Gestire collaboratori più esperti di te .. come farebbe un grande leader! – 2

gestire collaboratori più esperti

5. Impara a gestire i “Non lo so” se vuoi gestire collaboratori più esperti

Ammettiamolo,
niente è peggio di porre una domanda al tuo supervisore, la persona che dovrebbe dare sostegno alle tue domande e preoccupazioni,
e come tutta risposta ottenere un disarmante “Non lo so, chiedi a qualcun altro“.

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Se un tuo collaboratore ti chiede qualcosa cui non sai rispondere, se rispondi spesso “Non lo so” apparirai debole, influenzabile, poco adatto a ricoprire una posizione dirigenziale.

Dall’alto canto, è facile cadere nella trappola di parlare senza conoscere la risposta per voler dimostrare competenza, voler sembrare “veloci” e intuitivi.

Ma se la risposta non è esatta o dai informazioni errate o incomplete?
Potresti danneggiare la tua reputazione, pagando in autorevolezza.
Davanti tutto il team.

E allora? Piuttosto di “Non lo so” predefinito, prepara risposte più potenti.
Leggi questo post ad hoc per altre frasi.

6. Chiedi ai collaboratori più competenti

“Sacha …
Lo so, che ti senti come se chiedere aiuto fosse una debolezza e allora decidi di fare tutto da solo, senza consultare nessuno.”

“Se vuoi gestire collaboratori più esperti di te, invece di temere la loro conoscenza (e cosa penseranno della tua mancanza di competenza), perché non proviamo invece ad approfittarne?”

Ecco uno dei più grandi errori che un nuovo manager possa fare … non chiedere al proprio team.

In effetti, i dipendenti più competenti possono essere una delle tue migliori risorse perchè hanno esperienza e grandi idee che sono disposti a condividere.

Conoscono ciò che funziona e ciò che non lo fa, hanno visto (e risolto) quasi ogni possibile problema, hanno inevitabilmente visto i processi cambiare di volta in volta.
Conoscono i “meccanismi” meglio di chiunque altro.

È davvero un’ingenuità gestionale non attingere a questa risorsa fantastica,
questo “mare” di risorse, informazioni e soluzioni.

Quindi,
prenditi del tempo con ciascuno dei tuoi collaboratori, osserva il loro lavoro quotidiano e fai molte domande.
Imparerai più da loro che da un master specialistico.

7. Rispetta i tuoi collaboratori

“Non potranno mai toglierci il rispetto per noi stessi,
se non saremo noi a darglielo.”

Mahatma Gandhi

Fai sapere ai tuoi dipendenti quanto apprezzi la loro conoscenza e saranno più ricettivi alla tua leadership.

Se vuoi gestire collaboratori più esperti, prenditi il tempo per conoscere i dipendenti come persone.

Scopri come si sono trovati in questo posto di lavoro, cosa li eccita e come preferiscono essere gestiti. Potresti essere sorpreso nello scoprire che condividono gli stessi tuoi valori, aspirazioni ed esigenze.

Come giovane leader, se gestisci il tuo team in modo efficace, fornisci la formazione di cui hanno bisogno, sai riconoscere i successi, se farai bene il tuo lavoro, otterrai il rispetto e la stima che meriti.
Diventerai inevitabilmente un leader più forte e il punto di riferimento di tutto il team.

La competenza è importante, ma non meno fondamentale di altri fattori come la motivazione, il rispetto, l’integrità e la passione.

Sii rispettoso, curioso e di mentalità aperta.

Per diventare il leader, gestire collaboratori più esperti e che ne sanno più di te, è necessario guidare le persone e non concentrarsi solo sui compiti da eseguire e sulle mansioni da gestire.

Devi andare oltre a distribuire incarichi,
inviare messaggi di posta elettronica e assicurarti che ognuno faccia il suo lavoro.

La vera leadership viene da chi sei, non solo da quello che dici o fai.

Sacha nel frattempo ha fatto coaching sul suo approccio di leader.

Durante le sessioni ci siamo concentrati soprattutto sulla pressione interna (di voler dimostrare e sentirsi apprezzato dai più anziani) che rischiava di trasformarsi in un clamoroso autogol.

Grazie ai colloqui individuali (che avevamo preparato insieme) ha scoperto che i tanto temuti collaboratori anziani erano più stimolati dallo sviluppo di nuove tecnologie e non volevano occuparsi di riunioni, budget, disciplina e tutti i doveri del ruolo di supervisore.

Anzi, erano ben felici dell’operato di Sacha che ritenevano molto rispettoso, disponibile e … competente.