Conquistare la stima del tuo team: riconosci i meriti – 3

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Vuoi la fiducia dello staff? Impara a dare feedback migliori.
La positività non costa nulla.
E può produrre risultati sorprendenti.
Le persone vogliono essere tenute nella giusta considerazione.
L’autostima è un bisogno umano.
Si alimenta di riconoscimento.
Di fiducia.
Di rispetto.
Riconosciamo i meriti in due modi
Attraverso il feedback costruttivo.
Oppure attraverso lode e critica.
Un feedback costruttivo è specifico.
Si basa su osservazioni.
Ha l’obiettivo di aiutare la persona a crescere.
L’elogio e la critica, invece, sono giudizi personali.
Uno favorevole.
L’altro sfavorevole.
Spesso sono vaghi.
E molto meno utili di quanto immaginiamo.
Se vuoi la fiducia dello staff, evita di riconoscere esclusivamente i risultati.
Riconosci i comportamenti che hanno portato a quei risultati.
Riconoscere il lavoro svolto e l’impegno dimostrato, anche quando l’obiettivo non è stato raggiunto, contribuisce a creare un ambiente positivo.
Motivato.
Produttivo.
Non considerare una buona performance come qualcosa di dovuto
C’è chi pensa che un feedback positivo possa far montare la testa.
Che un complimento riduca autorevolezza e autorità.
Per questo motivo alcuni leader si trattengono dal gratificare i collaboratori.
È un errore.
La fiducia dello staff? Inizia da oggi. Non costa nulla.
Trova qualcosa di positivo da dire a ogni persona con cui lavori.
Puoi aumentare motivazione e soddisfazione.
E rafforzare immediatamente il rapporto professionale.
Ecco alcune indicazioni per dare feedback più efficaci.
1. Preparazione adeguata
Anche se il feedback sarà breve, preparalo.
Scrivi cosa devi dire.
Sintetizza il messaggio.
Chiediti:
- Qual è il punto?
- Che cosa deve passare assolutamente?
- Che cosa posso evitare?
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2. Diretto
Molti leader evitano di dare feedback chiari e diretti.
Poi si sorprendono se non ottengono la fiducia dello staff.
Spesso utilizzano una frase positiva per addolcire un feedback correttivo.
Per esempio:
“Michele, hai sempre lavorato bene e in modo professionale, ma…”
Il problema è che tutto ciò che segue il “ma” diventa il vero messaggio.
E il resto sparisce.
Si dice che un’idea è intelligente quando è semplice.
Arriva al punto.
Evita giri di parole.
Sia nel feedback positivo che in quello negativo.
3. Sintetico
Un feedback dispersivo e ridondante trasmette insicurezza.
Fa sembrare poco preparati.
Riduce l’efficacia del messaggio.
Non devi essere robotico ma dovresti andare rapidamente al punto.
Senza tentennamenti.
4. Aperto e sincero
È fondamentale essere sinceri.
Ed evitare messaggi ambigui o contraddittori.
Essere sinceri non significa essere buonisti.
Significa dire ciò che va detto.
Con rispetto.
Evita parole come:
- ma;
- però;
- anche se.
Possono creare dubbi e contraddizioni.
5. Specifico
Senza dettagli otterrai solo elogi o critiche.
Non basta dire:
“Hai sbagliato.”
Oppure:
“Hai un atteggiamento scorretto.”
Il feedback deve riferirsi a qualcosa di preciso.
Spiega:
- cosa è successo;
- dove;
- quando;
- quali comportamenti hai osservato.
6. Un feedback = un fatto
Ogni feedback dovrebbe riguardare un solo episodio.
Una sola situazione.
Un solo comportamento.
Se mescoli progetti, incarichi e problemi diversi nello stesso discorso, perdi incisività.
Efficacia.
Chiarezza.
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7. Frequente
Utilizza il feedback con regolarità.
Per riconoscere.
Per correggere.
Orientare.
Quanto spesso?
Dipende.
Non puoi tormentare il team ogni giorno.
Ma nemmeno intervenire una o due volte l’anno.
Serve equilibrio.
