Riunione con il tuo team: come gestire un’osservazione poco gradita

riunione con il team

Come leader del tuo team,
come reagisci se un collaboratore ti muove una domanda polemica, un’osservazione pungente?
Una considerazione al limite della provocazione?

Come gestire un commento poco gradito durante una riunione con il team?

Non avere paura delle osservazioni, delle domande dei collaboratori (anche se provocatorie o poco pertinenti).

La scelta più povera che tu possa fare è cercare di evitarle … con la speranza che scompaiano magicamente.
Non succederà.

Le osservazioni durante le riunioni con il team devono diventare tue alleate preziose,
e per questo le dovrai “quasi” stimolare, piuttosto che temere.

Le considerazioni durante la riunione con il team – se ben indirizzate – possono far nascere momenti di partecipazione importanti, permettono di approfondire alcuni temi, possono essere indicatori preziosi del livello di attenzione e di partecipazione dei tuoi collaboratori.
Può diventare un momento di crescita professionale.

Creare e mantenere una buona comunicazione è essenziale. Se fai ogni sforzo per trattare le obiezioni come “normali”, avrai un dialogo ancora più produttivo.

Non farti travolgere dalle emozioni

Le tue emozioni influiranno sulla tua professionalità.
Scivolare in uno “scisma emotivo” è raramente produttivo.

Lo stress emotivo limita la soluzione creativa, hai più probabilità di dire qualcosa di cui ti pentirai più tardi,
e rischi di trasformare la questione in una faccenda personale.

Quanto più tranquillo e centrato sarai,
tanto meglio riuscirai a gestire questo tipo di situazioni.

Ascolta

Non tagliare la parola. Non interrompere.
Non “andare sopra”.
Mai.

Anche se hai sentito la stessa osservazione e hai già la risposta, dai la possibilità alla persona di esporre e di spiegare come è giunta a tale conclusione.

Ricorda che il tuo linguaggio del corpo dice molto…
evita – mentre ascolti – di sospirare, sbuffare, roteare gli occhi, guardare la persona in modo astioso e di sfida.

Ascoltando in modo attivo sarai in grado di raccogliere indizi utili, cogliere l’occasione per potenziare la tua leadership.

Dai credito all’osservazione .. anche se non ti piace

Prima di rispondere alla considerazione, utilizza frasi e segnali di comprensione e approvazione (per esempio: ‟Certo … capisco il tuo punto di vista”).

Annuire e acconsentire non vuol dire essere d’accordo ma significa semplicemente “Si, ti sto ascoltando. Con attenzione”.

Cerca di cogliere non solo gli aspetti di disaccordo, ma sottolinea anche quelli positivi.
Esplicitali chiaramente entrambi.
Senza esagerare o enfatizzare.

Non intavolare una discussione solo con lui/lei

Evita di focalizzarti solo sulla persona che ha mosso l’obiezione.
Non far scivolare la discussione in un duello personale.

Il resto del team si potrebbe annoiare, o peggio, dividersi in fazioni (quelli che si schiereranno a tuo favore, quelli che parteggeranno per il collega e quelli che penseranno “Ah… vediamo come se la cava il capo adesso …).

Rivolgiti a tutti i partecipanti, coinvolgendoli.

Non fare scivolare in una gazzarra la riunione con il team  

È importante non trasformare la riunione con il team in una “caciara”.
Una gazzarra stile Reality TV.
Un rimpallo di responsabilità per vedere chi ha ragione.
Chi è il più forte.

Se succede … la responsabilità è tutta tua!
Non sei riuscito a prendere il controllo della situazione.

Non ripeterti e non fare battutine.

Meglio evitare tutte quelle esortazioni al lavoro,
il classico consiglio “del capo saggio” o frasi fatte prese in prestito dal web.

Chiarisci la natura della polemica

Raramente qualcuno farà emergere la vera natura della sua obiezione. Ecco perché è estremamente importante ottenere chiarimenti.

Hai il “cosa”, ora hai bisogno del “perché”.

Poni domande.
Farlo, dovrebbe aiutarti a scoprire la vera critica.
Molte volte un’osservazione è dovuta a mancanza di informazioni o false percezioni. Altre volte scoprirai anche che un’obiezione non è in realtà un’obiezione.

Una volta che riconosci e comprendi l’obiezione di qualcuno, puoi aggiungere informazioni che reindirizzano la percezione e che respingono l’osservazione.

Esprimi di nuovo il tuo punto di vista

Nella maggior parte dei casi CHI muove l’obiezione vuole vedere se l’ALTRO confermerà la sua linea di pensiero o la correggerà con nuovi ragionamenti.

A questo punto, esprimi nuovamente il tuo punto di vista … ma con parole differenti e senza cambiare il senso del tuo discorso, a meno che tu non lo ritenga necessario.

Diventa un risolutore di problemi

Ogni volta che sorge un’obiezione, l’obiettivo è fornire la relativa spiegazione, un chiarimento il più possibile coerente che fornirà alla persona una prospettiva diversa,
che potrebbe eliminare la sua preoccupazione.

Come detto …
è una grande opportunità per “aumentare” il tuo carisma e la tua leadership.

Usando le informazioni che hai accumulato, l’intuizione e la logica, puoi trovare una soluzione. Quando la presenti, assicurati che l’altra persona la capisca e pensi che sia davvero la risposta alla sua obiezione.

La chiave: ascoltare attivamente

Superare le obiezioni è una delle più grandi sfide che un leader debba affrontare.

Cerca di capire realmente il punto di vista del collaboratore che ha espresso l’obiezione,
il tuo team gradirà questo modo naturale di gestire le divergenze.

Se invece, eviti i confronti, cerchi di “mettere via” il collaboratore con giustificazioni deboli oppure fai leva solo sulla forza della gerarchia (“Il capo sono io …”) darai l’immagine di un leader debole e insicuro.