo le critiche e accogliere i suggerimenti più adatti e appropriati per la tua crescita personale.

Non dare importanza a tutti i giudizi e le critiche inutili, false e deleterie che ti portano lontano dai tuoi valori,
dalla tua personalità e dai tuoi obiettivi.

Non preoccuparti di controllare i giudizi

È impossibile.

Il comportamento e l’atteggiamento degli altri sono inevitabilmente al di fuori del nostro controllo.
Per quanto tu possa essere disponibile, gentile e benvoluto ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà,
biasimerà e cercherà di rovinarti una bella giornata di sole.

Cercare di controllare e neutralizzare giudizi, critiche e malelingue è la ricetta migliore per ottenere …
ansia, frustrazione e rabbia.

Quando accetti l’imprevedibilità, ma anche l’ignoranza di alcune persone non significa che sei diventato irresponsabile, rassegnato o incosciente,
ignorando tutto quello che ti circonda.

Vuol dire che scegli di essere saggio e concreto, prendi coscienza di un dato di fatto,
una parte integrante della nostra esistenza …
prima lo consapevolizzi meglio è!

Focalizzati solo sul modo che più ti fa stare a tuo agio, rilassato e in linea con i tuoi gusti e le tue preferenze.

Autoironia come antidoto ai giudizi degli altri

Usa l’autoironia.

L’autoironia è la capacità di sdrammatizzare.
Se sappiamo ridere della nostra insicurezza e del nostro errore, vuol dire che abbiamo coscienza dei nostri limiti e della nostra fragilità e non ci sentiamo sopraffatti dalle imposizioni di una società che ci vuole sempre perfetti.

Sembra facile, ma in realtà usare l’ironia in certi frangenti è più facile a dirsi che a farsi.
Richiede molta umiltà e altrettanto coraggio.

Quando non rifuggi del parlare dei tuoi difetti e dei tuoi limiti in chiave autoironica (senza vittimismo o esibizionismo) si crea attorno a te un clima disteso che ti aiuta a superare eventuali momenti d’imbarazzo e timidezza.
È un’ottima strategia di difesa dal giudizio degli altri.

La conclusione la lasciamo a Charlie Chaplin, il grande Charlot:

“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!

Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali:
canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi.”.

E tu come la vedi?
Hai mai calcolato qual è il prezzo che paghiamo per piacere agli altri?
Come non preoccuparsi del giudizio degli altri?