Approcciare (senza mal di testa) una persona logorroica al lavoro

Che sia il capo, un collega, un collaboratore o un cliente… poco importa.
Prima o poi incontri una persona logorroica.
E sì, te la ricordi bene.
Si perde in dettagli inutili.
Salta da un argomento all’altro.
Parte dal meteo e finisce… chissà dove.
Chi è davvero la persona logorroica
“La prolissità non è un eccesso di parole, ma una carenza di idee.”
Nicolás Gómez Dávila
La persona logorroica parla tanto perché ha bisogno di piacere.
Oppure teme di non essere ascoltata.
Il problema?
Non ascolta.
Nemmeno quando fa una domanda.
Se provi a rispondere, ti interrompe.
Se resta in silenzio… è solo una pausa per ripartire.
Ogni frase diventa un pretesto per continuare.
All’infinito.
Ignorarla non è possibile.
Evitarla, nemmeno.
Soprattutto se è un cliente o il tuo capo.
Non lasciarti trascinare
Quando la conversazione parte male, finisce peggio.
Tempo perso.
Energia sprecata.
E spesso… mal di testa.
La prima regola è semplice:
non farti portare fuori strada.
Evita argomenti che aprono discussioni infinite:
politica, crisi, sport, religione.
Se un cliente parte dal meteo, rispondi con educazione… e riporta il focus:
“Sì, in effetti fa caldo. Come posso esserle d’aiuto?”
Gentile.
Diretto.
Efficace.
Non interrompere subito
All’inizio, lascia spazio.
Ha bisogno di parlare.
Di sentirsi ascoltato.
Non bloccarlo di colpo.
Ascolta.
Osserva.
Cerca un aggancio.
Ogni frase può diventare un ponte per riportarlo al punto.
Poi, quando è il momento…
Prendi il controllo della conversazione
Qui serve decisione.
Fai domande chiuse:
- “Sì o no”
- “Questo punto è corretto?”
Se si allontana, riporta il focus.
Con calma. Ma con fermezza.
Ripeti la domanda, se necessario.
Non cedere al flusso.
Se lavori con clienti, puoi usare anche il tempo come leva:
- “Prima di seguire gli altri clienti, voglio assicurarmi che…”
- “Abbiamo pochi minuti, concentriamoci su…”
Non è scortesia.
È gestione.
Riformula e sintetizza
Chi parla tanto teme di non essere capito.
E allora ripete.
Il modo più veloce per fermarlo?
Dimostrare che hai capito.
Riassumi:
- “Se ho compreso bene, il punto principale è…”
Così ottieni due risultati:
- verifichi la comprensione
- dai all’altro la conferma che è stato ascoltato
E la conversazione si accorcia.
Mantieni la rotta
Se lasci a lui la guida, perderai il controllo.
Parla poco.
Intervieni quando serve.
Evita domande aperte.
Non rilanciare nuovi temi.
Non alimentare il flusso.
Guida.
Sempre.
Quando serve, sii diretto
Se hai già provato tutto e nulla cambia, chiarisci.
Con rispetto.
- “Capisco quello che mi stai dicendo, ma devo occuparmi anche di altro. Andiamo al punto.”
Educazione e fermezza possono convivere.
E funzionano.
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Non aspettare che si fermi da solo
È un errore comune.
“Prima o poi smetterà…”
No.
Non succederà.
Chi è logorroico trova piacere nel parlare.
E il tempo, per lui/lei, non è un problema.
Se non intervieni tu, la conversazione continua.
Non è questione di farlo tacere.
È questione di guidare.








Formatore e Coach.