5 scuse comode comode per non personalizzare la tua candidatura

Sai che personalizzare una candidatura è una buona idea.
Lo hai letto molte volte.
E probabilmente qualche volta hai pensato:
“Lo so, lo so… ma che lavoro.”
Perché quando trovi un annuncio interessante, la tentazione è forte: prendere il CV già pronto, recuperare la lettera utilizzata l’ultima volta, cambiare il destinatario e inviare.
Facile.
Veloce.
Ma non necessariamente efficace.
Personalizzare richiede un po’ più di tempo.
Soprattutto richiede di fermarsi e capire che cosa sta cercando quella specifica azienda e perché la tua esperienza potrebbe interessarle.
Ed è proprio qui che arrivano le scuse.
1. “Devo sbrigarmi, altrimenti arrivano prima gli altri”
- “Non ho tempo per personalizzare.”
- “Devo inviare subito.”
- “Prima mando la candidatura, meglio è.”
La velocità può essere importante.
Ma arrivare prima con una candidatura generica non significa avere più possibilità.
Prima di inviare, prenditi il tempo necessario per leggere bene l’annuncio, individuare ciò che viene richiesto e verificare se il tuo dossier mette realmente in evidenza gli elementi più pertinenti.
Non devi impiegare una giornata.
Devi evitare che la fretta trasformi la candidatura in una risposta automatica.
Essere tra i primi a candidarsi conta poco se non dai un buon motivo per continuare a leggere.
2. “Copy-paste? Tanto non se ne accorge nessuno”
Una candidatura standard si riconosce.
Non necessariamente perché contiene qualche errore clamoroso.
Più semplicemente perché potrebbe essere inviata nello stesso modo a dieci aziende diverse.
Parla molto del candidato e poco della posizione.
Utilizza formule generiche.
Mette in evidenza esperienze e competenze che magari sono importanti, ma non per quel lavoro.
Personalizzare significa fare esattamente il contrario: selezionare ciò che è più pertinente per quella candidatura.
Non devi raccontare tutto.
Devi scegliere cosa vale la pena raccontare.
3. “È un lavoro noioso e prende troppo tempo”
Sì, personalizzare richiede più lavoro che premere Invia.
Ma non significa riscrivere ogni volta CV e lettera da zero.
Puoi avere una buona base e intervenire sui punti che contano:
- profilo professionale
- competenze da mettere maggiormente in evidenza
- esperienze più pertinenti
- motivazione per quella posizione
- linguaggio utilizzato nella presentazione
Il principio è semplice.
Non cambiare per cambiare. Cambia ciò che serve per rendere evidente la corrispondenza tra te e quel posto.
4. “Non so abbastanza dell’azienda”
E allora cercalo.
Se vuoi personalizzare la candidatura, prova a capire dove stai mandando il tuo dossier.
Visita il sito dell’azienda.
Leggi con attenzione l’annuncio.
Guarda come presenta i propri servizi, le persone, i valori e il modo di lavorare.
Chiediti:
- Che tipo di realtà è?
- Che cosa sembra considerare importante?
- Quali competenze cerca davvero?
- Quali parole ricorrono nell’annuncio?
- Quale parte della mia esperienza risponde meglio a queste esigenze?
Non devi diventare un esperto dell’azienda.
Devi raccogliere informazioni sufficienti per non presentarti come se stessi rispondendo a un annuncio qualsiasi.
Se vuoi approfondire questo passaggio, puoi leggere anche come raccogliere informazioni sull’azienda prima di un colloquio.
5. “Tanto magari non la leggeranno nemmeno”
Può succedere.
Puoi preparare con attenzione una candidatura e non ricevere risposta.
Puoi avere le competenze richieste e non essere convocato.
La ricerca di lavoro contiene una parte che non puoi controllare.
Ma questo non rende inutile lavorare bene sulla parte che puoi controllare.
Se qualcuno leggerà il tuo dossier, troverà una candidatura generica oppure una candidatura nella quale è evidente che hai compreso la posizione?
È questa la domanda.
Personalizzare una candidatura non garantisce un colloquio.
Aumenta però la coerenza tra ciò che l’azienda cerca e ciò che tu scegli di mostrare.
E questa parte dipende da te.
Non sai chi leggerà la candidatura e quale sarà la decisione finale. Puoi però decidere con quale cura presentarti.
Personalizzare non significa reinventarsi ogni volta
Significa scegliere.
Togliere ciò che in quel momento serve meno.
Mettere in evidenza ciò che serve di più.
Perché ogni annuncio pone una domanda professionale diversa.
La tua candidatura dovrebbe cercare di rispondere proprio a quella.
Se stai cercando lavoro e non riesci più a capire come presentarti, quali esperienze valorizzare o dove stia perdendo efficacia la tua candidatura, puoi contattarmi.
Partiamo dalla tua situazione concreta e vediamo insieme dove intervenire.
Prima però, quando stai per premere Invia, prova a farti un’ultima domanda:
“Questa candidatura potrebbe essere inviata identica anche a un’altra azienda?”
Se la risposta è sì, probabilmente non hai ancora finito.




Formatore e Coach.