Leadership e collaboratori difficili: quello che ambisce al tuo ruolo – parte 2

collaboratore che ambisce al tuo ruolo Foto di Sebastian Voortman

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Domande da fare nell’incontro individuale

Affronta la situazione con professionalità e strategia. Nell’incontro individuale mantieni un tono neutro e concentrati sulla collaborazione.

Chiarisci l’impatto delle sue azioni:

  • “Ho notato che hai avviato progetti senza consultarmi e hai espresso critiche sulle mie decisioni. Vorrei capire le tue motivazioni e trovare un modo efficace di collaborare.”

Indaga sulle sue intenzioni e ambizioni:

  • “Come percepisci il tuo ruolo e le tue responsabilità nel team?”
  • “Cosa ti spinge a voler assumere un ruolo maggiore o diverso?”


Verifica possibili disallineamenti:

  • “Quali sono le tue aspettative nei confronti del mio ruolo?”
  • “Come ti senti riguardo al tuo percorso professionale?”
  • “C’è qualcosa che posso fare per supportarti meglio?”

Concludi con un messaggio positivo:

  • “Grazie per il confronto. È fondamentale collaborare e comunicare in modo trasparente per evitare conflitti e migliorare il lavoro di squadra.”

Questo approccio aiuta a chiarire le sue motivazioni, prevenire conflitti e rafforzare la tua leadership.

Cosa non fare con un collaboratore che vuole il tuo posto

  • Non ignorare il problema: può spingere il collaboratore a consolidare la sua posizione, influenzando negativamente il tuo lavoro e il clima del team.
  • Non reagire con aggressività: confrontarti con aggressività o impulsività può portare a una escalation e un ambiente di lavoro tossico.
  • Non cadere in comportamenti poco professionali: allusioni, commenti o gossip possono peggiorare le relazioni interne. Inoltre, il pettegolezzo può minare la tua credibilità e la tua reputazione.
  • Non negare il tuo supporto: non cercare di minare il collaboratore negandogli opportunità di crescita o escludendolo dalle discussioni e decisioni di team.
  • Non fare complimenti ingenui: evita di compiacere il collaboratore per evitare il conflitto; potrebbe solo incentivare il suo comportamento.


A volte dietro un comportamento difficile c’è un problema più profondo. È fondamentale imparare a riconoscere le vere cause e trasformare il conflitto in collaborazione.

Con il mio percorso “Gestire un collaboratore difficile” impari a mantenere autorevolezza e calma, anche nelle situazioni più tese.

Errore top

L’errore top da evitare con il collaboratore che vuole il tuo posto è sottovalutare la situazione e ignorare il problema.

La persona potrebbe diventare sempre più aggressiva nella sua strategia per scalzarti. Potresti compromettere la tua posizione e la tua credibilità, facendo sembrare che tu non sia in grado di gestire le sfide o i conflitti.

Se il tuo capo o l’azienda fanno finta-di-niente, non intervengono, mantieni calma e professionalità.

Rafforza la tua leadership con azioni concrete, ma se la situazione si complica potrebbe essere il momento di valutare la tua permanenza in azienda.

Quando il tuo ruolo di leader vacilla, servono strategie concrete per riallineare presenza,
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