Il giusto punto tra “troppo” e “mai”.
8. Tempistica adeguata
Quando un comportamento positivo merita di essere riconosciuto, fallo il prima possibile.
Più tempo passa.
Più il valore del feedback diminuisce.
Per il feedback negativo la logica è diversa.
Dallo quando sei pronto.
L’emotività è una cattiva consigliera.
Se non riesci a gestire ciò che provi, meglio attendere qualche ora.
O qualche giorno.
Ma non evitare il confronto.
Aspettare non significa scappare.
Se aspetti troppo, il collaboratore penserà che stai raccogliendo prove contro di lui.
9. Di persona
Offri il feedback di persona.
Non via mail.
Non tramite SMS.
La natura del feedback costruttivo è verbale.
Quando possibile, parlane faccia a faccia.
Se non è possibile, utilizza una telefonata o una videoconferenza.
10. Confidenziale
Non dare mai un feedback davanti ai colleghi o ai clienti.
La persona si sentirà umiliata.
Ferita.
Messa in difficoltà.
Scegli un luogo riservato.
Il tuo ufficio.
Una sala riunioni.
Uno spazio tranquillo.
Lontano da occhi e orecchie indiscrete.
11. Potenziante
Nel feedback positivo esprimi un apprezzamento specifico.
Altrimenti rischia di trasformarsi in una semplice lode.
E di suonare scontato.
Oppure ruffiano.
Per esempio:
Normale:
- “Ottimo lavoro, ben fatto.”
Potenziante:
- “Il modo in cui hai gestito il reclamo del signor Rossi è stato ottimo. Sei stato gentile, comprensivo e allo stesso tempo deciso.”
Normale:
- “Ottimo approccio, bravo.”
Potenziante:
- “Il modo in cui hai risposto alle domande del cliente stamattina è stato eccellente. Hai dimostrato di conoscere procedure e filosofia aziendale.”
Lo scopo di un feedback negativo non è accusare.
È creare consapevolezza.
E favorire il miglioramento.
12. Osservazioni, non interpretazioni
Le osservazioni descrivono ciò che hai visto o sentito.
Le interpretazioni sono le tue conclusioni.
Ipotesi.
Spiegazioni.
Riporta i fatti.
Non le deduzioni.
Puoi dire:
“Ho notato…”
“Ho osservato/visto…”
“Mi hanno riferito…”
Guarda la differenza.
“Ma cosa hai detto al cliente? È andato via scuro in volto.”
Oppure:
“Ho notato che il cliente è andato via scuro in volto.”
La seconda frase apre un dialogo.
La prima apre uno scontro.
13. Focus sul comportamento, non sulla persona
Questo è probabilmente il punto più importante.
Se vuoi la fiducia dello staff, non trasformare il feedback in un attacco personale.
Concentrati sul comportamento.
Sul compito.
Sul risultato.
Mai sulla persona.
L’autostima del collaboratore non va toccata.
Qui sei su un terreno molto delicato.
Un passo falso può danneggiare il rapporto per sempre.
Evita parole come:
sempre;
mai;
ogni volta.
Rischiano di trasformare il feedback in un rimprovero scoraggiante.
14. Non focalizzarti sulle intenzioni
Non nutrire rancore.
Cercare un colpevole.
Neanche trasformare il confronto in una gara tra vincitori e vinti.
Un leader eccellente non cerca rivincite.
Cerca miglioramento.
Nel mondo del lavoro ci sono pochi feedback efficaci.
La maggior parte sono semplici critiche.
Oppure elogi superficiali.
Una cattiva abitudine si modifica con costanza.
Preparati.
Allenati.
Comincia a invertire la tendenza.
Meno critiche scoraggianti.
Più feedback potenzianti.
Vedrai che, giorno dopo giorno, diventerà naturale.
CONTINUA A LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL’ARTICOLO:
- La motivazione parte da te
- Mostra ascolto attivo
- Riconosci i meriti
- Parla chiaro e diretto
- Evita simpatie e favoritismi
- Scegli colloqui di persona
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- Frasi celebri sul conquistare la stima

Formatore e Coach.