Il prezzo che paghi alla comodità: una vita al di sotto delle tue reali capacità

comodità

“Troviamo comfort tra coloro che sono d’accordo con noi – crescita tra coloro che non lo sono.”
Frank Clark

Essere agiati, comodi è qualcosa cui abbiamo dedicato tempo, energia e speranza.
Abbiamo sempre ricercato una vita felice, confortevole, senza nessuno che disturbi.
Liberi da preoccupazioni. Confortevoli.
Lontano dalla lotta.

Troppo spesso ci sentiamo a nostro agio … e dopo qualche anno non ci sentiamo di dover sorprendere il partner. Al lavoro, nei nostri ruoli di colleghi o di leader, non sperimentiamo più.
Ci adagiamo.

Non osiamo più .. il fuoco è stato soffocato

Invece di lottare per la grandezza, sguazziamo nella comodità (anche se ci sta stretta ma almeno è conosciuta).

Siamo tutti diventati confortevoli.
Troppo comodi.

E adesso?
Ti accontenti di stare con qualcuno solo per non restare da solo?
Il lavoro non è quello che vuoi ma quanto è dura cambiare?
Ti piacerebbe proporti per la posizione di team leader ma poi … chissà quanti mal di testa?

Vorresti di meglio ma (oramai) hai familiarizzato con la comodità. Ti sei fatto amica la limitatezza.
Sei entrato in intimità con la facilità.
La coccoli, la assecondi.
E adesso non ti molla più!

Ti accontenti di una vita al di sotto delle tue capacità.
Anche se hai preparazione. Competenza.

Potresti meritare di più. Lo sai ..

Spesso tacciamo la voce dentro di noi … che ci invita a osare, lanciarci.
Smettiamo prima ancora di cominciare. Preferiamo “non essere disturbati”.
E così diventiamo prevedibile. Scontati.
Soporiferi.

“Quanto sarebbe quieta la vita senza l’amore: tanto sicura, tanto calma,
tanto noiosa…”

Guglielmo da Baskerville (Sean Connery in “Nel nome della rosa”)

Non lottiamo.
Non lottiamo abbastanza.
La sera andiamo a letto – forse scontenti – ma tranquilli.
Comodi.

Almeno non lamentiamoci.
Come possiamo lamentarci di scelte che in fondo sono nostre?

Credo abbiamo uno scopo nella vita. E credimi … non penso sia la comodità!

Il punto – l’hai capito – non è godere o evitare le comodità che la vita ci offre.
Il pericolo è – piuttosto – non rimanere intrappolati all’interno della nostra zona di comfort.
Non siamo fatti per essere bloccati dentro la scatola. Abbiamo bisogno di questa avventura.
Di “assaggiare” il gusto della vita.

Finché non saremo in grado di uscire dalle nostre zone di comfort e perseguire il nostro scopo con passione,
non diventeremo mai chi desideriamo essere.

Dobbiamo uscire dalla zona di comodità se vogliamo crescere

Rimanere dove siamo, è una garanzia per rimanere marginali. Se non spingiamo al di là della nostra “zona di comfort”, se non chiediamo di più a noi stessi, stiamo scegliendo un’esistenza vuota. Ci neghiamo un viaggio straordinario.

Prendiamo rischi (senza lanciarci senza paracadute) e facciamo cose nuove.
È più facile a dirsi che a farsi (lo so) ma la ricompensa è una vita di evoluzione e di avventura.

Abbiamo abolito ogni ostacolo dalla vita. Non abbiamo più bisogno di faticare, di combattere.
Questo è il “pericolo di stare bene”.
Il prezzo della comodità.

Foto: Robert Bejil