Leader al telefono: come essere autorevole con la sola voce – parte 3

leadership al telefono

Foto di Sammy-Sander da Pixabay

LEGGI ANCHE > la parte 2

11. Leadership al telefono: usa un tono fermo

Il tono della tua voce dovrebbe essere fermo e deciso, determinato, ma non aggressivo.
Non dovresti mai sconfinare nell’aggressività o l’ostilità!

L’assertività non è intimidazione,
è (piuttosto) esigere rispetto con professionalità e compostezza.

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Evita ambiguità o esitazioni. Esprimi i tuoi punti in modo diretto, assicurandoti che il tuo messaggio sia facilmente comprensibile al tuo interlocutore.

Leadership al telefono: parla con convinzione e certezza.
Credi nella validità delle tue affermazioni. I tuoi valori. La tua personalità.

Mantieni la coerenza nel tono e nel comportamento nelle diverse situazioni e interazioni. L’autenticità è la chiave per stabilire fiducia e credibilità. Anche al telefono, evita toni artificiali o esagerati.

L’equilibrio tra fermezza e disponibilità ti permette di trasmettere autorevolezza pur rimanendo rispettoso e coinvolgente.

12. Elimina i riempitivi

Se utilizzi spesso “Ehm” e “Ahhh…” non sei autorevole.
Sembri incerto e insicuro.

Se oramai è diventata per te un’abitudine,
non sarà facile non utilizzare “Ehmmm” mentre cerchi di raccogliere i tuoi pensieri.

 


 

Sostituisci “Ehm” e “Ahhh” con parole di riempimento più forti tipo “Ora… vedi… comunque… “.

Per esempio: “ Ehm” … stavo pensando …” suona molto più potente se la adatti leggermente “Vedi… stavo pensando…“.

Sembra intenzionale e infonde fiducia.

13. Utilizza le pause in modo efficace dà potere

I migliori oratori conoscono il potere del silenzio.
E delle pause.

Il silenzio intenzionale è autorevole.
Carismatico. Utilizza le pause.

Non solo alla fine ma anche nel mezzo delle frasi.
Facendo una pausa, dai il tempo alle tue parole di fare effetto!

Ecco …l’autorevolezza della voce!

Se non fai una pausa,
l’incisività del tuo messaggio si perde nel flusso della conversazione.

14. Pausa prima e dopo una parola/frase/concetto importante

Devi esprimere un pensiero fondamentale per trasmettere la tua competenza?
Bene. Fai una pausa. Prima.

La pausa attira l’attenzione del tuo ascoltatore … e lo prepara a ciò che verrà dopo …
ecco aspetta ancora un attimo … così bene…
sta aspettando curiosamente quello che hai da dire.

Hai appena espresso un concetto/una proposta fondamentale?
Fai una pausa.

 


 

Non c’è bisogno di lanciarsi immediatamente a parlare d’altro tipo “Giusto? … Vero? Sai …”.
Se fai silenzio, darai all’ascoltatore il tempo di elaborare ciò che hai appena detto.

Quel piccolo intervallo di silenzio dimostrerà la forza del tuo pensiero,
e la tua autorevolezza. Che potenza!

15. Leadership al telefono? Mantieni la tua professionalità

Mantieni un comportamento professionale durante tutta la telefonata.

Evita un linguaggio informale.
Rivolgiti all’altra persona sempre in modo rispettoso e professionale.

Mantenere la professionalità (non solo nelle conversazioni telefoniche) è fondamentale per stabilire credibilità, promuovere e costruire relazioni positive.

Evita di “fare altro” mentre sei al telefono. Concentra la tua attenzione esclusivamente sulla conversazione e alla persona con cui stai parlando.

Dopo la conversazione, dai subito seguito a qualsiasi azione o impegno che hai assunto durante la chiamata.

Dimostrare affidabilità e responsabilità rafforza la tua immagine di leader.
Mantenendo le tue promesse e i tuoi impegni, crei fiducia nell’altra persona.

