10 spunti per parlare chiaro e diretto (parte 2)

parlare in modo diretto

4. Non ripetere i concetti

Pensi che più ripeti un concetto più convinci chi ti ascolta?
Se tendi a ripetere i concetti, sembra che “non ti fidi” di quel che dici e più lo ripeti più diventi dispersivo e annoi chi ti ascolta.

Iscriviti alla Newsletter e ricevi GRATIS la guida sul coaching "Investi su Te Stesso"

Ripetere o aprire continuamente parentesi produce dispersione e ti porta a non arrivare mai al dunque.
Altro che parlare in modo diretto.
Frasi ricche di dettagli portano il discorso lontano dalla meta.

Siamo tutti diventati un po’ logorroici … in un’ora di chiacchiere,
la sostanza che conta ammonta a 5 minuti!

5. Evita parole dispersive

“Quindi…quindi…”
“Giusto?”
“Vero?”
“Ehm..ehm …”

Non utilizzare queste parole in continuazione durante la conversazione. Il bisogno di essere carini o di addolcire il messaggio ci induce a utilizzare queste parole dispersive che tolgono energia e incisività al nostro messaggio.

5. Attento alla tua comunicazione non verbale

Qualcuno mi ha detto di aver timore che comunicando in modo più diretto, possa essere più aggressivo o meno cortese. Ricorda che il tuo corpo trasmette il 70% dell’informazione. Il modo in cui comunichi è importante tanto quanto il messaggio stesso.

Quante volte, hai detto o sentito frasi del tipo “Mi sento offeso. Non per cosa ha detto ma per come l’ha detto?”.
 

 
Muoversi a scatti e puntare il dito, agitare le braccia, avere le mascelle serrate e il viso teso, lo sguardo critico e minaccioso oppure interrompere gli altri ma non permettere di essere interrotto, lasciare poco spazio alla replica, parlare con una voce che trasmette disprezzo, ironia o presunzione.

Una persona con questo linguaggio non verbale trasmette fin troppo bene il suo messaggio,
anche senza dire una sola parola. Non sei d’accordo?

6. Non usare troppi intercalari

“Giustappunto; In definitiva …”
“Dico bene? Vi pare? Non è vero?”
“Essenzialmente, Naturalmente, Sicuramente, Sostanzialmente”

Gli intercalari sono molto diffusi nel parlare quotidiano, cioè inserire una parola o una breve frase che in realtà non centra proprio nulla. Il fenomeno aumenta quando non si sa che dire e si è costretti a farfugliare qualcosa a proposito o sproposito, senza pensare al collegamento con la frase in cui è inserito.

“…in definitiva … penso che la situazione del mercato oggi sia … in definitiva molto complessa e incerta e … in definitiva la nostra società si muove … in definitiva su mercati esteri … in definitiva …”.

7. Non tirare fuori sempre gli stessi argomenti se vuoi parlare in modo diretto

Puntare sempre sugli stessi argomenti ci fa apparire scontati, pesanti e induce gli altri a evitarci.
Parlare per esempi è didattico e superato.
Portare un esempio personale per ogni cosa che l’altro dice,
lo fa sentire un bambino e lo ostacola nell’esposizione.

Attenzione anche alle freddure scontate e alla classica battuta finale perché rischia di essere patetico.

8. Guarda in faccia la persona

Guardare altrove è segno di disinteresse e una mancanza di rispetto per l’interlocutore. Utilizza gli occhi per stabilire un contatto visivo (senza esagerare, ovviamente) per evidenziare l’interesse che provi nei suoi confronti.
 


 
A nessuno piace parlare con chi è visibilmente distratto e guarda in continuazione l’orologio o fuori dalla finestra.

9. Impara a specificare quello che intendi dire

Evita di comunicare con l’altra persona in modo troppo indiretto, con domande, che inducono alla riflessione o all’autoanalisi, con l’illusione di catturare ancora di più il suo interesse o attenzione.

Talvolta ci aspettiamo che i nostri collaboratori o colleghi comprendano il significato nascosto tra le nostre parole. È un modo di non esporci, speriamo che l’altro capisca cosa intendiamo, cosi ci risparmiamo l’imbarazzo, l’emotività o la difficoltà di dover parlare in modo diretto.

“Non hai proprio niente da dire?”
“Lo sai perché noi due proprio non ci capiamo, vero?”
“Lo sai perché ti ho fatto chiamare? No? Pensaci un po’?’”
“Ti sembra bello comportarti cosi?”

Con queste frasi stai girando intorno nella speranza che sia l’altro a cominciare il discorso. Non stiamo parlando con un bambino, lasciamo da parte gli indovinelli e andiamo dritti al sodo. Se c’è qualcosa che devi dire, dillo, altrimenti meglio tacere!

Devi essere specifico, non generico. Spiega, esattamente quali azioni ti hanno ferito, quali comportamenti non ti sono piaciuti e cosa ti auguri per il futuro.

Se esponi i tuoi pensieri in modo diretto, elimini risentimento e confusione nei tuoi rapporti.

10. Parla meno e ascolta sempre di più

Impariamo a prestare vero ascolto a quello che ci dicono i collaboratori, colleghi, figli, partner o amici e diventeremo, per loro, il punto di riferimento importante e irrinunciabile.
Non è un caso che i buoni ascoltatori sono cosi apprezzati e ricercati!

E tu, cosa ne pensi?
Riconosci nel tuo modo di comunicare alcune di queste sfaccettature?
Da domani, su quali di questi suggerimenti metterai maggiore attenzione per parlare in modo diretto?