Errori dei leader: 8 motivi perché i collaboratori scappano alla prima occasione – 1

errori dei leader

“In che senso?”
“Che cosa intendi?”

Caro leader … ecco cosa mi hai risposto quando – con aria stupita di chi sente per la prima volta questo tipo di domanda – ti ho chiesto come creavi entusiasmo nel tuo staff o quanto eri motivante nel comportamento e nelle parole.

Oggigiorno chi gestisce oggi un team (piccolo o grande, non fa differenza),
deve riuscire a dare un valore aggiunto e porsi domande su come migliorare e approcciare con più efficacia i propri collaboratori.

Uno dei maggiori errori dei leader? Lasciarsi fuggire i talenti

Spesso ci comportiamo male verso chi-lavora-con-noi senza rendercene conto,
anche in buona fede, per mancanza di tempo, per lo stress, per incomprensione, per superficialità,
per ignoranza (nel senso di non conoscenza) ma anche per pura stronzaggine,
vera strafottenza e ricercata arroganza.

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Pochi considerano la gestione del team,
un valore o un’area strategica su cui investire.
Ecco uno dei peggiori errori dei leader!

Caro leader …
non puntare solo sui numeri.

Un buon manager è anche quello che non lascia fuggire i migliori talenti. Infatti, la principale causa per cui collaboratori decidono di licenziarsi o di cambiare azienda è proprio a causa dei superiori.

Ecco 8 motivi perché i tuoi collaboratori appena possono scappano gambe levate (e i concorrenti sentitamente ringraziano):

1. Non consideri le persone

Caro leder … forse ti sei dimenticato che …
a chiunque farebbe piacere sapere che sta lavorando bene.

Eppure, non chiedi mai pareri e feedback?
Trattieni le informazioni e non le condividi mai (anche quelle di poca importanza)?
Tuttavia condividere, è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto potente.

Distribuire le varie responsabilità,
condividere le informazioni è un attestato di fiducia per i tuoi collaboratori …
è come dire a ciascuno di loro “Mi fido di te”.

Quando ti vedono trattenere le informazioni,
i tuoi collaboratori non possono che chiedersi perché non rientrano nella tua cerchia di fiducia e perdono gradualmente entusiasmo.

Ricevere solo disposizioni, senza partecipare (pur minimamente) al processo decisionale,
fa sentire i tuoi collaboratori senza importanza,
inutili.

Poi ti sento parlare di “spirito di squadra” …

2. Sei un maniaco del controllo

Caro leader… ma dai!

Prima ne magnifichi le doti e le capacità, affermi che è stato un colpo strapparlo alla concorrenza,
ma poi non lo lasci lavorare in libertà …
blocchi il tuo collaboratore finché non arriva il tuo “OK”, anche per questioni di secondaria importanza.

Lo sai che così facendo scoraggi l’iniziativa e blocchi la motivazione?

Se sei riluttante a delegare,
ti concentri sui dettagli e scoraggi le persone nel prendere l’iniziativa, il dipendente si sente come un bambinone-che-non-sa,
diventi il motivo principale della fuga dei tuoi migliori collaboratori.

3. Cedi spesso ai favoritismi

Spesso (e forse senza rendertene conto) …
coinvolgi nelle attività professionali sempre e solo le stesse persone.

È naturale e normale, sentire maggiore feeling e simpatia per alcune collaboratori rispetto ad altri,
ma manifestando preferenze in maniera così evidente,
perderai la stima e la motivazione di tutto il team.

Lo so cosa vuoi dirmi …
ci sono collaboratori che sono e devono essere più coinvolti rispetto ad altri ma è necessario appassionare (con le dovute differenze) ogni singolo membro del tuo team.

4. Tutto è dovuto

Caro leader … ma per favore!

Se vuoi essere proprio sicuro di generare noia e sensazione di inutilità nel tuo team,
c’è una cosa semplicissima che puoi fare … anzi non fare.
Non fare niente.

Aspettati che il lavoro sarà fatto impeccabile come sempre,
come se tutta la fatica non contasse nulla,
considera i risultati ottenuti come qualcosa di dovuto, scontato,
semplicemente il frutto del lavoro.

I tuoi collaboratori non si sentono mai dire “Per favore” e “Grazie”.
Tutto è doveroso.
Tutto è dovuto.
Sei convinto che interessi solo lo stipendio (uno dei errori dei leader).

Forse ti sei dimenticato che …
spesso sono proprio le gratificazioni a stimolare il dipendente a crescere e non cambiare azienda.