Come scrivere email da vero leader: cosa evitare con il capo, titolare, CEO – parte 3

e-mail al capo

STAI LEGGENDO LA PARTE 3
Diversi studi indicano che circa il 50% delle mail sono mal interpretate.

E ti credo!

In una mail le parole sono l’unica risorsa …
tenendo conto del solo testo perdiamo oltre il 90% dell’efficacia della comunicazione efficace.

È facile creare incomprensioni ed equivoci con il capo, titolare, CEO

Come ho scritto nel mio libro “Autorevolezza” quando scriviamo una mail al capo, e nella comunicazione generale, dobbiamo stare ben attenti a non usare espressioni che ci fanno apparire offensivi, incompetenti o poco corretti.

Frasi che possono essere interpretate negativamente e sabotare il rapporto professionale con il nostro manager.

Ogni ufficio ha una sua “etichetta” di posta elettronica.

Qualunque sia il tuo modo di utilizzare la posta elettronica (rispondi subito a tutti dettagliando oppure non la usi poco), ecco 5 tipologie di mail che non dovresti mai inviare al tuo manager, titolare o CEO:

1. E-mail negative o che suscitano dubbi

Non dare un motivo di dubitare di quello che stai scrivendo,
quando invii una mail al tuo capo.

Presenta i tuoi pensieri senza alcun giudizio e lascia a lui/lei la libertà di decidere.

Evita di iniziare con negazioni tipo:

  • “Non so se questo funzionerà … “
  • “Spero che i risultati non saranno …”
  • “Mi auguro che …”,
  • “Mi sembra …”
  • “È probabile che …”

Così scrivendo, stai riducendo al minimo la fiducia degli altri nelle tue idee.

Queste frasi sono comuni e accettabili nella conversazione di tutti i giorni,
ma in questo caso è meglio evitarle.

  • “Scusa il disturbo”
  • “Era solo un’idea”
  • “Spero di non aver sbagliato”

Sono frasi che (potrebbero) mettere in cattiva luce il tuo lavoro. Ti fa sembrare come se ti stessi scusando per qualsiasi domanda. Inoltre, fa emergere un senso d’inferiorità.

2. E-mail in cui il tuo capo viene inviato in CC senza motivo

Chiunque si irriterebbe ricevere una CC di cui non fa realmente parte.

Fai perdere tempo a leggere qualcosa di cui probabilmente non ha bisogno. La maggior parte delle volte, intasa solo la casella di posta.

Il tuo capo deve assolutamente essere informato?
No, benissimo. Non metterlo in copia.

Piuttosto, una volta terminata l’interazione, invia un breve riepilogo delle informazioni rilevanti emerse durante la conversazione.



Mantiene il tuo manager informato su cosa sta succedendo, senza tenerlo costantemente aggiornato sui dettagli. Qualcosa tipo: “Per tua info, il rappresentanze dell’azienda Y sarà presente in sede il giorno Z”).

Lo riempi di mail perché … vuoi assicurarti che il tuo capo sappia che stai facendo un buon lavoro e ti stai dando da fare.

Ottimo! Probabilmente, se riceve meno e-mail, ma tutte sono significative, penserà che stai facendo un lavoro migliore rispetto a qualcun altro che sente continuamente.

3. Risposte tipo: “Non posso farlo. Ho altre priorità al momento”

Questa frase ti farà apparire subito indolente rifiutando di fare qualcosa,
di non voler imparare e crescere.

Invece di spiegare la tua posizione o di chiedere aiuto per la priorità,
hai appena bloccato la comunicazione!

Molto meglio dire:
“Ho una serie di mansioni in scadenza. A tuo parere, a quali daresti la priorità?”

4. Inviare mail al capo dispersive o equivoche

Proprio come te, (anzi più di te), il tuo capo/a è occupato.
Non ha tempo da perdere.

Non scrivere e-mail al capo lunghe, dettagliate o enigmatiche,
perché il contenuto può facilmente essere interpretato in modo errato.

Utilizza meno frasi possibili e vai dritto al punto!

