12 cose da fare ogni giorno per essere ancora più leader del tuo team

Quando ricopri una posizione di responsabilità, una parte importante del tuo lavoro consiste nel migliorare il modo in cui guidi le persone.
Essere leader significa distribuire compiti, prendere decisioni, controllare risultati e assicurarsi che il lavoro venga fatto.
Ma non basta.
Guidare un team significa occuparsi del lavoro e, nello stesso tempo, delle persone che devono farlo.
La leadership non si costruisce soltanto nelle grandi decisioni.
Si vede anche nei piccoli comportamenti quotidiani.
Ecco 12 cose che puoi fare con continuità per rafforzare la tua leadership.
1. Dare spazio alle persone
Conoscere competenze, punti di forza e aree di miglioramento dei collaboratori ti permette di guidarli meglio.
Ma per conoscerli devi anche lasciare loro spazio.
Fai in modo che possano esprimere un’opinione, sollevare un problema o proporti una soluzione senza avere la sensazione di dover indovinare ciò che vuoi sentirti dire.
Ascoltare il loro punto di vista non significa necessariamente condividerlo.
Dare spazio alle persone non significa rinunciare alla tua responsabilità di decidere.
2. Essere diretto
Se non dici con chiarezza ciò che pensi del lavoro di una persona, quella persona dovrà cercare di capirlo da sola.
Un feedback poco chiaro crea facilmente dubbi e interpretazioni.
“Sta andando bene?”
“C’è qualcosa che non mi sta dicendo?”
“Che cosa si aspetta esattamente da me?”
Essere diretti non significa essere bruschi.
Significa dire ciò che funziona, ciò che non funziona e ciò che ti aspetti, con rispetto e senza inutili giri di parole.
3. Conoscere meglio il team
Probabilmente conosci ruolo, competenze ed esperienza delle persone che lavorano con te.
Ma sai che cosa le motiva? Dove vorrebbero crescere? Che cosa le mette maggiormente in difficoltà?
Non devi entrare nella loro vita privata per dimostrare interesse.
Conoscere una persona significa anche capire come lavora, che cosa le serve e quali capacità potrebbe sviluppare.
4. Imparare dal team
Essere responsabile non significa avere tutte le risposte.
Le persone che lavorano ogni giorno su attività, clienti, procedure e problemi possono vedere cose che tu non vedi.
Chiedi.
“Tu come la vedi?”
“Hai già incontrato questo problema?”
“Che cosa cambieresti?”
Chiedere non diminuisce la tua autorevolezza.
Essere leader non significa essere la persona che sa sempre più degli altri.
Significa anche sapere quando vale la pena ascoltare ciò che gli altri sanno.
5. Uscire dall’ufficio
Se trascorri gran parte della giornata tra riunioni, email, telefonate e documenti, rischi di perdere il contatto con ciò che accade davvero nel team.
Ogni tanto esci.
Osserva.
Ascolta.
Parla con le persone senza avere necessariamente un problema da risolvere.
“Come stanno andando le cose?”
“C’è qualcosa che dovrei sapere?”
Non trasformare questi momenti in controlli informali. Servono a mantenere il contatto con la realtà quotidiana del lavoro.
6. Comunicare e facilitare
Comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni.
Puoi dare istruzioni precise e lasciare comunque dietro di te dubbi, incomprensioni e problemi irrisolti.
Un leader deve anche facilitare: chiarire ciò che non è stato compreso, mettere in contatto le persone giuste, rimuovere un ostacolo, far emergere un problema.
E quando qualcuno ti parla, dargli attenzione invece di continuare a leggere il monitor o controllare il telefono.
A volte facilitare il lavoro del team vale più di un’altra direttiva.
7. Incoraggiare idee e iniziativa
Se vuoi persone autonome, devi lasciare loro qualche spazio nel quale possano esserlo.
Chiedi proposte.
Permetti di sperimentare quando il rischio è ragionevole.
Non bocciare automaticamente un’idea soltanto perché non è quella che avresti avuto tu.
