Come trattare al lavoro con una persona so-tutto-io

Che sia il capo,
un collega,
un collaboratore
o un cliente…
poco importa.
Prima o poi, tutti abbiamo avuto a che fare
con una persona arrogante e saccente sul lavoro.
Quella molto esigente,
meticolosa,
perfezionista fino all’eccesso.
Quella che fa domande tecniche a raffica
e ti guarda come se sapesse sempre qualcosa in più di te.
A volte è vero.
Ne sa davvero più di noi.
E non vede l’ora di fartelo notare.
Persona arrogante e saccente? Sa tutto lei. È ovvio.
“L’uomo nella sua arroganza si crede un’opera grande, meritevole di una creazione divina.
Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente dagli animali.”
Questo tipo di persona tende a essere egocentrica.
Non ammette errori.
Non lascia spazio.
Ti travolge con analisi, dettagli, esperienza.
E spesso cerca — più o meno consapevolmente —
di farti sentire piccolo, incompetente, fuori posto.
Ricordare una cosa può aiutarti a non reagire male:
la maggior parte dei so-tutto-io è profondamente insicura.
Ha bisogno di approvazione.
E fatica ad accettare idee che non siano le proprie.
Cosa fare con una persona arrogante?
Se è un collega o un collaboratore
puoi anche evitare, ridurre i contatti, ignorare.
Ma se è il tuo capo
o un cliente importante,
serve un approccio più strategico.
Con il percorso di coaching mirato “Gestire il rapporto difficile con il tuo capo”,
impari a gestire le dinamiche con più chiarezza, assertività e rispetto reciproco.
1. Evita dichiarazioni definitive
Se non sei d’accordo,
evita frasi come:
- “È provato che…”
- “No, non funziona così.”
Sono percepite come un attacco diretto.
Meglio formule più morbide:
- “Per la mia esperienza ho osservato che…”
- “Dal mio punto di vista…”
Ti aiutano a esprimere dissenso
senza innescare uno scontro frontale.
2. Non sorprenderla
La persona sapientona odia le sorprese.
Quando si sente messa all’angolo,
reagisce combattendo.
Non portarla in quella posizione.
Se si sente sotto attacco,
raddoppierà lo sforzo per dimostrare di avere ragione.
3. Non essere insistente
Se hai a che fare con un cliente saccente,
presenta idee, prodotti o servizi
con toni non aggressivi.
Riconosci il valore delle sue osservazioni.
E se non sei d’accordo,
evita la controbattuta diretta.
4. Scegli le tue battaglie
Non tutte le battaglie vanno combattute.
Chiediti:
vale davvero la pena?
Se sfidi il saputello sul suo terreno,
giocherà a oltranza
finché uno dei due cede per stanchezza.
Spesso sarai tu.
Se devi esprimere dissenso,
puoi aprire con frasi come:
- “Quello che mi ha detto l’altro giorno mi ha fatto riflettere…”
Aiutarlo a sentirsi ascoltato
rende molto più facile fargli accettare il passo successivo.
5. Non usare il sarcasmo
È l’errore più comune.
Il più controproducente.
Il sarcasmo accende il conflitto.
Fa esplodere l’ego.
Peggiora il rapporto.
Anche se la tentazione è forte,
resisti.
6. Valuta il costo emotivo
Sta diventando una questione personale?
Ti sta drenando tempo, energia, lucidità?
A volte un respiro profondo,
un sorriso
e una sana distanza emotiva
sono la scelta più intelligente.
Mantieni la calma.
Rispondi con cortesia.
Non cedere.
Nel tempo capirà che con te non attacca.
E se riesci, conserva il senso dell’umorismo:
spesso questo comportamento è più goffo che pericoloso.
Una riflessione finale
Non sempre possiamo evitare una persona difficile
solo perché non ci piace.
Ma quando una relazione lavorativa
diventa una fonte costante di stress,
va affrontata con lucidità e professionalità.
Spesso, la vera forza
è sapere come rispondere.
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