Scrivere mail dispersive significa che hai difficoltà a esprimerti in modo chiaro e conciso.
Stai sprecando il tuo tempo e (soprattutto) quello del tuo capo.



5. E-mail al capo? Evita messaggi che “trasudano” fretta e approssimazione

Controlla prima di inviare una mail al capo!

Qualunque cosa tu decidi di inviare via mail al tuo datore di lavoro, è sempre una buona idea,
leggere e controllare prima di inviare, soprattutto quando sei di fretta o ti senti molto emotivo.

Puoi controllare di non aver giudicato erroneamente il tono o includere qualcosa che non dovresti fare,
ma puoi verificare anche eventuali errori di ortografia o sviste stupide.

Inoltre, è fondamentale sapere quando non utilizzare la posta elettronica.
Ci sono comunicazioni in cui il tono e il linguaggio del corpo fanno la differenza.

È importante riconoscere quei momenti e preferire una chiamata o un incontro faccia-a-faccia con il tuo manager.

Incomprensioni, tensioni, aspettative poco chiare: a volte il rapporto con il capo può diventare davvero faticoso.

Scopri il percorso di coaching mirato “Gestire il rapporto difficile con il tuo capo”, che ti aiuta a ritrovare serenità e controllo.

Come scrivere email da vero leader: 12 errori da evitare – parte 2

come scrivere mail

 
STAI LEGGENDO LA PARTE 2
 

Quante email invii e ricevi ogni giorno?
È facile che rispondi “Tante…troppe!”

La mail è uno degli strumenti di comunicazione più potenti ed efficienti (quando utilizzata correttamente) che però ci mette il rischio di inviare messaggi inefficaci, creare un’impressione sbagliata o addirittura danneggiare la tua reputazione con pratiche sciatte e superficiali.

In questo articolo, esaminiamo 12 errori comuni che le persone commettono quando inviano e-mail:

1. Non chiedere “scusa” tutte le volte

  • “Scusa il disturbo”
  • “Era solo un’idea”
  • “Spero di non aver sbagliato”

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Quando utilizzi queste frasi stai riducendo al minimo la fiducia (degli altri) nelle tue idee.

Queste espressioni sono comuni e accettabili nella conversazione di tutti i giorni,
ma se vuoi trasmettere autorevolezza nelle tue mail è meglio evitarle.

Sono frasi che (potrebbero) mettere in cattiva luce il tuo lavoro o far emergere un senso d’inferiorità.

2. Evita e-mail aggressive

Le persone ricordano sempre una mail aggressiva.

Rispondere con astio e animosità, non è quasi mai il modo appropriato per mostrare la tua leadership.

Ad esempio, fare una richiesta veloce o fornire istruzioni senza un “ciao” o un “grazie” probabilmente sembrerà scortese e arrogante.

Piuttosto, salva la mail aggressiva nella cartella “bozze” per 24 ore.
Rivedila apportando i tagli necessari.

Vedrai… la calma fa miracoli!


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con la nuova edizione aggiornata 2025 del mio libro “Autorevolezza” e il volume complementare “Prima volta Leader” hai due strumenti pratici per migliorare il tuo impatto, carisma e leadership.

3. Non scrivere in MAIUSCOLO

Quando scrivi in maiuscolo è come se stessi URLANDO.

Le lettere maiuscole vengono interpretate come aggressive e invadenti.

L’uso delle lettere in MAIUSCOLO non renderà la tua e-mail più urgente di altre.
Per cortesia disattiva BLOC MAIUSC.

E mentre ci sei … non usare tutti quei punti esclamativi!!!!

4. Non inviare mail che non sono urgenti o necessarie

Se abusi della modalità “urgente”,
non passerà molto tempo e nessuno presterà la dovuta attenzione alle tue mail.

E quando ne invierai una davvero urgente,
nessuno presterà interesse nemmeno a quella.

Inoltre, a secondo lo scopo del tuo messaggio, potresti optare per un metodo alternativo e più appropriato (tipo la messaggistica istantanea di Microsoft Teams) se devi semplicemente inviare un “grazie” veloce e informale.