 
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In conclusione

Implementando questi strategie durante le conversazioni telefoniche potrai ispirare fiducia e rispetto nelle persone, indipendentemente dalla natura o dal contesto della conversazione.

La leadership non riguarda solo ciò che dici, ma il modo in cui lo dici.

Padroneggiare la leadership anche al telefono è essenziale. Affinando le tue capacità di comunicazione, sfruttando le parole potenti, mantenendo la professionalità e adottando strategie efficaci, puoi ispirare, influenzare anche al telefono.

Segui questi 15 suggerimenti ed eccellerai nelle conversazioni telefoniche. Sviluppando la tua presenza di leader al telefono, rafforzerai i tuoi rapporti di lavoro.

I tuoi colleghi e collaboratori si chiederanno come fai a essere così equilibrato,
sempre a tuo agio e sicuro di te stesso!

Leader al telefono: come essere autorevole con la sola voce – parte 2

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LEGGI ANCHE > la parte 1

7. Leader al telefono: controlla il tono della tua voce

Abbassare leggermente il tono può rendere la tua voce più autorevole,
trasmettere serietà e sicurezza rendendo le tue dichiarazioni più efficaci.

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Evita di parlare in mono-tono.
Manca energia. Il tuo interlocutore può perdere rapidamente l’interesse.

Piuttosto, varia il tono, aggiungi cadenza alla tua voce, rendendola più coinvolgente.

Proprio come gli attori usano l’intonazione per trasmettere emozioni e significato,
puoi usare la modulazione del tono per enfatizzare i punti chiave del tuo messaggio.

Crea contrasto.

Potresti usare un tono leggermente più alto quando poni una domanda, vuoi mostrare eccitazione, sorpresa o esprimere incertezza, poi abbassalo quando fai una dichiarazione o dai una disposizione decisiva.

Questo contrasto di toni aiuta a evidenziare le parti più importanti del tuo messaggio,
guidando la comprensione dei tuoi ascoltatori. Rafforzando la tua autorevolezza.

Aggiungendo profondità e sfumature alla tua comunicazione.

Tieni conto che, il tono ascendente alla fine di una frase può segnalare una domanda, mentre il tono discendente indica un’affermazione.

 


 

8. Sii conciso e vai al punto

Messaggi chiari e concisi.
Evita di divagare. Arriva rapidamente al punto. Rimani concentrato sull’argomento principale della conversazione.

Prima della telefonata, chiediti:

  • Cosa voglio ottenere o trasmettere?
  • Ho un obiettivo chiaro che mi aiuterà a essere concentrato? Evitare deviazioni inutili?

Prima di parlare, delinea i punti chiave che desideri affrontare. Evita dettagli irrilevanti che potrebbero allontanarti dall’argomento principale

Mantieni la tua comunicazione focalizzata e direttamente correlata alla questione.

Elimina parole o frasi non necessarie, introduzioni o preamboli, che non aggiungono valore alla tua comunicazione. Punta alla chiarezza e alla semplicità.

Vai direttamente al nocciolo della questione!

Alla fine della telefonata, riassumi i punti chiave e ribadisci il messaggio principale. In questo modo rafforzi la comprensione e ti assicuri che il messaggio sia chiaro e memorabile.

9. Leader al telefono: usa parole “potenti”

Che tu parli al telefono, in una riunione o in un colloquio one-to-one,
padroneggiare l’arte della sintesi è la chiave per diventare un comunicatore più efficace.

Puoi usare parole come “decisivo”, “determinato”, “determinante” simili per comunicare che sei impegnato ad agire e prendere decisioni:

  • “Con il supporto di tutto il team, sono determinato a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.”
  • “Il contributo di ognuno di voi sarà determinante per il risultato finale di questo progetto.”

Usa parole come “strategico”, “pianificato” e simili per enfatizzare la tua capacità di sviluppare piani futuri ben ponderati:

  • “Il nostro piano strategico prevede investimenti significativi in ricerca e sviluppo per innovare i nostri prodotti.”
  • “Abbiamo pianificato ogni fase del progetto per garantire che tutto proceda senza ostacoli.”

