Desideri fare un salto di responsabilità al lavoro? Semplice, basta chiederlo

salto di responsabilità

Durante una sessione di personal coaching ho chiesto a una giovane marketing manager,
che lamentava il suo malcontento per una carriera che stentava a decollare,
se avesse mai espresso la sua aspirazione di crescita in azienda o al suo diretto superiore.

“No … si… È evidente che voglio crescere.
Basta guardarmi.
Arrivo prima, stacco dopo, sono sempre disponibile.
Ma com’è possibile che nessuno se ne renda?
Con tutto quello che faccio ogni santo giorno!“.

Quando poi le ho chiesto se avesse avuto mai l’opportunità di poterne parlare, la risposta è stata: “Si, durante il colloquio annuale con il mio superiore diretto. Che cosa ho detto?
Niente, tutto a posto.
Grazie.”

In un mondo del lavoro ideale, la soluzione sarebbe facile:
“Vuoi più responsabilità? Basta chiederlo”.
Semplice, vero?

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Peccato che la questione qui si complica,
si blocca, si arena.

Non dare per scontato che gli altri conoscano i tuoi bisogni

Non sono poche le persone mi contattano per “fare” coaching lamentando problemi (con tutto lo strascico di congetture e bruciori di stomaco) con il loro capo/a o con l’azienda” colpevoli (a loro avviso) di non aver riconosciuto e dato seguito alle loro ambizioni di crescita professionale.

Sicuramente questi professionisti (competenti ed efficienti)
non sono consapevoli di adottare atteggiamenti e comportamenti (che ritengono “assolutamente normali”) che risultano poco assertivi e poco rispettosi di se stessi.

Il punto debole è pretendere che siano gli altri a riconoscere i nostri bisogni e desideri,
senza dover dire una parola.
Così non funziona.

Non aspettarti che il capo/a, il titolare legga nella tua mente.
La lettura del pensiero non è ancora possibile.

Mai dare per scontato che gli altri conoscano ogni tuo bisogno o necessità.
Non pensare che gli altri intuiscano, intendano, percepiscano.
Mai dare nulla per scontato.

Se vuoi (davvero) qualcosa … esponiti

Se desideri un salto di responsabilità, dichiaralo.
Vuoi fare un salto di qualità? Mettiti in vista.

Se non lo fai tu,
qualcun altro lo farà al posto tuo.
Stanne certo.

Non aspettare che qualcun altro risolva o esprima i tuoi bisogni per te.
I tuoi desideri sono di tua responsabilità.

Se c’è qualcosa che desideri cambiare nella tua vita,
prendi provvedimenti.

Salto di responsabilità? Affronta anche le conseguenze

Se non sei felice,
tu sei responsabile per le conseguenze delle tue azioni.

Dichiarare le tue ambizioni professionali potrebbe portare anche a spiacevoli conseguenze:
magari il primo a esserne scontento è proprio il tuo superiore diretto (che ha paura di essere scavalcato).

Voler fare un salto di responsabilità,
esprimere le tue aspirazioni vuol dire assumersi (anche) le responsabilità di tali conseguenze,
qualunque cosa accada.

Affrontare le conseguenze è molto meglio che vivere una vita a metà,
compiacente e arrendevole.

Memento audere semper