Avere fiducia nel potenziale di una persona significa anche darle la possibilità di dimostrarlo.
Se ogni proposta viene accolta con:
“Abbiamo sempre fatto così.”
prima o poi le persone smetteranno di proporre.
8. Chiedere feedback anche su di te
Il feedback non serve soltanto ai collaboratori.
Anche tu hai bisogno di capire come arriva agli altri il tuo modo di guidare.
Puoi confrontarti con una persona di cui ti fidi, chiedere direttamente al team quando il contesto lo permette oppure lavorarci con un professionista esterno.
Non chiederti soltanto:
“Sono un buon leader?”
Chiediti piuttosto:
“Che cosa faccio che aiuta il team?”
“Dove creo difficoltà senza accorgermene?”
“Che cosa potrei fare diversamente?”
9. Ammettere quando sbagli o non conosci la risposta
Il ruolo non ti obbliga a sapere tutto.
E neppure a difendere una decisione quando ti sei accorto che era sbagliata.
Puoi dire:
“Su questo ho sbagliato.”
“Non conosco la risposta.”
“Devo verificare.”
“Avevi ragione tu.”
Il problema nasce più facilmente quando tutti vedono l’errore e tu continui a fingere che non esista.
Il modo in cui gestisci i tuoi errori dice al team molto su come potrà gestire i propri.
10. Non lasciare correre superficialità e negligenza
Accettare che le persone possano sbagliare non significa accettare qualsiasi errore nello stesso modo.
Un errore commesso mentre si impara qualcosa di nuovo è diverso da un comportamento ripetutamente superficiale. Una dimenticanza occasionale è diversa dalla negligenza.
Il tuo compito è capire che cosa è successo e intervenire in modo proporzionato.
Se lasci sistematicamente correre comportamenti che danneggiano il lavoro, il messaggio arriva anche alle persone che lavorano con attenzione.
11. Riconoscere ciò che viene fatto bene
Non aspettare la valutazione annuale per dire a qualcuno che ha fatto un buon lavoro.
Quando vedi qualcosa che merita di essere riconosciuto, dillo. Ma sii concreto.
Non soltanto:
“Bravo.”
Piuttosto:
“Hai gestito bene quella situazione con il cliente. Sei rimasto calmo e hai trovato una soluzione senza scaricare il problema sugli altri.”
Un riconoscimento specifico aiuta la persona a capire che cosa ha fatto bene e che cosa vale la pena continuare a fare.
Evita che il buon lavoro diventi invisibile soltanto perché era ciò che ti aspettavi.
12. Parlare meno e ascoltare di più
Un responsabile parla molto.
Spiega.
Decide.
Corregge.
Risponde.
Dà indicazioni.
Proprio per questo può essere utile, ogni tanto, fare il contrario.
Ascoltare senza preparare immediatamente la risposta.
Fare una domanda in più.
Lasciare qualche secondo di silenzio.
Non partire dal presupposto di avere già capito ciò che l’altra persona sta cercando di dirti.
Ne ho parlato anche nell’articolo Un leader eccellente parla meno e ascolta di più.
Ascoltare non ti rende meno leader.
Ti permette di decidere conoscendo qualcosa in più.
La leadership si costruisce anche nei giorni normali
Non devi fare tutte queste 12 cose ogni mattina come se fossero una lista da spuntare.
La leadership si costruisce attraverso comportamenti ripetuti nel tempo: come ascolti, come correggi, come riconosci, come reagisci a un errore, quanto spazio lasci e quanto sei presente.
Sono queste piccole situazioni quotidiane che, sommate, costruiscono l’immagine che il team ha di te.
Ti senti in difficoltà nel guidare il tuo team o nel farti ascoltare?
Scopri il percorso di coaching per ritrovare la tua autorevolezza e leadership naturale: “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo”.
E allora può essere più utile una domanda concreta:
“Quale di questi comportamenti dovrei cominciare a praticare meglio già da domani?”






Formatore e Coach.