 


 

Parole come “ispirare”, “motivare”, “incoraggiare” possono energizzare i membri del tuo team:

  • “Sono qui per motivare e sostenere il vostro impegno. Insieme, possiamo raggiungere obiettivi straordinari.”
  • “Ogni errore è un’opportunità di apprendimento. Ti incoraggio a sperimentare e innovare.”

Usa parole come “fiducioso”, “sicuro” “assertivo” per trasmettere convinzione e sicurezza nella tua comunicazione:

  • “Sono fiducioso che con il talento e l’esperienza del nostro team saremo in grado di superare qualsiasi ostacolo che si presenterà sul nostro cammino”.
  • “Dobbiamo essere assertivi nel comunicare i nostri obiettivi e nel perseguirli con determinazione.”

Usa parole come “di forte impatto”, “influente”, “efficace” per enfatizzare i risultati e gli esiti delle tue azioni.

  • “Concentriamoci su strategie di grande impatto che porteranno forniranno risultati tangibili per la nostra organizzazione.”

Inserire queste parole potenti nel tuo discorso ti permetterà di attirare l’attenzione,
influenzare gli altri e trasmettere forti qualità di leadership, anche al telefono.

Tuttavia, usali con attenzione e sincerità per assicurarti che risuonino con autenticità.

 
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10. “Prendere” il tempo di rispondere è autorevolezza

Se sei apprensivo, il tempo si dilata e pochi secondi sembrano minuti.

Concediti qualche secondo per elaborare quello che è stato appena detto.
Se ti viene posta una domanda delicata, prenditi del tempo per pensare.

Puoi sempre dire qualcosa del tipo “Mi dia un attimo di tempo per riflettere”.

Prenditi il tempo di rispondere.

Leader al telefono: non è un “botta e risposta” in velocità. Mantieni il controllo.
Una persona sicura di sé non ha paura di raccogliere i suoi pensieri.

Affrettarsi a rispondere ti fa apparire ansioso.
Prendi il tempo per pensare a una frase completa prima di pronunciare la tua prima parola.

Hai più tempo di quanto pensi!
E apparirai più sicuro e autorevole se te lo prendi.
Tutto.

CONTINUA A LEGGERE > la parte 3.

Leader al telefono: come essere autorevole con la sola voce – parte 1

leader al telefono

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In questo post esploreremo strategie e suggerimenti per diventare un leader fiducioso attraverso il potere della voce.

Sfruttando la “potenza” della tua voce, puoi attirare l’attenzione,
trasmettere autorevolezza, ispirare fiducia nel tuo ascoltatore.

Leader al telefono? Fai la differenza

Se nel tuo lavoro usi spesso il telefono per allineare le priorità del tuo team, delineare strategie e piani d’azione, fornire indicazioni per la giornata, promuove un ambiente favorevole in cui tutti si sentono apprezzati e motivati … dovresti assolutamente affinare la tua leadership al telefono.

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Durante la telefonata, sprigionare autorevolezza diventa ancora più difficile,
poiché il linguaggio del corpo non entra in gioco. Il tuo unico “strumento” è la voce.

Padroneggiare queste 15 strategie sono fondamentali per affermare la tua leadership,
essere un leader al telefono.

1. L’autorevolezza comincia con “Pronto”

Proprio per questo motivo, se ricevi una telefonata da un numero “nuovo” a te sconosciuto
meglio evitare il poco professionale “Siii…”.

Il classico “Pronto” oppure il mix spiazzante “Siii…Pronto” che lascia chi chiama nel dubbio di aver composto il numero giusto e lo costringe a chiedere conferma.

Rispondi con il tuo nome (con un tono di voce vivace), in modo che l’intervistatore sappia di aver raggiunto la persona giusta. Energico ed entusiasta, sempre educato.

Non essere troppo familiare. Non iniziare a parlare come se stessi parlando con un amico (anche e soprattutto se percepisci che la persona è giovane).

Indicazioni scontate? No, per niente.

Le accortezze di una buona “partenza” telefonica sono molto semplici … talmente semplici… che le applichiamo con superficialità o nessun riguardo rendendole (appunto per questo) …
banali e scontate.

