5 volte che dovrai affrontare i colleghi (nessuno lo farà per te)

La prossima volta che un collega scorretto ti “costringe” ad accettare un incarico noiosissimo,
oppure vieni lasciato fuori da una riunione importante,
o la solita collega-vipera mette in dubbio la tua professionalità…
dovrai scegliere come reagire.
Rispondere per le rime?
Far valere le tue ragioni?
Affrontare la situazione a muso duro?
Oppure lavorare “di fino”, con più strategia?
O peggio ancora…
Non dire niente.
Non fare niente.
Sperando che tutto si risolva da solo.
Il punto è questo:
Il modo in cui reagisci “insegna” agli altri come trattarti.
Se non reagisci,
stai insegnando che è possibile approfittarsi di te.
Se non correggi certi comportamenti,
stai comunicando che possono continuare.
Nel lavoro, rispetto e credibilità si costruiscono anche così:
difendendosi quando serve.
Con fermezza.
Ma anche con garbo e diplomazia.
5 situazioni in cui devi far sentire la tua voce al lavoro
(perché nessuno lo farà al posto tuo):
1. Quando un collega scorretto si prende il merito del tuo lavoro
Succede più spesso di quanto si pensi.
Hai lavorato settimane su un progetto…
poi qualcuno lo presenta come se fosse suo.
Tutto accade velocemente.
Imprevisto.
Inaspettato.
E all’improvviso tutti pensano che il lavoro sia stato fatto dal tuo collega scorretto.
Ti hanno appena scavalcato.
Come reagire?
Evita lo scontro pubblico.
In pubblico le persone si difendono.
E raramente ammettono qualcosa.
Meglio parlare in privato.
Con calma ma con chiarezza:
“Sono felice di collaborare con te anche in futuro.
Ma ti chiedo di non prendere credito per il mio lavoro.
Sai bene che ci sto lavorando da settimane.
Se dovesse succedere di nuovo, dovrò coinvolgere il nostro responsabile.”
Chiaro.
Professionale.
Senza aggressività.
2. Quando un collega ti rimprovera in modo aggressivo
Se sbagli qualcosa, è normale ricevere un feedback.
Soprattutto dal tuo responsabile.
Ma quando una critica arriva da:
- un collega di pari livello
- qualcuno gerarchicamente sotto di te
- una persona di un altro reparto
…la situazione cambia.
Se la cosa avviene davanti ad altri, può minare:
- la tua credibilità
- la tua autorevolezza
- la tua sicurezza.
In questi casi è utile chiedere un confronto privato.
Con calma, chiarisci i ruoli e i confini.
Spesso basta questo per ristabilire equilibrio.
3. Quando qualcuno usa il sarcasmo per sminuirti
Il sarcasmo può sembrare innocuo.
Ma spesso è uno strumento per:
- sminuire
- screditare
- metterti in cattiva luce.
Chi lo usa vuole apparire più brillante…
magari per guadagnare visibilità.
Non lasciare che questo comportamento cresca.
Un approccio diretto spesso funziona:
- “Trovo i tuoi commenti scortesi e poco professionali.
Preferirei che smettessi.”
Senza aggressività.
Solo chiarezza.
Se invece il sarcasmo arriva via e-mail…
non alimentarlo.
Ignorarlo è spesso la risposta migliore.
4. Il collega che gioca a fare il capo
Capita anche questo.
Una collega che:
- ti dice cosa dovresti fare
- commenta la tua produttività
- tenta di assegnarti lavoro
- controlla su cosa stai lavorando.
Un capo basta e avanza.
Di un collega che gioca al fake-boss facciamo tutti volentieri a meno.
Come reagire?
Mantieni la calma.
Mostra professionalità.
Non entrare in conflitto diretto se non necessario.
Quando capirà che con te non funziona,
probabilmente cercherà qualcun altro su cui esercitare questo comportamento.
5. Il collega che non rispetta il tuo tempo
C’è sempre quella persona che dice:
“Ti rubo solo un minuto…”
E poi quel minuto diventa dieci.
O venti.
Interrompe il tuo lavoro.
Scarica su di te i suoi problemi.
Il tempo è una forma di rispetto.
Chi lo ignora, spesso non se ne rende conto.
La soluzione è semplice.
La prossima volta rispondi con calma:
“Adesso sono occupato.
Possiamo fissare un momento più tardi?”
Quando inizi a mettere confini chiari, il comportamento cambia.
Un errore molto comune
Molte persone cercano di gestire colleghi difficili senza esporsi.
Senza “scendere in campo”.
Con la speranza che il tempo sistemi tutto.
A volte succede.
Ma spesso no.
Quando affronti queste situazioni:
- non prenderla subito sul personale
- mantieni lucidità
- descrivi comportamenti specifici.
Il rispetto raramente si ottiene chiedendolo.
Si costruisce attraverso il comportamento.
Evita anche un altro errore …
minacciare subito di “dirlo al capo”.
Frasi come:
“Se continui così lo dico al responsabile”
ti fanno apparire lamentoso.
Prima prova a chiarire direttamente con la persona interessata.
Spiega quale comportamento è inaccettabile.
E chiedi un cambiamento concreto.
Se dopo un po’ di tempo non cambia nulla…
allora sì:
coinvolgere le persone responsabili o HR può diventare necessario.
Se vuoi rafforzare la tua autorevolezza professionale e imparare a gestire meglio queste dinamiche,
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Nel lavoro non sempre vince chi parla più forte.
Spesso vince chi sa difendere i propri confini con calma, chiarezza e autorevolezza.
Perché il modo in cui permetti agli altri di trattarti…
diventa presto il modo in cui continueranno a farlo.









Formatore e Coach.