8 cose da fare quando detesti il tuo capo ma ami il tuo lavoro – 2

non sopportare il capo

leggi anche la parte 1 small ...

5. I capi passano, la passione resta

Instagram e Facebook sono pieni di richiami e citazioni sul vivere la vita,
perseguendo le nostre passioni e seguire i nostri sogni.
Ci sarà ben un motivo.

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Le persone che raggiungono traguardi importanti,
quelle che arrivano in alto,
siano sportivi, musicisti, chef, stilisti o imprenditori sono spronate dalla vocazione,
sono persone che fanno (davvero) quello che amano.

Quando si ama ciò che si sta facendo,
ci si sente euforici, eccitati, desiderosi di creare, pieni di energia,
si ottiene maggiore successo.

6. Mai perdere la calma

È la chiave per costruire un rapporto sano con il tuo capo/a.
Devi mantenere la calma e la compostezza.
Perdere la calma significa perdere il lavoro.

7. Non sopportare il capo? Cosa fare? Le opzioni

Opzione # 1. Trasferimento interno (se ha un senso e se è disponibile).

Anche se il tuo attuale capo potrebbe non essere così felice, spesso le aziende preferiscono trasferimenti interni rispetto a nuove assunzioni, perché sono molto più economici.

Opzione # 2. Lasciare il lavoro, una volta che ne hai trovato un altro.

Non sopportare il capo, è probabilmente il motivo più comune per cui le persone lasciano il posto di lavoro.
Certo, boss stronzi li trovi dappertutto,
ma è un rischio che vale la pena correre!

Opzione # 3. Lasciare il lavoro, senza averne trovato un altro.

Uhm … rischioso. Non voglio dire non lasciare il lavoro, ma è importante considerare che puoi restare fuori dal giro per il mese successivo, magari per il prossimo anno. A volte, è un rischio che vale la pena correre; tu sei l’unica persona in grado di valutare con precisione se sia accettabile.

 


 

Opzione # 4. Riparare il rapporto.

È il momento di confrontarsi, di fissare un colloquio diretto (o con un mediatore) con l’obiettivo di riparare la relazione.

Ricorda che se tu fai fatica a non sopportare il capo,
è probabile che lui/lei abbia sentimenti simili.

La riparazione potrebbe essere possibile,
se il tuo capo è ricettivo, maturo e consapevole;

Sappi che ti stai prendendo un grosso rischio,
devi essere pronto a perdere.

Opzione # 5. Accettare e Aspettare.

Sedersi sulla sponda del fiume e aspettare.
Pochi individui possono ingannare gli altri per tanto tempo.
Non importa quante lodi gli sono conferite, adesso.

Se questa persona è così terribile come dici è probabile che,
a un certo punto nel futuro (si spera presto),
qualcuno faccia il punto e alla fine perderà il posto … o verrà trasferita.

8. Come convivere con il capo/a che detesti

Risentirti del fatto che questa persona abbia il potere di influenzare il tuo futuro finanziario,
quello professionale e il tuo mal di stomaco …
non cambierà la situazione.

Abbandona, inoltre, le aspettative che cambi la sua personalità perché … è difficile che lo farà.
L’unica cosa che può cambiare è la tua reazione.
 


 

Il rapporto può diventare molto più positivo se ti concentri sui punti di collegamento,
piuttosto che sulle differenze. Tu e il tuo capo condividete lo stesso interesse nel raggiungere gli obiettivi aziendali e nel guadagnarvi lo stipendio.

Da parte tua …
comunica in modo chiaro, professionale e onesto.
Mostrati un membro del team affidabile, preciso e coerente.
Accetta critiche costruttive e non disapprovare il capo davanti ad altri dipendenti.
Cerca progetti che nessuno vuole, ma che sai che potrebbero impressionarlo.

Resta positivo in sua presenza,
anche se controvoglia e con sorrisi di circostanza
(sfoghi e lamentele solo davanti uno Spritz con il tuo migliore amico).

Ti invito a prendere questi suggerimenti solo come spunti di riflessione e non come una guida da seguire alla lettera.

I rapporti professionali (come quelli personali) sono troppo complessi per sottostare a regole e procedure standard. Vanno contestualizzati e personalizzati a seconda dell’azienda, della situazione, della tua personalità e a quella del tuo capo/a.
Se vuoi approfondire guarda qui.