 
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2. Alzati in piedi se vuoi “suonare” autorevole

Solo perché la persona non può vederti,
non stravaccarti sulla sedia e non tenere le braccia incrociate sul petto.

Se ti alzi, avrai immediatamente una postura migliore.

I polmoni possano espandersi liberamente. È più facile respirare.
Stai “pompando” energia, aumentando il potere della tua voce.

Ti sentirai una persona più fiducioso se alzi le spalle indietro e ti siedi con la schiena dritta invece di accasciarti in avanti come se ti stessi rannicchiando.

Come minimo siediti dritto.
Ti aiuterà a sentirti più fiducioso e vigile.

Sarai più sveglio ed energico.
Non essere “troppo” rilassato.

 
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3. Sorridi

Un sorriso sincero è percepito anche al telefono.
Sorridere proietta un’immagine positiva.

Cambia il tono della tua voce.
Sorridendo, la comunicazione diventerà più piacevole e rilassata.

Trasmette disponibilità e positività.
Anche se non hai voglia di sorridere, prova almeno a rilassare i muscoli facciali.

Una voce che “suona” rilassata è più comunicativa di una voce tesa e nervosa.

4. “Imposta” bene la voce

Il suono della voce può trasmettere molti stati d’animo.

Professionalità ed esaltazione ma anche irritazione e nervosismo.
Molti di noi sono abbastanza bravi a nascondere le proprie emozioni. Altri perdono il controllo, soprattutto al telefono.

 


 

Sii sintetico. Non bisbigliare. Alza il tono della tua voce.
Pronuncia le parole in modo chiaro e conciso.

Cerca di non parlare velocemente. Sembra che sei di fretta.
Il tuo interlocutore potrebbe interpretare il tuo tono come impaziente.

Nessuno vuole parlare con una persona impaziente al telefono.
Neanche a te piacerebbe!

Parla senza fretta.
Lentamente … che non vuol dire mosciamente!

5. Ascoltare in modo attivo ti porta autorevolezza

L’ascolto attivo richiede, da parte tua, uno sforzo d’interesse, di concentrazione e d’attenzione per mostrare realmente la tua disponibilità verso il tuo interlocutore.

Ascoltare significa fare silenzio interiormente. Vuol dire calmare il tuo parlottio interno.
Prestare la più totale attenzione a quello che l’altro sta dicendo.

Fai un respiro profondo, prima di rispondere.
Mostra un sincero interesse ponendo domande sull’argomento.

Anche se non possono vederti, dai cenni di assenso “Certo” e “Sì”, “Capisco” o “Comprendo” per far capire che “ci sei”. Sei presente.

Per quanto possa essere difficile, non “interferire” con il flusso della conversazione.

6. Leader al telefono: non interrompere

Ascolta attentamente.
Non interrompere e non “andare sopra”.

A nessuno piace essere interrotto nel mezzo di una frase.
Inizia a parlare solo quando il tuo interlocutore ha completato la sua frase.

Se ritieni di avere qualcosa da dire che potresti dimenticare,
tieni pronto un blocco note e una penna (i suggerimenti old-school funzionano ancora molto bene. Anche in questi tempi ultratecnologici.)

 


 

Non utilizzare il vivavoce.

L’uso del vivavoce dice alla persona dall’altra parte che sei multitasking perché non è abbastanza importante da attirare tutta la tua attenzione.

Inoltre, rende la tua voce più “piccola” e distante.
Poco accattivante.

CONTINUA A LEGGERE> anche la parte 2.

Giornata no al lavoro? 8 attività che puoi rimandare per riprendere il controllo

giornata no al lavoro

Ti sei svegliato con un inizio di emicrania, hai versato caffè dappertutto,
la chiave gira a vuoto nella toppa della porta, come fai a chiudere adesso?
e sono solo le 6.45 di mattina …

Per qualche strano motivo ti sei svegliato con il piede sbagliato,
e tutto sembra più pesante e difficile del solito.

