Discussione difficile con un collaboratore: 12 errori da evitare – 2

discussione difficile

leggi anche la parte 1 small ...

6. Dire qualcosa di discriminatorio o poco professionale

Fai attenzione a quello che dici.

“Sparare” (in un momento di nervosismo) commenti tipo:
“Voi dipendenti più anziani siete troppo lenti!”
“I giovani sono tutti viziati” oppure “ Le donne non dovrebbero decidere cose così importanti”
.

Iscriviti alla Newsletter e ricevi GRATIS la guida sul coaching "Investi su Te Stesso"

Oltre a dare un segnale di maleducazione, è un sintomo di poca professionalità,
tali “uscite” potrebbero essere considerate come un qualcosa di molesto o discriminatorio (anche in sede legale).

Limita la conversazione alla prestazione del dipendente,
e stai lontano da congetture e pareri su credenze religione e politiche,
orientamento sessuale, ecc…

7. Non ascoltare – o peggio – fare finta di ascoltare

“Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri.”
Leonardo da Vinci

Se non vedi l’ora di dire come la pensi,
come puoi ascoltare quello che sta dicendo il tuo collaboratore?

Se non plachi il tuo “chiacchiericcio interno”,
come puoi ascoltare davvero l’altro?

Ascoltare richiede uno sforzo d’interesse e di attenzione.
Ascoltare richiede tutta la tua disponibilità.

È facile capire perché,
i leader che sanno ascoltare sono molto apprezzati e ricercati!

Impara a prestare vero ascolto a quello che ti dicono i collaboratori,
e diventerai il loro punto di riferimento importante e irrinunciabile.

8. Ripetere la stessa conversazione più volte

Se ti rendi conto che la discussione prende per l’ennesima volta la stessa piega e sfumatura,
per favore, bloccati e rifletti.
C’è qualcosa che non va!

Perché il tuo messaggio non è passato?
Sei stato poco incisivo?
Ambiguo e confuso?
Poco chiaro e diretto?

Un comportamento intollerabile, un errore ripetuto,
un’imprecisione inaccettabile diventa accettabile quando le è permesso di persistere.

Non offrire opzioni, quando non desideri discutere.

Se vuoi dare una disposizione, una direzione,
fallo in modo chiaro e diretto.

9. Rendere la discussione una gazzarra

È importante non trasformare una discussione difficile in una “caciara”.
Una gazzarra stile Reality TV.
Un rimpallo di responsabilità.
Una predica da scuola elementare.

Se succede…
la responsabilità è tutta tua!
Non sei riuscito a prendere il controllo della situazione.

Non ripeterti e non fare battutine.

Meglio evitare tutte quelle esortazioni al lavoro,
il classico consiglio “del saggio” o frasi fatte prese in prestito dal web.

Prima di cominciare spiega che “Questa sarà una conversazione difficile“.

L’obiettivo della discussione difficile è di rendere il dipendente consapevole del problema in modo che possa essere (se possibile) parte della soluzione.

10. Non incontrare il collaboratore faccia-a-faccia

La cosa peggiore che tu possa fare è comunicare notizie o feedback negativi,
avviare conversazioni difficili via email o social.

Un tuo collaboratore o un intero team ha il diritto di essere trattato rispettosamente.
Essere “guardato negli occhi”.
Le discussioni difficili devono avvenire di persona.

Inoltre,
solo un incontro faccia-a-faccia ti offre la possibilità di osservare il linguaggio del corpo degli altri.

Questi gesti o segnali di comunicazione (di reazione alle nostre parole) possono fornirti spunti per comprendere al meglio il non verbale, il “non detto”.

“Non mi sembri d’accordo con la mia ultima dichiarazione, sbaglio?”
“Vedo che hai qualcosa da aggiungere?”

11. Non essere empatico durante una discussione difficile

Alcune conversazioni sono difficili per te,
certo, ma lo sono ancora di più per i tuoi collaboratori.

È importante riconoscere i sentimenti delle persone senza far diventare l’incontro una seduta di terapia o una rassegna del singhiozzo.

discussione difficile

Non ignorare le risposte emotive da parte della persona.

Nel Mondo del lavoro di oggi,
siamo abituati a nascondere le emozioni (soprattutto quelle negative),
a mascherare disagio, delusione e dispiacere sotto una patina di finto ottimismo e di sorrisi di circostanza.

12. Dimenticare il follow up

Rinnova la tua fiducia nella persona, nelle sue capacità e poi chiudi la questione,
smettila di parlarne!

Ricordati di effettuare il follow up qualche giorno dopo per assicurarti che la persona si senta bene,
e che qualsiasi azione o correzione decisa (nella riunione) sia iniziata.

È importante riconoscere che ci saranno sempre differenze nel modo di vedere le cose.
Dovrai continuare a lavorare con una grande varietà di persone – collaboratori, colleghi, clienti, fornitori –
non tutti ti piaceranno.

Ma se ti prepari e ti concentri su risultati specifici,
mantenendo l’empatia,
vedrai che sapra gestire questo tipo di confronto sempre più agevolmente.

Condurre una discussione difficile con successo,
ti aiuterà a diventare un leader migliore.

Se vuoi approfondire leggi questi post:
Come dare cattive notizie con professionalità e dormire la notte

“Gestire un collaboratore difficile come un grande leader”