È più immediato e non caricherà inutilmente la “posta in arrivo” delle persone.

 
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5. Non essere troppo amichevole o troppo formale

Essere troppo informale ti farà sembrare poco professionale.

Usa con parsimonia punti esclamativi, emoticon, testo colorato, acronimi, caratteri fantasiosi e SMS.

Allo stesso tempo, non essere “robotico”.

Una mail al lavoro di una riga senza entusiasmo o personalità assomiglia tristemente alle risposte automatiche generate da un software.

6. Meglio non abusare con “Rispondi a tutti”

Quando ricevi una mail con più persone in conoscenza, non inviare automaticamente la tua risposta a tutti!

Assicurati di premere “rispondi a tutti” solo se la tua risposta è veramente necessaria a tutte le persone coinvolte.

Altrimenti, rispondi solo all’interessato.
Gli altri te ne saranno grati!



7. Come scrivere mail efficaci? Evita negazioni e non suscitare dubbi

  • “Non so se questo funzionerà … “
  • “Spero che i risultati non saranno …”
  • “Ho ragione?”
  • “Mi capisci?”.

Invece di dare un motivo a chi leggerà di dubitare di quello che stai scrivendo,
presenta i tuoi pensieri senza alcun giudizio e lascia agli altri la libertà di decidere.

Anche questo vuol dire essere autorevole.

Sarai sorpreso di quanto gli altri si fidino di te,
se tu (per primo) ti fidi di te stesso.

8. Non utilizzare un oggetto vago (o non includerlo del tutto)

Una mail è molto efficace quando è concisa.

L’oggetto è senza dubbio la parte più importante della email. È la prima cosa che vedrà il destinatario, dovrebbe essere informativa e incisiva.

Può incoraggiare la lettura e portare a rispondere più rapidamente.

Se non includi l’oggetto, può essere irritante per il destinatario aprire l’e-mail per capire di cosa si tratta.
Prova a fornire nella frase dell’oggetto più dettagli possibili.

Potrebbe anche non essere letto o essere interpretato come spam.

Quando riceve l’e-mail, il destinatario dovrebbe capire di cosa tratta, semplicemente leggendo l’oggetto.
Non giocare agli indovinelli, sii esplicito e conciso (poche parole chiave, pertinenti al tuo messaggio).



9. Non inviare mail a “raffica”

A volte la fretta e lo stress, ti fa scrivere una mail molto velocemente rischiando così di saltare/dimenticare qualche dettaglio o informazione necessaria.

Sarai costretto a inviare altre mail con ulteriori informazioni inerenti alla prima,
creando un pastrocchio organizzativo.

Un collage informativo che rischia di fare disperdere un pezzo importante del tuo messaggio!

10. Come scrivere mail da vero leader? Evita messaggi lunghi

La maggior parte di noi legge le mail in pochi secondi.

I blocchi di testo di grandi dimensioni sono difficili da leggere, quindi è meglio suddividerle in brevi paragrafi. Grazie agli elenchi numerati sono ancora più facili da digerire.

Puoi anche usare il grassetto o il corsivo per evidenziare parti importanti del tuo messaggio,
ma dovresti farlo con parsimonia.

La brevità e la chiarezza sono essenziali, quanto la grammatica e l’ortografia.

Proprio come l’oggetto, anche il corpo della mail dovrebbe essere molto esplicito e conciso.
Vai dritto al punto. Non essere prolisse. La maggior parte delle persone non legge tutto.

Descrivi in modo sintetico quali azioni dovrebbero essere prese.
Così facendo fai risparmiare a tutti del tempo. Te ne saranno grati!

11. Evita errori di battitura, punteggiatura fastidiosa, colore o caratteri non professionali, indirizzo mail ridicolo

“Inviato da My Samsung”, non è una scusa per inviare e-mail poco professionali.

Qualche errore è accettabile,
ma se la mail è importante è fondamentale rileggerla e controllarla prima di inviarla.

