Se pensi “mi merito di più sul lavoro”, hai ragione! Ora però dimostralo
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Quante volte ti sei detto:
“Mi merito di più sul lavoro”?
Uno stipendio più alto.
Un ruolo diverso.
Più responsabilità.
O forse, più semplicemente:
più riconoscimento.
Più considerazione.
Rispetto.
Se pensi spesso:
“Mi merito di più sul lavoro”,
sappi una cosa: hai ragione!
Quando senti di meritare di più
significa che dentro di te
qualcosa sta crescendo.
Hai iniziato a pensarti oltre
Mi capita spesso nei percorsi di coaching:
professionisti convinti di meritare di più.
E hanno ragione!
Ma la vera sfida non è solo crederci.
È dimostrarlo,
con scelte,
comportamenti,
presenza.
Il punto, quindi, non è:
ti meriti di più?
La domanda è un’altra:
- cosa stai facendo per dimostrarlo?
Merito e riconoscimento non sono la stessa cosa
Quante volte hai pensato:
“Se lavoro bene, qualcuno se ne accorgerà”.
È un’illusione.
La realtà è diversa.
Il merito non sempre è visibile.
Non sempre viene notato.
Anzi.
E allora la domanda diventa inevitabile:
- Quanto del tuo lavoro è evidente
agli occhi di-chi-decide?
Non si tratta di “venderti”,
ma di rendere visibile il tuo valore.
Se resta impercettibile,
rischia l’invisibilità.
Perché molti professionisti faticano a promuovere sé stessi
La sola idea di far emergere il tuo contributo
ti mette a disagio?
Hai paura di sembrare arrogante?
Hai sempre lavorato con modestia
e ti sembra di tradire il tuo stile?
Così resti dietro le quinte,
convinto che la qualità del tuo lavoro
parlerà da sola.
Intanto, mentre pensi
“Mi merito di più sul lavoro…”,
qualcun altro si muove.
E spesso non è il più preparato.
A volte è il collega con meno competenze,
ma più intraprendenza —
o con un po’ di insolenza e leggerezza.
Perché osa.
Si espone.
Non ha paura di sembrare “troppo”.
Non aspettare che qualcuno ti noti
Prepari una presentazione impeccabile.
Curata,
solida,
chiara.
In riunione mostri le slide
e aspetti che gli altri colgano il valore.
Nessuno critica.
Annuiscono.
Prendono nota.
E passano oltre.
Il giorno dopo,
la stessa idea viene rilanciata
da un collega più abile nel raccontarla.
E all’improvviso sembra sua.
(leggi il post su come placcare il collega scorretto).
Quindi?
Non basta fare.
Serve dare voce a ciò che fai.
Non confondere fatica con valore
Restare fino a tardi.
Dire sempre sì.
Caricarti di impegni.
Non significa automaticamente crescere.
Spesso diventi solo
il punto di appoggio.
L’esecutore affidabile.
Non la persona a cui affidare
responsabilità strategiche.
Né quella che “fa crescere il progetto”.
Il rischio è questo:
che il tuo sforzo venga visto
come abitudine,
non come valore.
Non limitarti al confronto con i colleghi
Ti guardi attorno e pensi:
“Io faccio più di lui/lei,
quindi mi spetterebbe di più”.
Ma il vero confronto
non è con i colleghi.
È con chi già occupa il ruolo
a cui aspiri.
Forse sei il più preciso.
Il più affidabile.
Il più veloce.
Ma se vuoi crescere,
devi iniziare a ragionare
— e muoverti —
come chi prende decisioni,
non solo come chi esegue.
Dimostrare, non solo pensare
Cosa significa davvero
dimostrare di meritare di più?
Non basta essere bravi.
Neanche sentirsi pronti.
Vuoi essere visto come leader?
Inizia a pensare da leader,
anche senza il titolo.
Vuoi più autonomia?
Mostra che sai gestirla.
Non aspettare che ti venga concessa.
Vuoi più riconoscimento?
Rendilo visibile.
Non sperare che venga letto tra le righe.
3 domande scomode (ma necessarie):
Se pensi “mi merito di più sul lavoro”,
prova a chiederti:
- Sto lavorando per compiacere
o per creare valore visibile?
- Se fossi io il capo,
promuoverei una persona come me? Perché sì/no?
- Mi sto già comportando
come chi è un passo avanti?
Sono domande scomode.
Ma sono quelle che ti spostano
dal desiderio all’azione.
Dire “mi merito di più”
è consapevolezza.
Dimostrarlo è responsabilità.
Responsabilità significa
non aspettare che qualcosa cada dall’alto,
ma creare le condizioni perché accada.
Questo vuol dire:
- costruire relazioni, non solo lavorare bene
- avere il coraggio di chiedere, non solo aspettare
- agire oggi come vorresti essere domani
In conclusione
Se ti chiedi spesso
“Mi merito di più sul lavoro”,
probabilmente hai ragione.
Ma ricordalo:
il sistema non promuove ciò che è nascosto.
Il vero salto avviene
quando smetti di aspettare
che gli altri vedano il tuo valore
e inizi a viverlo,
incarnarlo,
mostrarlo
ogni giorno.
Perché sì, te lo meriti.
Ma ora tocca a te dimostrarlo.
Nota finale importante
Ragionare come chi prende decisioni
non significa diventare autoritari
o sentirsi “più in alto” degli altri.
Significa cambiare prospettiva.
Spostare lo sguardo
dal compito al risultato:
non solo “Cosa devo fare?”,
a “A cosa serve davvero questo lavoro?”.
Vuol dire valutare alternative,
scegliere tempi e responsabilità,
allineare le persone coinvolte
e assumersi la responsabilità dei risultati,
non solo delle attività.
Nei miei percorsi di coaching
lavoro proprio su questo:
trasformare la consapevolezza di valere di più
in strategie concrete di crescita e riconoscimento.



Formatore e Coach.