Alcuni giorni sono semplicemente peggiori di altri. Siamo sopraffatti, sfiduciati, ansiosi.

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Ci sentiamo “non abbastanza” per niente e nessuno. Sai di cosa sto parlando…

Quando hai una giornata no al lavoro,
probabilmente non dovresti prendere grandi decisioni o cimentarti in compiti importanti,
perché potresti facilmente peggiorare la situazione.

Certo, rimandare, posticipare, annullare … non sempre sono opzioni realizzabili!

Mettiamola così …
ecco 8 attività che dovresti rimandare (se ne hai la possibilità) se ti accorgi di avere una giornata no al lavoro:

1. Non soffermarti su numeri sensibili

Non farti male!

Se non è improrogabile …
non soffermare la tua attenzione su “numeri sensibili” (incassi, rendiconto, budget, previsioni, etc.) che sono generatori di stress e pensieri negativi, capaci di farti vivere costantemente in uno stato d’allerta. Crearti costantemente un’ansia di fondo.

Stabilisci un appuntamento fisso con i “numeri” e le tue preoccupazioni: una mezz’ora può bastare per riflettere. Dare libero sfogo ai tuoi pensieri.

Quando non è strettamente necessario,
non soffermarti inutilmente a rimuginare sulle cifre e non saturarti d’informazioni inutili.

Ti basterà raccogliere solo i dati strettamente necessari.

 
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2. Compiti che richiedono creatività

Se fossi stanco o stressato,
potresti avere difficoltà a concentrarti su compiti che richiedono creatività o un pensiero strategico.

È meglio rimandare questi compiti a quando ti sentirai più fresco. Concentrato.

Focalizzati piuttosto su attività meno impegnative o ripetitive che richiedono meno sforzo mentale.

3. Evita una conversazione o una telefonata difficile

  • Un cliente aspetta la tua telefonata per discutere il prossimo rinnovo contrattuale?
  • Quanta voglia hai di discutere (proprio oggi) con il tuo collaboratore o il collega?

Poca di sicuro, non ho dubbi!

E sicuramente stai sperando che per qualche motivo l’appuntamento salti.

Se sei già di cattivo umore, diventa praticamente impossibile contenere la rabbia o il risentimento. Avvicinarti alla conversazione in modo appropriato.

 


 

È nel tuo interesse rimandare l’incontro in modo da essere più preparato sia mentalmente sia emotivamente.

Se non è urgente, rimanda, in modo di avere una conversazione più produttiva in seguito.
Prova con qualcosa tipo:

  • “Capisco che abbiamo programmato un incontro per discutere di …, ma oggi è stata una giornata estremamente impegnativa per me. Vorrei assicurarmi di poterti dedicare la mia piena attenzione e fornirti il feedback più accurato possibile. Potremmo quindi spostare l’appuntamento per (data…) in modo da affrontare la questione nel modo migliore?”

4. Aggiornamenti e compiti amministrativi

Compiti come aggiornare manuali, documenti di procedure o report non urgenti possono essere rimandati,
a quando avrai più energie mentali disponibili.

Attività come compilare report, compilare fogli di calcolo o archiviare documenti possono essere posticipati,
se non sono urgenti o se non c’è una scadenza imminente.

5. Non chiedere spiegazioni o feedback

Hai ricevuto un feedback del capo che ti ha spiazzato, ferito, messo al tappeto,
che ti ha fatto male.

Ti senti attaccato, arrabbiato, sbagliato … e sottovalutato.

Pretendi ulteriori spiegazioni. Chiarimenti.

 


 

Non sempre è possibile migliorare le cose,
ma è sempre possibile peggiorarle.

Se sei nel pieno di una giornata storta al lavoro … taci!
Non muoverti.

Rischi solo di infilarti in una spirale di atteggiamenti rancorosi e contestatori che possono portarti a pericolosi portamenti sabotatori.

6. Non rispondere a una mail incazzosa

Se il tuo collega, capo o cliente si sono lasciati sopraffare dalle emozioni, non ripetere lo stesso errore.

