8 modi per scoprire chi ti pugnala alle spalle (prima che sia troppo tardi)

“Il doppiogiochista pugnala alle spalle,
getta l’arma ma non si avvede, stolto qual è,
che gli rimane insanguinata la mano.
E quel sangue non si lava…mai.”
Doppio-giochista.
Opportunista.
Traditore.
Giuda.
Pugnalatore alle spalle.
Fedifrago.
Chiamalo come preferisci…
hai capito perfettamente di chi sto parlando.
Di quello/a che sembra tuo amico.
Un alleato.
Un fedele collega.
E invece ti ruba l’idea.
Il progetto.
Ti manda avanti al massacro
per poi occupare il tuo posto.
È quello/a che si infila — come una serpe —
nella piccola apertura che lasciamo nella nostra “corazza”.
Perché crediamo negli altri.
Nella loro buona fede.
La loro correttezza.
Ed è lì che giocano.
E spesso… giocano anche bene.
Perché lo fanno?
Tornaconto, rancore e… piacere.
Rendimento personale.
Vendetta.
Invidia.
Smania di successo.
O semplice godimento.
Il traditore è difficile da identificare.
Di solito, quando ci riesci,
ha già affondato la lama.
È troppo tardi.
Il giuda prende il tuo suggerimento,
fa sua l’idea,
agguanta le informazioni.
Se il progetto ha successo,
si fa avanti per prendersi il merito.
Se fallisce, invece:
era la tua idea.
La colpa è tua.
Ti accusa.
Ti diffama.
Diffonde calunnie.
- “Lo sapevo.”
- “Avevo sentore del tracollo.”
Ed è sorprendente come, spesso,
direzione, titolari e azienda
sembrino “all’oscuro” di comportamenti
che in realtà tutti conoscono.
Ma gossip e pugnalate alle spalle
non sopravvivono senza
un pubblico ricettivo.
Su questo, credo, siamo d’accordo.
8 modi per scoprire chi ti pugnala alle spalle
(prima che sia troppo tardi)
1. Il traditore sussurra come un cospiratore
Conosce ogni indiscrezione.
Ogni confidenza.
Ogni malignità.
È il pettegolezzo dell’ufficio.
Colpire alle spalle richiede informazioni privilegiate.
E lui/lei… le ha sempre.
Sussurra.
Osserva questo dettaglio.
Non tutti i sussurratori sono traditori, è vero.
Ma il sussurro è il mezzo più rapido per diffondere informazioni,
raccomandando il segreto
e facendo sentire l’altro “speciale”.
Qui sta la loro forza.
2. Il traditore manipola le informazioni
Distorce.
Drammatizza.
Esagera.
Rende tutto più piccante o più tragico,
secondo convenienza.
Finge grande onestà.
Si mostra impegnato.
Spirituale.
Indispensabile.
Si mescola con tutti.
Ha tutte le informazioni perché…
è la fonte del gioco.
Essere una persona forte
non significa essere aggressivi o imporsi,
ma comunicare con sicurezza e autorevolezza.
Trovi spunti pratici nei miei libri
“Autorevolezza” (NUOVA edizione 2025)
e “Prima volta Leader”.
3. Si mostra sempre impegnato e sovraccarico
Alla base delle pugnalate ci sono spesso:
invidia, incompetenza, frustrazione.
Sorride sempre.
Sussurra.
Crea fiducia.
Parla soprattutto di cose negative.
Svaluta il lavoro degli altri.
Si dipinge come indispensabile.
Rimane oltre l’orario.
È sempre stanco.
Spesso non è una persona felice.
Serena.
Realizzata.
E difficilmente i traditori
si apprezzano tra loro.
4. Ha bisogno di parlare continuamente di sé
Parla ossessivamente di quanto sia bravo,
efficiente, produttivo.
Il vanto implicito è quasi sempre
segno di insicurezza.
Chi ha vera autostima
non ha bisogno di convincere nessuno.
Lo dimostra con i fatti.
5. Ti fa “scattare” l’istinto
La prima volta che l’hai incontrato,
il tuo istinto ha lanciato l’allarme.
L’istinto vede oltre
le maschere,
i sorrisi finti,
le frasi di circostanza.
- “Puoi contare su di me.”
- “Mi sei piaciuto dal primo momento.”
Quando senti quel brivido…
ascoltalo.
C’è quasi sempre una buona ragione.
6. È un abile adulatore
L’adulazione gonfia l’ego.
E quando l’ego è gonfio,
diventiamo facili prede.
Complimenti.
Richieste di “consigli”.
Idee che poi diventano sue.
E se non funzionano?
Indovina di chi era l’idea?
7. Ha già colpito altri
Spettegola su chi esce dalla porta ufficio.
Diffonde infamie.
Calunnie.
Se l’ha fatto con altri…
perché non dovrebbe farlo anche con te?
8. Cerca subito di ingraziarsi
Soprattutto se sei nuovo.
Sorrisi.
Accoglienza.
Alleanze lampo.
Ti fa sentire “dentro”
per renderti più facile da inghiottire.
Dà ragione a tutti.
Appoggia ogni idea.
Pronto a cambiare bandiera
al primo vento favorevole.
Di solito non si individua un traditore
prima che sia troppo tardi.
Se sospetti qualcuno,
osserva.
Valuta con attenzione
Non reagire di impulso.
Osserva. Annota.
Raccogli fatti.
Proteggi idee, relazioni e reputazione.
Il punto è questo:
la maturità professionale non è fidarsi di tutti,
è scegliere con attenzione di chi fidarsi.
Restare “aperti” senza essere sprovveduti.








Formatore e Coach.