Usa con parsimonia i punti esclamativi, possono farti apparire troppo emotivo o immaturo.
Utilizza caratteri, colori e dimensioni classici.

In genere,
è meglio utilizzare una dimensione di 11-12 punti e un carattere di facile lettura come Arial o Calibri.

Per quanto riguarda il colore, il nero è la scelta più sicura.

Se stai inviando una mail a titolo professionale, evita un account di posta elettronica non appropriato. Tutto ciò che è sexy, volgare o insensato ti farà apparire un leader immaturo e poco professionale.

12. Rileggi la mail prima di inviarla

Come scrivere mail efficaci: aspetta finché non ti sarai calmato e riuscirai a pensare in modo chiaro e razionale. La cosa più importante che tu possa fare è controllare le tue mail prima di inviarla.

Ti prende pochi secondi ma ti consente di individuare e correggere errori di grammatica, ortografia ed errori di punteggiatura, che sembrano poco professionali e sciatti.

Controllare un’e-mail prima di inviarla ti aiuterà a garantire che il tono, il significato e la lunghezza siano appropriati, che l’ortografia, la grammatica e la punteggiatura siano corrette e che tu abbia selezionato il destinatario e l’allegato corretti.

Non è necessario rispondere immediatamente

È particolarmente importante ritardare la tua risposta quando sei stressato, arrabbiato: se invii un messaggio nella foga del momento, non potrai recuperarlo (anche se alcuni client di posta elettronica hanno una funzione “annulla” o “opzione “recupera”).

Come scrivere mail da vero leader?
Aspetta finché non ti sarai calmato e riuscirai a pensare in modo chiaro e razionale.

CONTINUA A LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL’ARTICOLO:

  1. 12 spunti per fare email come un CEO
  2. 12 errori da evitare
  3. Email che non dovresti mai inviare al capo, al titolare, al CEO
  4. Gestire i conflitti via email. È efficace?
  5. Come rispondere a email arrabbiate

Come scrivere email da vero leader: 12 spunti – parte 1

come scrivere mail

STAI LEGGENDO LA PARTE 1

Siamo tutti occupati,
abbiamo poco tempo e tante cose-da-fare,
dobbiamo gestire le informazioni in modo sempre più rapido.

Ecco 12 spunti per scrivere email come un CEO (anche se non lo sei)

Nessuno vuole spendere 10 minuti in una conversazione su qualcosa che richiederebbe solo una frase di testo da inviare via mail.

Per lo stesso motivo, nessuno ha 10 minuti per decifrare e-mail contorte o poco chiare.
Che non vanno dritte al punto.

Oppure, al contrario, dichiarazioni concise, risposte brevissime e messaggi criptici che lasciano il destinatario in difficoltà interpretativa.

1. Conosci chiaramente lo scopo della tua mail

Ogni volta che ti siedi per scrivere una mail, fermati un istante e chiediti:

  • “Perché sto inviando questa mail?”
  • “Questa mail è davvero necessaria?”

Se non ti è possibile rispondere a queste domande, non inviarla.

Scrivere mail senza sapere di cosa tu abbia (realmente) bisogno significa che hai difficoltà a esprimerti in modo chiaro e conciso.

Stai sprecando il tuo tempo e (soprattutto) quello del tuo destinatario.

E paghi in autorevolezza.
Invia un messaggio di posta elettronica solo quando è assolutamente necessario.


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2. Rispondi sempre e comunque

Se apri ed è troppo complicato rispondere in quel momento, scrivi qualcosa del tipo:

  • “Ho ricevuto la tua e-mail. Devo approfondire la questione, e ciò potrebbe richiedere del tempo, ma ti assicuro che ci sto lavorando!

Non rimanere in “silenzio”.

Contrassegna la mail come “non letta” e appuntala nella parte superiore della posta in arrivo.

3. Utilizzare la regola “1 mail = 1 cosa”

Nelle riunioni di lavoro e negli incontri d’affari più punti ci sono all’ordine del giorno più l’incontro è definito produttivo e vantaggioso.

