
Foto di Quim Muns da Pixabay
Poca attenzione.
Risposte di circostanza.
Risatine.
Occhi al cielo (traduzione: “che palle”).
Segnali tutt’altro che positivi.
Non sono poche le persone che avvertono mancanza di rispetto sul luogo di lavoro.
Se qualcuno ti mette a disagio,
il primo passo è:
non interiorizzare gli sgarbi ricevuti.
Se i colleghi ti mancano di rispetto, devi prima riconoscerlo come vero. Reale.
Poi distinguere ciò che è oggettivo da ciò che è il prodotto di una mente tesa e intimorita.
“Tutti parlano alle mie spalle” – Paranoia
Il pettegolezzo esiste in quasi ogni luogo di lavoro.
Prima o poi, tutti finiscono sotto i riflettori della pausa-caffè.
Se pensi di essere costantemente sulla bocca di tutti (tutti-tutti?)
probabilmente stai esagerando.
Se invece fosse vero, fermati un attimo:
forse hai fatto — o stai facendo — qualcosa (al lavoro o nella vita privata)
che ha acceso il treno infinito dei gossip.
“Nessuno mi considera” – Paranoia
Ti senti invisibile?
Nessuno ascolta le tue proposte?
Le tue e-mail restano senza risposta?
Avverti mancanza di rispetto al lavoro?
Chiediti onestamente:
- aggiungi valore alle conversazioni?
- sei chiaro o rendi tutto imbarazzante e pesante?
Le generalizzazioni non funzionano:
TUTTI – NESSUNO – MAI.
Davvero nessuno ti considera?
O il tuo approccio è chiuso, schivo, sdegnoso?
Qui sento odore di paranoia.
“I colleghi mi criticano di continuo” – Reale. Fai attenzione
Se commetti un errore, è giusto ricevere un feedback dal capo.
Ma critiche continue da colleghi o pari grado sono un’altra cosa.
Minano la tua credibilità.
Intaccano la sicurezza.
Mettono in discussione la tua autorità.
Se succede, non ignorarlo.
Chiedi un incontro privato.
Quel comportamento è sminuente e non va accettato.
Ti senti in difficoltà nel farti ascoltare o guidare il team? Scopri il percorso di coaching mirato
“Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo”.
“Non sono incluso in conversazioni, meeting, aperitivi”
Paranoia… ma potrebbe essere reale
Una e-mail mancata può essere una svista.
Capita.
Ma se l’esclusione è costante e riguarda decisioni importanti,
allora sì: è un problema.
“Mi rubano sempre le idee” – Reale. Fai attenzione
Succede.
In ambienti frenetici può capitare.
Ma se diventa uno schema ripetitivo,
è una chiara mancanza di rispetto.
Qui devi difenderti.
Non farlo significa legittimare il comportamento.
“Faccio il lavoro di tutti” – Reale
Hai difficoltà a dire NO?
Cerchi sempre di essere gentile?
I colleghi se ne approfittano perché hanno capito come prenderti?
NO è una parola potente.
Dire sempre sì ti logora nel lungo periodo.
Impara a dire NO.
No perché sei già carico.
No perché non vuoi lavorare fino a sera.
Perché non ti interessa.
Semplicemente.
“Mi guardano tutti strano” – Paranoia
Una mente sospettosa cerca significati nascosti ovunque.
Così sprechi energie mentali
e diventi guardingo, nervoso, talvolta ostile.
E questo, paradossalmente, allontana gli altri.
Trovi spunti sul tema rispetto e autorevolezza nei miei libri: “Autorevolezza” (NUOVA edizione aggiornata 2025)
“Prima volta Leader”
Due strumenti complementari per sviluppare assertività, leadership
e relazioni efficaci sul lavoro.
“Mi hanno assunto per fare X ma faccio Y” – Reale
È il momento delle domande scomode:
- Stai esagerando?
- È solo un problema di comunicazione?
- Hai sottovalutato il ruolo?
- Era tutto un fake ben confezionato?
Se il lavoro non è quello promesso,
ora la domanda è una sola:
Lasciare o resistere?
Mollare con il rischio di non trovare nulla?
Restare con l’ulcera in agguato?
Leggi il post dedicato per approfondire.
“Tutti trovano sempre il modo di evitarmi” – Paranoia
Immaginare che tutti facciano lo slalom per evitarti
è poco realistico.
Attenzione a non creare legami attraverso il gossip:
ti danneggerà, sempre.
“Non sono mai ascoltato” – Reale. Fai attenzione
Le persone ti valutano su ciò che dici.
Forse parli troppo.
Sei dispersivo.
Non arrivi mai al punto.
Più prolunghi, più perdi attenzione.
Taglia. Sintetizza.
Arriva al nocciolo.
Gestire una conversazione difficile
richiede lucidità, empatia e metodo.
Con il percorso di coaching mirato “Dare feedback costruttivi in situazioni critiche” impari una strategia replicabile per comunicare con chiarezza e rispetto, anche sotto pressione.
“Non rispettano il mio tempo” – Reale
Chi ti rispetta, rispetta il tuo tempo.
Chi interrompe continuamente
o tenta di scaricarti il suo lavoro “per pochi secondi”
è semplicemente irrispettoso.
In conclusione
Se senti mancanza di rispetto sul lavoro, non minimizzare.
Ma nemmeno reagire d’istinto.
Valuta con lucidità:
- stai esagerando?
- è un episodio isolato?
- il tuo approccio contribuisce al problema?
Il rispetto non si pretende.
Si costruisce, si protegge,
e quando serve…
si difende.
I miei servizi
Percorsi di coaching mirati, brevi e concreti su un tema specifico: autorevolezza, team leadership, carriera.
Un esempio:
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I miei libri
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