6 fattori da ricordare quando ti senti inadeguato nel nuovo lavoro – parte 2

inadeguato

Foto di Stocksnap.

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3. Sentendoti inadeguato inizi a sabotarti

Che cosa faccio? E se si accorgono?
Devo dirlo a qualcuno?
Alzo bandiera bianca e mollo tutto?

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Così cominci a impantanarti in pensieri negativi e irrazionali.
Passare notti insonnie, consumandoti in scenari fallimentari e finali rovinosi.

Le valutazioni del datore di lavoro sono molto più obiettive.
L’unico ostacolo è la nostra fiducia.
Noi siamo i nostri peggiori critici.

Ma se lasci che questi pensieri si consumano da soli, probabilmente resta l’unica cosa che si dovrebbe fare: abbracciare la sfida, accettare e superare le tue debolezze, lavorare sodo e iniziare a concentrarsi solo su ciò che si deve fare.

4. Non importa quello che pensi “tu” ma quello che pensano “loro”

In termini di valutazione delle prestazioni, non importante quello che pensi tu, ma quello che considera chi-ti-ha-assunto.
A quanto pare, pensa bene.

Ripeto, noi siamo i nostri peggiori critici.
Spesso, siamo molto perfezionisti, severi e petulanti.
Le nostre valutazioni sono molto lontane dalle valutazioni di chi assume.

Nel mondo del Lavoro, sono tante le persone che sopravvalutano le loro competenze (e pensano di essere competenti, brillanti e meritevoli) e altrettante persone che sono valutate valide ma che si reputano poco competenti.

Tu molto probabilmente ti stai sottovalutando.

Meglio smettere di valutare se stessi e concentrarsi (solo) su come migliorare te stessi.

 
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5. Il disagio può diventare il tuo più grande alleato

La sensazione di disagio nel sentirti inadeguato può davvero pressarti a fare molto di più di quanto immagini.

La paura di essere poco preparato ti può spingere a crescere e ti dà la propulsione necessaria.
Vuol dire “ecco cosa devo fare e lo devo imparare subito (non importa come)”.

Invece di impantanarti nel dubbio ed essere paralizzato dalla tensione, lascia che questa sensazione (anche se poco gradevole) ti porti fuori della tua zona di comfort e ti spinga a imparare il più possibile.

Trova un mentore, un coach, segui corsi e … prenditi dei rischi.
Fai tutto il possibile per essere all’altezza della sfida.

La paura di essere inadeguato può diventare (davvero) il tuo più grande alleato.
Forse riuscirai a “tenere il posto” proprio grazie a questa sensazione di disagio.

6. I datori di lavoro non sono enti di beneficenza

I datori di lavoro sono benefattori?
Caritatevoli? Filantropi?
(nel senso di pagare stipendio e contributi ad una persona che reputano non competente o non idonea).

 


 

Se dicono che sono felici del tuo lavoro, è perché lo sono.

Hanno visto in te del potenziale, la volontà di imparare, la voglia di dimostrare.
Il datore di lavoro che ti ha assunto (l’ha già fatto molte altre volte e probabilmente sa quello che vuole) pensa che tu sia la persona giusta.

È bene che tu sia consapevole dei tuoi limiti e continui a fare quello che stai facendo e non avrai problemi. Meglio essere onesti durante le interviste di lavoro, continua lavorare sodo e … ad imparare.

A questo punto, non c’è alcun motivo di dubitare di te stesso.
Sei adeguato a quel lavoro.

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