Per le mail non vale la stessa regola.
“Meno roba c’è”, meglio è.

Ecco perché è una buona idea praticare la regola “1 cosa”.
1 mail = 1 cosa.

Se hai bisogno di comunicare qualcosa su un’altra mansione, progetto, compito, incarico, scrivi un’altra mail.

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4. Vai dritti al punto

In ogni mail che scrivi,
dovresti utilizzare meno frasi possibili.

Nessuno ha la pazienza o il tempo per leggere un romanzo. Sii breve e diretto al punto e prova a scrivere in un formato di punti elenco anziché in paragrafi lunghi.

Con meno di 5-6 frasi puoi sembrare brusco e maleducato, con più di 6 frasi stai facendo perdere tempo.
Ovviamente, non è sempre possibile concludere una mail in 5 frasi.

Ma nella maggior parte dei casi può essere sufficiente.

Anch’io con il tempo ho acquisito dimestichezza, rapidità e vado … dritto al punto!

5. Invia meno mail e … riceverai meno mail

Poni attenzione alla crescita esponenziale dei messaggi di posta elettronica,
e all’effetto a cascata delle risposte che ogni e-mail genera.

Non essere costantemente appesantito dalla grande quantità di e-mail.

6. Come scrivere email efficaci: utilizza frasi brevi ed elenchi puntati

Rendi la tua e-mail “digeribile”.

Evita di scrivere grandi blocchi monolitici di testo,
la tua e-mail deve essere chiara e facilmente comprensibile.

Se ti trovi a scrivere più di 4-5 frasi, considera l’utilizzo di un elenco puntato.
Se è possibile “tagliare” una parola, fallo.

Come scrivere email? Non usare mai una parola “lunga” se puoi utilizzarne una corta.

Taglia ogni frase fino a essere il più breve possibile.

7. Utilizza una call-to-action

Quando invii una mail … non dare per scontato che il destinatario abbia capito cosa fare.

Fornisci istruzioni specifiche e non vaghe.

Per esempio:

  • “Per favore, mi puoi inviare i file XYZ per giovedì prossimo?”.
  • “Potresti scrivere ad Annalisa nelle prossime due settimane e informarla di …?”
  • “Scrivi a Sergio di XYZ e fammi sapere, entro domani sera, cosa ne pensa”
  • “Informa Paolo di XYZ. Fammi sapere, entro il 1° febbraio, se ha domande al riguardo”.

8. Focalizzati sempre sui clienti

Nelle tue email, dai la priorità (sopra ogni altra cosa) ai clienti e ai valori dell’azienda.

Dai centralità ai clienti con frasi tipo:

  • “… e il nostro approccio dovrebbe essere quello di offrire ai nostri clienti soluzioni convincenti e non solo prodotti”
  • “…. non lasciamo che i nostri limiti organizzativi ostacolino l’innovazione per i nostri clienti”.
  • “Dovremmo concentrarci meno su noi stessi e più sui nostri clienti.”
  • “Dobbiamo aggiungere valore per i nostri clienti, infatti pensavo …”.

9. Se la mail è importante … calma e ancora calma

Se non è possibile, salva la mail come bozza, e rileggila dopo con calma (io faccio spesso così).

Sarai sorpreso dalla chiarezza che otterrai, tornando sulla mail dopo una pausa e con “occhi nuovi”.

Quando si tratta di mail importanti non è una gara di velocità ma un esercizio di precisione.
Chiedi a te stesso:

  • “La mia richiesta è chiara?”
  • “Potrebbero esserci malintesi?”
  • “Come la prenderei se fossi il destinatario?”

Come scrivere email da vero leader?
Elimina tutte le parole, le frasi e i paragrafi inutili o superflui.

10. Mostra la tua personalità nel tuo stile di scrittura

I messaggi di posta elettronica devono riflettere chi sei nel “mondo reale”.

Se desideri mostrare la tua personalità via e-mail, lascia che traspiri sottilmente attraverso il tuo stile di scrittura.

