Paranoia o reale possibilità di licenziamento? 9 indizi che potrebbero indicarne uno -1

licenziamento

Un impiegato va dal principale per chiedere un aumento di stipendio, dicendogli: “Io qui faccio il lavoro di tre persone”.
E il capo replica: “Dammi il nome degli altri due che li licenzio”.

Milton Berle

C’è chi la prende con filosofia,
chi con rassegnazione,
c’è chi rimane sorpreso, scioccato,
colto dal panico.
Travolto da un tornado mentre sorseggiava un cappuccino.
Proprio non se lo aspettava.

Ma guardando indietro,
quasi tutti si rendono conto che ci sono stati segni, indicazioni,
campanelli d’allarme che non hanno visto,
ancor meglio che hanno deciso (inconsciamente) di ignorare.

L’ossessione di un licenziamento è difficile da contenere

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Ci sono anche (rispettabili e ultra-competenti) professionisti e manager che da questi segnali si lasciano inghiottire e lentamente consumare … nel fisico e nell’anima!
La paranoia fa galoppare la fantasia.
L’ossessione di un licenziamento, porta a vedere fantasmi ovunque.

Un cliente mi ha confessato che ogni volta che il big-boss aveva una conversazione con qualcuno nel suo ufficio con la porta chiusa,
era certo che stavano parlando di come sbarazzarsi di lui.

Se sospetti di essere licenziato,
non devi solo sederti, preoccuparti, logorarti e aspettare che accada.
Se sei proattivo, puoi cercare di cambiare la storia prima che sia troppo tardi,
e trasformare una situazione piuttosto spiacevole in qualcosa di molto più gestibile.

Come puoi capire se il tuo lavoro è davvero in pericolo o se sei solo un po’ paranoico e la tua fantasia galoppante ti sta giocando un brutto scherzo?

Ecco 9 indizi che potrebbero indicare che è in arrivo un bel calcio nel sedere:

1. Inizi ad angosciarti e a boicottarti

“Visto? Cosa ti avevo detto? ”
“Lo sapevo che prima o poi … mi facevano fuori“.

La profezia che si auto-avvera funziona!

Se sei convinto che ti “vogliano far fuori”,
per il solo fatto di crederlo,
inizi a comportarti “come se” … diventi sospettoso e incerto oppure aggressivo e litigioso e la tua aspettativa si avvera.
Per davvero! È solo una questione di tempo.
 

 
Resta ancorato ai fatti concreti!

2. Ricevi valutazioni negative di performance

Richiami (verbali o scritti) e ammonimenti non sono mai una buona cosa.

Una singola valutazione negativa non è sinonimo di licenziamento,
ma in combinazione con altri avvertimenti potrebbe diventarlo.

Se la causa è la mancanza di esperienza o di formazione in una certa area o settore,
c’è sempre la possibilità di risolvere il problema.

Ma se senti frasi tipo …
“Non sei in linea con la nostra cultura aziendale”
“Hai un grave problema di atteggiamento”
“Tu non sei un giocatore di squadra”
“La tua personalità o il tuo atteggiamento non sembrano legare con il team” …

la situazione si complica,
dal momento che si dà per scontato che i problemi comportamentali sono profondamente radicati e difficili da cambiare.

3. Sei lasciato “fuori dal giro”

Di colpo non riesci più ad accedere a dati importanti,
non sei più invitato alle riunioni o
incluso in messaggi chiave di posta elettronica.

Oppure (peggio) il tuo capo o il titolare d’azienda va direttamente dai tuoi subalterni?

La maggior parte delle organizzazioni ha una catena di comando,
e quando si interrompe è una chiara indicazione negativa.
 


 
Ci potrebbero essere altre ragioni perché questo accada,
di certo è un segnale che l’azienda ha perso la fiducia in te e nelle tue capacità.
Hai tutto il diritto di preoccuparti.

4. Il tuo capo inizia a mettere tutto per iscritto

Alcuni boss sono micro manager naturali,
inviano messaggi frequenti e dettagliati per assicurarsi che i dipendenti mantengono “la rotta”.

Il punto è …
riesci a vedere un cambiamento evidente nella frequenza o nel tono della comunicazione?
Hai notato un’improvvisa e imprevista impennata della documentazione e-mail?

Se così fosse, assicurati di creare una traccia cartacea,
altrimenti ti puoi rilassare.

5. Sei costantemente monitorato

Hai il fiato sul collo tutto il tempo?
Devi relazionare costantemente su tempo e spese?
Sei l’unica persona a essere esaminata?
Sei stato inserito in un piano di miglioramento delle prestazioni?

Lo scopo di un piano di sviluppo delle prestazioni è di aiutare la persona ad affrontare e risolvere i problemi che incontra nel suo lavoro.
Alcune aziende (che sinceramente credono nella capacità della persona) utilizzano questi piani come uno sforzo onesto per riaccendere o reindirizzare le prestazioni del dipendente.
Altre (in modo velato) per farti sentire frustrato e demoralizzato e spingerti ad andartene.

Essere inseriti in un piano di miglioramento,
non significa automaticamente essere già out.

Valuta il livello di trasparenza e di sostegno.
Se il piano è raggiungibili e “onesto” potrebbe essere un’occasione da sfruttare per un’inversione di tendenza.
Tuttavia, se senti che i requisiti sono troppo alti, inizia a preoccuparti seriamente.
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