Paranoia o reale possibilità di licenziamento? 9 indizi che potrebbero indicarne uno -2

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leggi anche la parte 1 small ...

6. Il rapporto con il tuo capo/a si è deteriorato

Una volta il vostro rapporto era (quasi) amichevole,
ora si è deteriorato al punto da essere tossico (ti ignora o ti critica pubblicamente)?
Non riuscite a comunicare neanche sulle questioni di base?
C’è tensione ogni volta che siete nella stessa stanza?

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Non è una situazione facile questa,
qualcuno nella stanza è di troppo!

7. È stato assunto qualcuno che ha la tua stessa posizione

A volte,
certe supposizioni pessimistiche sono il frutto di conclusioni affrettate di una mente troppo agitata e preoccupata.

Ma quando ti accorgi che è stato assunto qualcuno che ha la tua stessa posizione (precisa-precisa),
o trovi online la descrizione esatta del tuo posto di lavoro,
forse è necessario che tu ti ponga qualche domanda,
e soprattutto dovresti porne a chi compete.

8. Sulla tua scrivania arriva sempre meno lavoro e girano voci di licenziamenti

Ecco un brutto segno:
avere improvvisamente (con poche spiegazioni o, peggio, una spiegazione diretta) un sacco di tempo libero perché non ti sono più dati progetti e compiti.

Si sente una mancanza di fiducia.
Ti stanno ignorando,
e ti trovi in uno stato apparentemente senza fine di inerzia.

Quando un datore di lavoro inizia una ri-assegnazione del lavoro senza una chiara e logica spiegazione,
questo potrebbe benissimo essere un segno di una tua prossima partenza.

Potrebbe essere semplicemente paranoia?

Potrebbe …
magari al momento la tua attenzione e la tua energia sono veramente necessarie altrove,
hai tanti (e troppi) lavori in pista,
e il tuo capo e l’azienda stanno cercando solo di alleggerirti il carico di attività.
Ci sta.
 


 

Non ignorare la circostanza,
guarda la situazione da tutte le prospettive per determinare se ci sono dei motivi fondati di preoccupazione per licenziamenti.

9. Si notano pettegolezzi e comportamenti strani da parte dei colleghi

Se quando entri in ufficio, tutti smettono di parlare,
si sentono imbarazzati o nervosi,
probabilmente significa qualcosa.
Forse sanno qualcosa che tu ancora non sai?

Le persone iniziano a evitarti oppure diventano meno sensibili e disponibili a chiamate ed e-mail?

In questo caso sarebbe meglio cercare un feedback piuttosto che evitarlo,
può essere un’opportunità per capovolgere la situazione.

E se fosse solamente paranoia?

Siamo tutti (chi più chi meno) persone emotive, il nostro stato d’animo è influenzato da stress, problemi personali o familiari, dal tempo, da una giornata-storta, ecc…
È difficile distinguere un comportamento “normale”.
Potrebbero essere semplicemente tue proiezioni mentali dettate dalla paura e dallo stress.

Salvo che i cambiamenti comportamentali tra i tuoi colleghi non siano talmente evidenti e sproporzionati,
bisogna agire con cautela prima di tirare le somme e parlare di licenziamenti.

Se sei preoccupato per il tuo futuro professionale,
è necessario predisporre (appena possibile) colloqui aperti e sinceri per ottenere le informazioni mancanti e (se lo ritieni opportuno) condividere le tue preoccupazioni per i recenti avvenimenti.

Le risposte (o le non-risposte) che riceverai ti aiuteranno a ottenere una visione d’insieme e renderanno più facile la decisione di rimanere o di cercare un nuovo lavoro.

Non mettere la testa sotto la sabbia

A volte,
chi reputa di essere già sulla porta d’uscita
quando condivide questa apprensione,
scopre (con piacere) la sorpresa sul volto del capo.
 


 

Altre volte, questa rivelazione,
è l’inizio di una lenta e logorante agonia professionale.

La chiave è quella di evitare la difensiva,
non mettere la testa sotto la sabbia,
ma affrontare il problema nel modo più costruttivo e (nella misura in cui è possibile) meno emotivamente coinvolgente.

Facile a-dirsi ma quando si balla – e si parla di licenziamenti- non è così semplice.
Anche questa è vita!