Non utilizzare emoticon, abbreviazioni (come LOL) o font colorati e sfondi,
che sono raramente appropriati in un contesto professionale.

E ricorda le buone maniere.
“Per favore” e “grazie” sono sempre indice di educazione e professionalità.

11. Come scrivere email efficaci? Rileggi la mail

Probabilmente ti sentirai infastidito dall’ovvietà di quest’affermazione, ma spesso scrivere email brevi può essere più difficile che scriverne una lunga.

Prima di inviare qualsiasi cosa, leggila.
Leggi la mail ad alta voce, controlla se ci sono errori di ortografia e grammatica.

Soprattutto, se devi scrivere e-mail particolarmente importante,
fatti aiutare e riguardala insieme a un collega, a un collaboratore fidato, un amico, il partner.

12. Sapere quando non utilizzare la posta elettronica

Ci sono alcune conversazioni in cui il tono e il linguaggio del corpo fanno la differenza.
È importante riconoscere quei momenti e optare per una chiamata o un incontro faccia-a-faccia.

Se desideri dire qualcosa in faccia ad una persona, non farlo per mail.

Nel caso di e-mail che richiedono una risposta più approfondita, opta per una telefonata (o videochiamata).
Se una chiamata deve durare più di 5-10 minuti, meglio incontrarsi di persona.

Sfida te stesso a pensare in modo critico ed efficiente quando si tratta di e-mail:

  • Hai veramente bisogno di una telefonata di 10 minuti?
  • Oppure puoi adattare i punti chiave in un paio di righe via mail?
  • Questa mail è davvero necessaria?
  • Oppure con una telefonata riesci a esprimere con più efficacia il tuo favore/contrarietà/dubbio?

Anche questa è autorevolezza.

CONTINUA A LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL’ARTICOLO:

  1. 12 spunti per fare email come un CEO
  2. 12 errori da evitare
  3. Email che non dovresti mai inviare al capo, al titolare, al CEO
  4. Gestire i conflitti via email. È efficace?
  5. Come rispondere a email arrabbiate

Ti senti inadatto nel nuovo lavoro? 12 spunti per riprendere fiducia

inadatto nel nuovo lavoro

Cominciare un nuovo lavoro è come il primo giorno di scuola.

Di tempo ne è passato ma, anche se ora sei adulto e le apprensioni sembrano diverse,
se ci pensi bene … in fondo in fondo le domande che ti poni sono le stesse.

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  • “Piacerò?”
  • “I miei colleghi saranno disponibili o arroganti?”
  • “Mi accetteranno o mangerò da solo come un reietto?”
  • “Mi troverò bene?”
  • “Sarò capace? Competente?”
  • “E se non riesco?”

La notte riaffiorano timori e preoccupazioni di qualcosa d’indefinito e pauroso … di essere inadatto nel nuovo lavoro. Bloccato dalla paura e di non essere all’altezza.

Ecco 12 spunti per ritrovare la fiducia in te stesso … e non sentirti più inadatto nel nuovo lavoro:
 

1

I processi di assunzione sono lunghi. Ti hanno “passato” ai raggi X.
Se ti hanno assunto … vuol dire che credono in te!

2

Non devi puntare alla perfezione ma mirare al miglior risultato possibile. La perfezione (sproporzionata) è un ostacolo, non qualcosa di cui essere orgogliosi.

3

Sei il tuo peggiore critico.
Le tue valutazioni sono molto lontane dalla realtà.

4

La sensazione di essere inadeguato sul lavoro può davvero spingerti a fare molto di più. Dà propulsione, la forza necessaria per lavorare con più impegno, più attenzione.

 


 

5

Se sei convinto di sbagliare, se sei ossessionato di non essere all’altezza, sei destinato a fallire. Per il solo fatto di crederlo!

6

La domanda “Merito davvero questo lavoro?” può influenzare tutti i tuoi pensieri.
Ti hanno “passato ai raggi X”. Ti hanno assunto. Credono in te.
Non farli cambiare opinione!

