10 spunti per porgere complimenti potenzianti ai tuoi collaboratori -1

complimentare collaboratori

“Posso vivere due mesi grazie ad un bel complimento”
Mark Twain

Apriamo senza troppi preamboli … dritti al punto.

Essere in grado di porgere complimenti e riconoscimenti potenzianti ai propri dipendenti o collaboratori,
per il lavoro fatto e i risultati ottenuti,
è una competenza fondamentale per ogni persona responsabile di un team (grande o piccolo che sia, poco importa).

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Un responsabile di team eccellente va oltre i numeri e il budget e si dedica anche (o soprattutto?) alla crescita motivazionale del suo staff attraverso l’apprezzamento e il riconoscimento.

La capacità di porgere un apprezzamento potenziante quindi è una caratteristica assolutamente necessaria soprattutto nel Mercato di oggi,
dove si prendono molti “pali” e i pochi (purtroppo) “goal”, conquistati con fatica e impegno,
devono essere riconosciuti e apprezzati.

Riconoscimenti per rafforzare i rapporti

Complimenti e apprezzamenti ben fatti possono costruire e rafforzare le relazioni, aumentare la fiducia,
migliorare la produttività e ridurre il turnover del personale.
L’apprezzamento è molto importante, perché valorizzare il lavoro fatto,
giorno dopo giorno.

Esagerazioni?
Non direi proprio.

La ricerca mostra che la maggior parte dei dipendenti desidera semplicemente un ringraziamento o un apprezzamento da parte del capo o del supervisore per il lavoro svolto (questo vale ancora di più per i collaboratori che non hanno contatto con i clienti o che non ricoprono un ruolo di alto profilo).

La maggior parte delle persone desidera essere tenuta nella giusta considerazione!
Non tutti mirano solo a timbrare il cartellino,
tirare le otto ore e aspettare lo stipendio alla fine del mese.

L’autostima è un bisogno umano e si alimenta di riconoscimento e fiducia in se stessi.
Riconoscere ai propri collaboratori il lavoro fatto, i rischi che hanno preso e i risultati che hanno ottenuto crea un ambiente di lavoro positivo,
motivato e altamente produttivo
.

Apprezzamenti per aumentare la fiducia

Non aspettare la revisione o il colloquio annuale per complimentarti o dire grazie a un tuo collaboratore. Fai in modo che sappia che tu lo consideri la chiave del tuo successo.

A questo punto …
… anche se stai apprezzando l’inizio dell’articolo, sono sicurissimo che stai anche pensando che il “tempo per queste cose proprio non ce l’hai”.

Hai ragione (dal tuo punto di vista).

In effetti, non ho incontrato un solo responsabile o manager che mi abbia detto di avere tempo per “queste cose”… ma poi il tempo di rimproverare e criticare lo trova sempre!
Un grande leader è chi riesce trovare anche (e soprattutto) il tempo per apprezzare il lavoro della sua squadra.

Come complimentare collaboratori e team:

Prendi spunto da questi consigli per porgere complimenti davvero motivazionali:

1. Complimenti sinceri

Tutti riconoscono un complimento falso o esagerato, quando ne sentono uno;
quindi elogia qualcuno solo se pensi che davvero lo meriti.

Se il tuo collaboratore ha fatto davvero male il suo compito è controproducente lodarlo solo per “tirare su il morale”,
per “non mortificare” o “poverino-con-tutto-l’impegno-che-ci-ha-messo”.

Anche se fatto a fin di bene,
un complimento non sincero può far sentire peggio la persona perché mette ancora più attenzione sui difetti o sull’errore.

In pratica: sii onesto,
non esagerare e non magnificare in modo non appropriato.

2. Complimenti specifici

Se porgi ai tuoi collaboratori un apprezzamento per il lavoro svolto,
è già una bella (e rara) cosa nel mondo del lavoro ma se lo fai in modo specifico è anche più efficace,
perché dimostri che hai effettivamente notato il contributo del tuo collaboratore.

Rilevando un aspetto specifico di una situazione, dai prova d’attenzione e d’interesse,
tocchi tasti motivazionali molto sensibili per le persone che lavorano con te.

Normale: “Ottimo lavoro, ben fatto”.
Potenziante “Il modo in cui hai gestito il reclamo è stato ottimo. Hai avuto un approccio gentile e comprensivo e allo stesso tempo deciso ed efficace”.

Normale: “Ottimo stile, ben fatto”.
Potenziante: “Il modo in cui hai risposto alle domande del cliente è stato eccellente. Hai dimostrato di aver compreso le nostre procedure e la nostra filosofia”.

3. Apprezzamenti brevi e concisi

Vai dritto al punto.complimentare collaboratori

Non perderti in chiacchiere intorno al soggetto altrimenti sembri nervoso e imbarazzato.
Un buon complimento deve essere breve e conciso.

Se aggiungi troppe spiegazioni,
diluisci l’incisività del messaggio (questo non vale solo per i complimenti ma per la comunicazione in generale).

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