14 modi di gestire il corpo che minano la tua immagine di leader – 1

immagine di leader

Se consideri che,
circa il 90 % della comunicazione è non verbale,
e i nostri corpi hanno una “lingua” propria,
ti rendi subito conto che il linguaggio del corpo è importante tanto quanto le parole che utilizzi.

Quando il tuo ruolo lavorativo è legata all’immagine di leader,
è fondamentale dare grande importanza alla comprensione del linguaggio del corpo e degli altri segnali non verbali.

Per capire dove è necessario migliorare,
ho selezionato 14 dei modi peggiori di gestire il tuo corpo quando sei impegnato con i colleghi, i tuoi collaboratori o il gran capo:

1. Annuire e sorridere troppo

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Quando annuiamo,
vuol dire che siamo d’accordo,
stiamo ascoltando e incoraggiamo l’altro a parlare.

Annuendo continuamente esprimi incoraggiamento e impegno ma non autorevolezza e potere.
Così facendo, trasmetti l’impressione che stai (disperatamente) cercando d’impressionare e di compiacere.

Segnali la tua ansia di approvazione.

Anche il sorriso è un linguaggio del corpo potente e positivo,
ma quando (anche qui) sono persistenti o inappropriati,
può essere fonte di confusione e di poca credibilità.
Soprattutto se stai discutendo di un argomento serio,
esprimendo rabbia o stai dando feedback negativi

2. Seduta ciondolante o “contratta” può minare la tua immagine di leader

Una buona postura è importante ovunque ti trovi.

Con una seduta ciondolante e dinoccolata comunichi mancanza di rispetto per chi-parla.
Noia e apatia.
Menefreghismo.
Desiderio di non essere dove sei.

Il tuo corpo lo esprime per te … forte e chiaro!

Inoltre, se desideri una presenza da executive, un’immagine di leader, è importante “prendere fisicamente la stanza, espandersi e occupare più spazio possibile”.
Il nostro cervello è condizionato (inconsciamente) a equiparare il potere,
con la quantità di spazio che le persone occupano.
 

 

Se sei seduto in una postura contratta e “ristretta” al minimo delle sue dimensioni, occupi meno spazio e proietti meno potenza, sembrando insicuro o sottomesso.
Una “buona” postura invece incute rispetto.

3. Incrociare le braccia sul petto

Anche se piegare le braccia sul petto, può essere una posizione di riposo confortevole,
resisti alla tentazione di farlo.

Evita (sempre) di sederti con le braccia incrociate sul petto.
La maggior parte delle persone interpreterà il tuo gesto come
freddo, chiuso, polemico oppure difensivo.

Anche se stai sorridendo,
l’altra persona sentirà un senso di fastidio a interagire con te.
Anche pugni chiusi, braccia e le gambe incrociate, possono segnalare che non sei aperto ai punti di vista degli altri.

4. Non guardare negli occhi l’interlocutore

Guardare negli occhi gli altri comunica fiducia,
leadership,
forza e intelligenza.

Soprattutto quando stai parlando di punti difficili o importanti.
Guardando verso il basso mentre parli, ti fa sembrare insicuro,
e le tue parole perdono effetto.
Forza.
 

 

Quando eviti il contatto visivo sembra che hai qualcosa da nascondere.
Susciti sospetti.
Invii un messaggio all’altra persona: Non sono interessato a quello che dici.

Attenzione però al contatto con gli occhi quando è troppo intenso e prolungato
perché può essere percepito come aggressivo o dominante.

5. Muoversi troppo, a scatti, con passi brevi

Quando sei sotto pressione o sei stressato è facile che,
senza accorgerti, inizi a girovagare senza meta o coerenza.
Ora qua, ora là, adesso qui e poi ricomincia il giro …

Fai attenzione!
Così facendo stai creando un clima di tensione che può influenzare e condizionare
negativamente
tutte le persone che ti circondano.

Questo proprio non te lo puoi permettere.
Pensaci la prossima volta che cominci a correre e muoverti come un tarantolato.

Prendi le misure della lunghezza dei tuoi passi,
passi regolari e cadenzati, piuttosto che passi veloci, frettolosi o frenetici.
Non aver fretta e ricordati di mantenere la postura del corpo allineato.

Alza il mento e guarda dritto,
non guardare in basso mentre cammini.

6. Testa chinata di lato

La testa chinata di lato (quando qualcuno sta parlando) è un segnale di empatia e comprensione.
Mostra che sei in ascolto.
Sei coinvolto.

Ma una testa chinata può anche essere inconsciamente messa in relazione ad un segnale di sottomissione (i cani piegano il collo in ossequio a un animale più dominante).

Se desideri proiettare un’ immagine di leader, potere e autorevolezza tieni la testa verso l’alto,
in una posizione più neutra.
Leggi anche la parte 2.