 
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7

Devi lavorare su te stesso, sviluppare i tuoi punti di forza, accettare e superare le tue debolezze. Iniziare a convogliare le tue energie.

8

Domande tipo “Sono capace? Competente?” possono monopolizzare tutto il tuo essere. Metti a tacere la tua voce interiore negativa.
Adesso!

 


 

9

Liberati del peso … di dover capire SEMPRE e TUTTO.

10

Devi smetterla di angosciarti che – prima o poi – sarai “scoperto”. Preoccuparti ti farà girare in tondo, sprecare tanta energia nel tentativo di soddisfare gli altri.

 
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11

La paura di essere inadatto nel nuovo lavoro può diventare stimolo, spinta, azione…
la tua più grande alleata!

12

Non devi temere, ce la farai.
Anche questa volta!


 
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Conquistare la stima del tuo team – frasi celebri

conquistare la stima del tuo team

 
STAI LEGGENDO LA PARTE 8
 
Se il Mercato del Lavoro sta cambiando (anche in conseguenza della crisi che ci sta investendo),
allora gioco-forza deve cambiare anche il tuo modo di approcciare il tuo lavoro e il tuo team.

È necessario coinvolgere le persone che lavorano con te.

Non concentrarti solo sui compiti da eseguire.
Sui progetti da gestire.

Il tuo team è la chiave del tuo successo

Le persone sono il fulcro del tuo successo.

È tempo di diventare leader del tuo team.
E motivare (davvero) i tuoi collaboratori.

Ho raccolto alcune frasi significative sul conquistare la stima del tuo team che ho trovato sul web (e in particolare su dilei.it):

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te.”

Lucio Seneca

 

“Non sottovalutare mai il desiderio di una persona di essere apprezzata. Il principio fondamentale della Natura Umana è l’ardente desiderio di essere apprezzati.”

William James

“Se per una volta tradisci la fiducia dei tuoi concittadini, non riguadagnerai mai la loro stima e rispetto.”

Abraham Lincoln

“Ci avete fatto caso a come diventano improvvisamente brutte le persone di cui avete perso la stima?”

Anonimo

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“Non confondete la confidenza con la stima: la seconda è silenziosa.”

Anonimo da Twitter

“Il problema è che le persone ritornano, la stima no.”

Anonimo

“Chi parla bene di tutti non riscuote, in fondo, la stima di alcuno.”

Roberto Gervaso

Se desideri che gli altri ti rispettino, devi mostrare loro rispetto. Ognuno vuole sentire che conta per qualcosa ed è importante per qualcuno. Invariabilmente, le persone daranno il loro amore, rispetto e attenzione alla persona che soddisfa quel bisogno. La considerazione per gli altri generalmente riflette la fede in se stessi e la fede negli altri.”

Ari Kiev

PIÙ AUTOREVOLEZZA SUL LAVORO > scopri il percorso di coaching più efficace per te

È una grande virtù stimare tutti migliori di noi.”

Santa Teresa D’Avila

“Quando ti accontenti di essere semplicemente te stesso e non fai confronti o gareggi, tutti ti rispetteranno.”

Lao Tzu

Gli uomini hanno poca stima degli altri, ma non ne hanno molta neanche di sé stessi.

Lev Trockij

COLLOQUIO DI SUCCESSO > scopri il tuo percorso di coaching ideale

Per le persone che non si stimano, il successo vale zero, l’insuccesso vale doppio.

Giorgio Nardone

“Una delle forme più sincere di rispetto è in realtà ascoltare ciò che un altro ha da dire.”

Bryant H. Mcgill

Si può passare da squadra a gruppo solo quando tra i giocatori subentra l’unica cosa che conta nei rapporti di lavoro: la stima. “

Gian Paolo Montali


 
CONTINUA A LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL’ARTICOLO:

  1. La motivazione parte da te
  2. Mostra ascolto attivo
  3. Riconosci i meriti
  4. Parla chiaro e diretto
  5. Evita simpatie e favoritismi
  6. Scegli colloqui di persona
  7. Non stare sulla difensiva
  8. Frasi celebri sul conquistare la stima