Prendi tempo.
Ti aiuterà a evitare una reazione istintiva.
Uno dei vantaggi del mailing è che non devi per forza rispondere immediatamente

Sfrutta tutto il tempo che hai a disposizione. Lascia un po’ sbollire e potrai rispondere in modo professionale.

Non è che (forse) stai esagerando il tutto? Resisti alla tentazione di saltare subito alle conclusioni.

 
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7. Evita di trovare una soluzione

Trovare la soluzione giusta richiede apertura mentale, ricettività e creatività.

Dove le vai a prendere in una giornata storta sul lavoro?
In questi momenti è impensabile.

Quando non siamo in vena … è come se avessimo davanti agli occhi un velo che non ci lascia vedere,
e spesso nemmeno pensare.

Per trovare la soluzione migliore,
è necessario mettere una distanza tra noi e il problema,
guardarlo da un altro punto di vista, in un modo diverso da quello cui siamo abituati.

Anche se non trovi la soluzione perfetta,
di sicuro scoprirai molte opzioni in grado di risolvere il problema in un modo adeguato.

8. Non prendere decisioni

  • Qualcuno sta aspettando che tu decida il budget mensile?
  • Devi completare entro sera questo compito così importante?
  • Come puoi fare questo tipo di scelta proprio oggi?

Ancora una volta, quando qualcosa non è urgente,
è strategico (da parte tua) spostare la scadenza in modo da prendere la decisione migliore.

Se hai bisogno di rinviare la scadenza,
fai sapere (a chi è in attesa) che sei-sul-pezzo e che riuscirai in quel giorno specifico a soddisfare le aspettative di tutti.

Se reputi che questo incarico non è il meglio che puoi fare/dare,
ricorda che in futuro avrai molte altre opportunità per riscattarti e creare qualcosa di grande.

Concediti il diritto di sentirti giù – almeno per oggi

Tutti abbiamo una giornata no al lavoro.
Non devi prenderlo come un segnale di debolezza.

Le energie in questi momenti storti, sono risorse vitali.
Impara a staccare la spina e gestire tutte le tue risorse mentali e fisiche.

Anche se è naturale voler sfuggire alla negatività del momento, i momenti di rabbia, tristezza, sfiducia, paura,
o di sentimenti negativi fanno parte della nostra vita quotidiana. Anche professionale.

È inutile ripetersi l’imperativo (tanto di moda) di essere UP a tutti i costi …
positivi, brillanti, e felici e che … esiste sempre un lato positivo!

7 spunti per diventare un esempio per il tuo Team

diventare un esempio

Pronto a diventare un esempio per il tuo team?

Esploreremo 7 spunti fondamentali che ti aiuteranno a guidare con efficacia i membri del tuo team.

Dalla comunicazione autentica alla condivisione della visione, questi suggerimenti ti forniranno una solida base per “coltivare” un ambiente di lavoro positivo e produttivo.

Scopri come diventare il leader che motiva, guida e ispira gli altri verso il successo.

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1. Anche sotto pressione resta calmo e freddo

L’ignoto crea disagio.
In questi tempi così caotici, è fondamentale che tu mantenga la calma e la compostezza.

Il tuo ruolo di leader implica non solo mostrare sicurezza, ma anche di fornire un sostegno costante al tuo team.

Anche quando le acque sono agitate, devi dimostrare di avere il controllo della situazione. Essere pronto a guidare il gruppo attraverso le difficoltà.

La tua capacità di rimanere saldo e freddo sotto pressione sarà un faro di sicurezza per i tuoi collaboratori.

Con il servizio di coaching mirato → “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo” ritrovi presenza e autorevolezza. Scopri il servizio.

2. Vuoi diventare un esempio? Mostra la direzione!

I tuoi collaboratori vogliono avere una chiara prospettiva per il futuro.

Vogliono esser certi che c’è una meta.
Vogliono sapere dove-si-deve-andare.

Devi mostrare una visione, motivare, ispirare le persone a seguirti.

Descrivi un’immagine dettagliata di dove vuoi portare il team/l’azienda nei prossimi anni. Parla dei tuoi valori. Dell’impatto che vuoi avere nel settore.



