5 spunti per esprimere il disaccordo in una riunione (senza fare danni)

“Non sono d’accordo.”
Tre parole.
Semplici.
Eppure capaci di irrigidire una stanza.
Questa frase mette spesso a disagio chi la ascolta.
E, diciamolo, anche chi la pronuncia.
E tu?
Come reagisci quando non sei d’accordo?
Ti prepari al confronto?
Temi il conflitto?
Nel mio libro “Autorevolezza” (NUOVA edizione 2025) ho dedicato un intero capitolo alle riunioni e a come esprimere il disaccordo in modo assertivo, senza bruciarsi credibilità o relazioni.
Sei in riunione con il team..
con il capo,
con il titolare.
È il momento di valutare una proposta.
Sei d’accordo… oppure no.
Ma qualcosa ti blocca.
Avresti voluto dire:
- “No, così non funziona.”
- “Non è la direzione giusta.”
- “C’è un problema.”
E invece esci dalla sala senza aver detto nulla
Forse hai fatto bene a tacere.
Esprimere dissenso può essere delicato.
Come reagirà l’altro?
Si irrigidirà?
Se la legherà al dito?
E poi… nessuno vuole passare per l’arrogante saputello.
Essere troppo diretti può sembrare aggressivo.
Essere troppo morbidi può renderti invisibile.
Serve equilibrio.
Non tutti accettano il contraddittorio
“L’onesto disaccordo è spesso un buon segno di progresso.”
Gandhi
Oggi le persone sono più suscettibili.
Te ne sei accorto vero?
Basta poco per creare attrito.
Una parola fuori posto,
una correzione mal formulata,
e il rapporto professionale si incrina.
I leader davvero solidi, però,
vogliono il confronto.
Desiderano essere messi in discussione.
Cercano punti di vista diversi.
E il tuo capo?
Accoglie il dissenso o si irrigidisce alla prima obiezione?
Se è così…
non è solo un problema di carattere.
È un problema di comunicazione.
Come dire “non sono d’accordo” senza creare attrito?
Serve strategia.
E un pizzico di diplomazia.
1. Esprimi un disaccordo parziale
Inizia mostrando ascolto.
- “Capisco quello che dici, ma…”
- “Sono d’accordo fino a un certo punto, tuttavia…”
- “Vedo il senso della proposta, però…”
Esempi:
- “Capisco il punto di vista, tuttavia questi obiettivi non sono realistici.”
- “Comprendo le motivazioni, però questo sistema non funziona con volumi bassi.”
- “Sono d’accordo sull’importanza della formazione, ma se investiamo solo sui direttori rischiamo di scoprirci sui venditori.”
3. Ammorbidisci il dissenso
Piccoli segnali fanno una grande differenza.
- “Mi dispiace, ma non sono d’accordo…”
- “Sì, ma non credi che…?”
Esempi:
- “Ok, ma non credi che così aumentiamo la pressione sul team?”
- “Mi spiace non essere d’accordo, ma dovremmo rivedere la strategia di marketing.”
- “Capisco la proposta, ma l’anno scorso non ha dato i risultati sperati.”
3. Usa il dubbio (non l’attacco)
Il dubbio apre il dialogo.
- “Mi chiedo se…”
- “Non sono sicuro che…”
- “I dati indicano che…”
Esempi:
- “Non ne sono così certo: i dati mostrano un trend diverso.”
- “Non sono sicuro sia fattibile in questo momento.”
- “Ho una lettura diversa: questo periodo dell’anno è storicamente poco adatto.”
4. Evita il linguaggio negativo diretto
Meglio evitare frasi come:
- “È un’idea pessima.”
- “Così non funziona.”
- “Non sono d’accordo.”
Sostituiscile con domande o osservazioni:
- “È possibile che emergano delle difficoltà?”
- “Ci sono rischi che dovremmo considerare?”
- “Possiamo valutare un’alternativa?”
5. Cura il linguaggio non verbale per esprimere il disaccordo
Il corpo parla.
Sempre.
Quando vuoi esprimere il disaccordo:
- evita smorfie, occhi al cielo, testa che oscilla
- niente bisbigli o sguardi inquisitori
Il tuo obiettivo non è vincere.
È dimostrare affidabilità.
Un professionista che ascolta,
non attacca le persone,
lavora sulle soluzioni.
Vuoi rendere i tuoi interventi chiari, incisivi e memorabili?
Scopri il percorso di coaching mirato “Come lasciare il segno in meeting e riunioni”.
I grandi leader fanno così.
Quando sei in disaccordo, ricorda:
si affronta il problema, non la persona.
Imparare a dire “non sono d’accordo” senza creare attrito
è una competenza cruciale.
Detto questo, non sono ingenuo.
Puoi scegliere le parole giuste,
curare tono e linguaggio del corpo,
metterci tutta la diplomazia possibile.
Ma se dall’altra parte c’è una persona arrogante e inflessibile,
il problema non è come esprimere il disaccordo.
È con chi stai parlando.
In certi casi, la vera autorevolezza non è insistere,
ma capire quando fermarsi e proteggere il tuo spazio.











Formatore e Coach.