La tua visione non solo deve ispirare fiducia e motivazione, ma fornire anche una guida chiara su cui basare le tue decisioni e le azioni quotidiane.

Un gruppo guidato da un leader indeciso si ritrova smarrito, senza una bussola che indichi la strada da percorrere.

Allo stesso modo, un team privo di una direzione rischia di essere sopraffatto dall’incertezza e dalla paralisi. Incapace di progredire.

3. Interessati (davvero) alle persone

Se vuoi diventare un esempio, mostra un autentico interesse per le persone. Dedica attenzione al tuo team trattandoli come individui, persone.

Questo non implica essere eccessivamente premuroso o adulatore, ma piuttosto di stabilire (anche) un rapporto personale .

È importante che i tuoi collaboratori si sentano sicuri di poter fare affidamento su di te. In ogni situazione.

Dimostra integrità, onestà e competenza. Sii trasparente riguardo ai tuoi valori etici. Comportati sempre in modo coerente e affidabile.

Non devi desiderare di “avere ragione”,
ma piuttosto di “fare la cosa giusta”.

4. “Costruisci” rapporti di fiducia

Sii un faro di speranza.

Oltre a garantire stabilità e fiducia, fornisci al team la motivazione necessaria per affrontare le sfide più ardue.

Ricorda che nei momenti difficili, di cambiamenti organizzativi o di gestione, mostrare speranza è fondamentale. La fiducia è il fondamento su cui si basano i rapporti umani.

È uno dei pilastri essenziali della leadership.



Le persone non tollerano la disonestà. Una volta che la fiducia è persa, è difficile (se non impossibile) riconquistarla.

La fiducia è influenzata più dalle azioni che dalle parole. Solo se le tue azioni saranno coerenti con le tue parole, le persone avranno fiducia in te.

La costruzione richiede tempo,
la distruzione pochi secondi.

5. Bilancia forza e umiltà

Leadership è un delicato equilibrio di vera fiducia e genuina umiltà.
Un grande leader non dimentica mai da dove è venuto. Non si prende troppo sul serio.

Non considerare il tuo successo come il risultato di uno sforzo solitario, ma riconosci il contributo di tutta la tua squadra.

L’umiltà è la chiave per mantenere un approccio aperto con gli altri.

Un grande leader sa quando cedere il passo e lasciare che gli altri brillino. Questo equilibrio tra forza e umiltà crea un ambiente di fiducia e rispetto reciproco.

Essenziale per il successo a lungo termine di qualsiasi squadra o organizzazione.

6. Tira fuori il meglio dalle persone

Non parlare sempre di quello che i tuoi collaboratori non riescono a fare.

Piuttosto, focalizzati sui loro punti di forza. Lavora attivamente per favorirne il successo.

Quando si verificano errori, concedi tempo e opportunità per correggerli.
Pensa frequentemente come massimizzare il valore che apporti al tuo team:

  • “Sto facendo il meglio per il mio team?”
  • “Come posso aggiungere valore?”

Se ti senti in affanno nel gestire il team o il tuo ruolo di guida, non serve “fare di più”: serve ritrovare presenza e autorevolezza.

Con il servizio di coaching mirato → “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo” capisci come farlo in modo concreto. Scopri il servizio.

7. Concentra tutte le tue risorse e “porta a casa” il risultato

Resta concentrato (con tutte le tue energie) sul risultato.

Non essere dispersivo. Non allentare la presa dall’obiettivo.
Inquadra il bersaglio.

Se vuoi diventare un esempio per il tuo team, focalizzati con tutte le tue energie sul raggiungimento del risultato prefissato. Mantieni uno sguardo fisso sul bersaglio.

Non ti scoraggiare, trova soluzioni ai problemi.

Mantieni un atteggiamento vincente,
supera le difficoltà e prosegui nel cammino per la realizzazione dei tuoi sogni.

Mantieni sempre un atteggiamento positivo e orientato al successo, continua a progredire verso la realizzazione dei tuoi sogni.